ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado San Bartolomeo in Bosco di San Bartolomeo in Bosco (FE) - 1C, 1D

La giornata dei calzini spaiati. Quando la diversità è ricchezza

La bella inchiesta delle classi 1ª C e 1ª D della secondaria di San Bartolomeo in Bosco Andiamo a leggere la prima puntata, i cronisti sono seguiti dalla prof Antonella Grieco

La giornata dei calzini spaiati con le classi 1ª C e 1ª D della secondaria di San Bartolomeo in Bosco.

Andiamo a leggere la prima puntata dell’articolo scritto dai giovani reporter, sono seguiti dalla professoressa Antonella Grieco. Il prossimo martedì la seconda puntata.

La giornata dei calzini spaiati rappresenta la diversità: indossare calzini di colore e forma diversa non ne cambia l’oggetto. L’idea nasce a Terzo di Aquileia (Udine), dove tredici anni fa l’insegnante Sabrina Flapp ha presentato ai suoi alunni i calzini spaiati come simbolo delle diversità e della loro accettazione. Questa iniziativa col tempo è diventata di respiro nazionale e ricorre per tutti il primo venerdì di febbraio. La nostra esperienza a scuola si è svolta nell’arco della settimana. Lunedì 2 febbraio, durante la lezione di inglese, abbiamo visto due video sulla diversità tra persone, in termini di disabilità ma anche di rapporti di amicizia. Ad esempio, uno dei video (“Due piedi sinistri” di Isabella Salvetti) mostrava una partita di calcio tra ragazzini; quando il pallone arriva verso una ragazza, uno dei giocatori lo va a riprendere e scambia due chiacchiere con lei. Alla fine della partita, lui torna da lei e le dice che non la può portare a prendere il gelato perché i suoi amici l’avrebbero preso in giro; la ragazza ci rimane male, perché pensa che sia per la sua sedia a rotelle, ma invece non è così: il problema, per il ra-gazzo, è che sulle ruote lei ha il simbolo della Lazio e invece lui tifa Roma! La tappa successiva si è svolta venerdì 6 febbraio: non solo indossavamo calzini spaiati (e qualcuno anche le scarpe…), ma ognuno di noi ha portato un calzino in più, dal fondo del cassetto, per dargli nuova vita.

Ogni alunno ha scritto una parola o una frase e poi, nell’atrio della scuola, dove la professoressa di arte aveva disposto grucce e fili di spago, abbiamo attaccato con mollette colorate i nostri bigliettini spillati alle calzette. Lì spiccano i nostri pensieri scritti: fratellanza, squadra, amicizia, collaborare, rispetto, non giudicare, never giveup… Dopotutto, “se fossimo tutti uguali, il mondo sarebbe incolore. Questa giornata promuove l’inclusione, ricordando che non occorre essere uguali per stare bene insieme” (Fonte: Autismo.it). E noi da questa giornata abbiamo imparato che siamo tutti diversi, e meno male, perché senza la diversità non riusciremmo a distinguerci e avremmo poco di cui parlare, ma siamo anche uguali, in quanto meritiamo lo stesso rispetto. Noi quella giornata l’abbiamo passata insieme, scherzando e facendo foto con compagni che altre volte allontaniamo perché sembra impossibile capirci nelle nostre differenze. Non è fondamentale che ci sia amicizia, ma è fondamentale che ci siano le condizioni perché l’amicizia possa nascere. E la prima condizione è il rispetto: trattare il prossimo come vorremmo essere trattati noi; pensarci bene prima di prendere in giro, perché le parole sono pesanti tanto quanto i gesti; non obbligare nessuno a cambiare; mai guardare una persona da fuori ma da dentro, insomma non giudicare dalla copertina, dal colore della pelle, dalla condizione di disabilità… Ricordatevelo sempre: tutti diversi, tutti uguali.

«La mente è come un paracadute: funziona solo se la si apre». (A. Einstein).

Ecco l’elenco degli alunni che hanno realizzato questa pagina (classe 1 D della secondaria di primo grado di San Bartolomeo in Bosco). Nella squadra ci sono Nicola Balboni, Giorgia Boldrini, Amelia Calura, Lucrezia Del Forno, Rachele Di Gioacchino, Janelle Dubois, El Hajri Inass, Miriam Galliera, Maria Gruppioni Emma, Nikola Keczkowska, Marina Lolli, Edoardo Mala, Giacomo Raimondi, Omar Sanfilippo,Filippo Trevisani, Kristel Vecchi. Dirigente scolastico: professor Antonio Di Cerbo Docente tutor: professoressa Antonella Grieco. Alla pagina che uscirà martedì prossimo hanno invece lavorato i reporter della classe 1ª C della secondaria di primo grado di San Bartolomeo in Bosco: Sofia Colasanti, Dobrin Rebecca, El Meski Rayan, Nicolò Facchini, Jalloh Mohamed Mansaray,Mora Cloe Cattleya, Moraru Giulia Maria, Moscardi Nera, Rizzetto Rebecca, Rusu Daniel Eduardo, Trotta Giulia, Untaru Alissa, Varga Damian-Tibor, Verri Leonardo. Docenti tutor: professori Antonella Grieco e Alessio Bonafè. Il prossimo martedì verrà proposta con il Campionato di giornalismo cronisti in classe la seconda pagina della secondaria di primo grado di San Bartolomeo in Bosco con l’articolo dei reporter della classe 1ª C.

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