Adolescenti in cerca di identità. «Non dobbiamo piacere a tutti»
La classe 3ª B della scuola media Sacro Cuore affronta una delle fasi più difficili dei ragazzi «La società ci spinge a voler assomigliare alla massa e a nasconderci dietro le mode»
Chi siamo noi adolescenti? La nostra vita e la nostra persona sono la realtà più grande e preziosa che abbiamo tra le mani. Come fare a trovare se stessi e il proprio valore? Occorre iniziare a prendere sul serio alcune domande che spesso sorgono nel cuore di noi ragazzi durante l’adolescenza. Chi siamo veramente? Anche Giacomo Leopardi si tormentava in una profonda ricerca del senso dell’esistenza, che nasce da una vita segnata dalla solitudine, dalla malattia, dall’infelicità e da un forte desiderio di verità. Leopardi parla indirettamente di sé attraverso la figura del pastore, un uomo semplice che rivolge alla luna le stesse domande che tormentano il poeta: perché viviamo? Perché soffriamo? Qual è il senso della nostra vita? Il pastore guarda la luna, un’entità divina che trascende l’uomo, e le pone domande che però restano senza risposta. Tuttavia, attraverso la poesia, dà voce alla sua sofferenza e alla sua ricerca di verità. Così come il poeta cerca risposte nella luna, anche noi potremmo chiedere agli altri chi siamo, come vedono la nostra persona e che immagine hanno di noi.
Spesso, per paura di non essere accettati per quello che siamo veramente, indossiamo una maschera: quello che mostriamo esternamente non corrisponde a ciò che siamo. La paura di essere ritenuti diversi, e quindi di essere emarginati, porta a nascondere la nostra vera identità dietro un volto che non è il nostro. La solitudine e il confronto con gli altri ci fanno pensare di dover cambiare per essere accettati. La società ci spinge a voler assomigliare agli altri e a confonderci con la massa, rinunciando alla propria unicità: è difficile accettare e amare noi stessi per quello che siamo. In tanti non si raccontano per ciò che sono, ma si nascondono dietro le mode e i like, in cerca di attenzioni, sperando che la popolarità copra il vuoto lasciato dalla mancanza di autenticità. Questo porta a smarrire la consapevolezza di noi stessi. L’unico modo per capire chi siamo veramente è essere fedeli a noi stessi e credere nel nostro valore senza paragonarci agli altri.
Scuola media Sacro Cuore, classe 3ª B Giulia Battistini, Elisabetta Bracci, Miriam Romagnoli
In classe abbiamo letto uno dei grandi idilli di Leopardi: il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia. La luna rimane in silenzio davanti alle domande del poeta e, allo stesso modo gli adulti non ascoltano noi ragazzi. C’è chi non ascolta perché è troppo preso dai propri impegni quotidiani, chi perché rimane arroccato sulle proprie idee senza volerle mettere in discussione, chi perché crede che noi ragazzi non abbiamo nulla da dire. Il risultato è che noi adolescenti spesso ci sentiamo soli, abbandonati e trascurati, proprio come il pastore sotto il cielo muto. Quando litigo con i miei genitori, vedo la scuola come un rifugio, un luogo dove non mi sento giudicata per quello che sono, dove posso lasciar scivolare le preoccupazioni stando tra persone fidate. Ma non è per tutti è così. In classe a volte i compagni sono spenti, terrorizzati da un’interrogazione, annoiati dalla ripetitività. Alcuni professori prendono il lavoro in modo rigido, senza lasciare libertà di esprimersi. Adulti e adolescenti dovrebbero trovare il modo di incontrarsi a metà strada. Gli adulti dovrebbero mostrarsi più accoglienti e disponibili, con piccoli gesti di ascolto e sostegno. Gli adolescenti potrebbero provare a comprendere meglio le ragioni degli adulti. Certo, continueremo a non capirci e a litigare.
L’importante è cercare sempre un terreno comune fatto di ascolto e di amore.
Benedetta D’Avossa, Carlotta Andrea Sacchetti, Clarissa Spada
Una serie molto amata dagli adolescenti è Stranger Things, che racconta di un gruppo di ragazzi che vediamo crescere insieme a noi. Ci trasmette tanti valori e ci insegna che la forza dell’amicizia è più potente di tutte le forze oscure del mondo. Guardando come i protagonisti affrontano il cambiamento, i primi amori e la crescita, troviamo la speranza necessaria per affrontare la vita con la stessa forza. Ha colpito la nostra attenzione il giovane amore che nasce tra Mike e Undici. Lui, già inserito in un gruppo di amici con cui condivide forti passioni. Lei, una strana ragazzina, trovata in un bosco. Il gruppo le insegna ad esprimersi. Con loro Undici crea un legame sempre più forte, dapprima si presenta come amicizia impacciata, per poi diventare un grande affetto che la lega a tutti. I protagonisti ci insegnano a non farci scoraggiare dalle differenze e a non fermarci davanti alle difficoltà che la nostra età comporta.
Giulia Battistini, Samuele Bassi