Lupi a due passi dai centri abitati. Ecco cosa fare in caso di incontro
Gli studenti analizzano il fenomeno degli ultimi mesi: «Non avvicinarsi mai all’animale selvatico, tenere vicini i propri cani e iniziare a fare rumore per allontanarlo»
Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di lupi avvistati vicino a paesi e centri abitati. Un fenomeno che fino a qualche tempo fa sembrava impensabile, ma che oggi riguarda anche diverse zone della Riviera. Tra la fine del 2025 e l’inizio anno sono stati segnalati avvistamenti anche a Cattolica. In particolare, i lupi sono stati osservati in aree urbane come il Parco della Pace, nei pressi della scuola d’infanzia di Torconca e in zona Macanno. Segnalazioni simili sono arrivate anche dalla vicina Gabicce Mare, dove alcuni cittadini hanno riferito di aver visto l’animale aggirarsi nei pressi delle case. Per molto tempo il lupo sembrava quasi scomparso dal nostro territorio. Oggi grazie alle leggi che ne hanno tutelato la presenza e ne hanno vietato la caccia, la popolazione è aumentata in modo significativo. Ma perché i lupi si avvicinano alle città? Le ragioni sono diverse. Spesso seguono le loro prede naturali, cinghiali e caprioli, in altri casi cercano cibo, soprattutto se trovano rifiuti lasciati incustoditi. Può capitare anche che alcuni esemplari si allontanino dal branco per crearne uno nuovo e esplorino nuovi territori. A spiegare meglio la situazione è stato il dottor Pier Claudio Arrigoni, funzionario regionale che si occupa della fauna autoctona della Regione Emilia-Romagna. Durante un’intervista ha dichiarato: «Più che cacciare via il lupo, non bisogna attirarlo lasciando incustoditi i rifiuti organici o lasciando crocchette dei cani all’aperto. Il lupo ha un odorato finissimo e può percepire questi odori anche a 3km di distanza. È necessario difendere gli animali domestici con recinzioni adeguate e tenere i cani al guinzaglio.
Il lupo ha generalmente timore dell’uomo e tende a fuggire in sua presenza».
Ma cosa bisogna fare se ci si trova davanti a un lupo? Gli esperti raccomandano di non avvicinarsi mai per scattare foto o video e di non offrirgli cibo. Se si è in compagnia di un cane, è importante tenerlo al guinzaglio e vicino a sé, o anche in braccio. È consigliabile fare rumore, battendo le mani, per sembrare più imponenti. Non bisogna correre via, perché il lupo potrebbe interpretare la fuga come il comportamento di una preda. Meglio indietreggiare lentamente mantenendo il contatto visivo con l’animale. Va comunque ricordato che la probabilità di un attacco di lupo verso l’uomo è molto bassa. In Italia gli episodi sono rarissimi e, nei pochi casi registrati, si è trattato di comportamenti difensivi e non di aggressioni volontarie. Tuttavia, trattandosi di un animale selvatico, non si può escludere del tutto il rischio. La cosa più importante è imparare a rispettare questi animali e a convivere con loro in modo sicuro.
Classe VA Carpignola IC Cattolica
La sindaca di Cattolica, Franca Foronchi, ha fatto visita alla classe VA della primaria di Carpignola. Gli alunni l’hanno intervistata sui progetti per la città e sul suo passato da insegnante.
Come è venuta l’ispirazione di diventare sindaca? «La mia candidatura è stata casuale, mi è stata proposta ad una riunione. Prima facevo l’assessore».
Com’è fare la sindaca? «Sono contenta. L’impegno è considerevole ma la cosa più importante è ascoltare le persone, anche se non sempre si ha la possibilità di accontentarle».
Quali progetti sono previsti per Cattolica? «Sarà terminata la nuova scuola primaria di Repubblica, la vasca-mare che raccoglie l’acqua piovana per evitare allagamenti e l’inquinamento. Realizzeremo poi una pista ciclabile da Torconca al lungomare. Il Parco della Pace si rinnoverà con un campo da bocce e uno di scacchi.
Termineranno poi i lavori di viale Bovio e del giardino De Amicis». E sulla problematica dei lupi avvistati a Cattolica? «La situazione è monitorata seguendo linee guida nazionali».
Pensa che un giorno possa lasciare l’incarico per tornare a insegnare? «Mi piacerebbe ma a fine mandato sarà il momento della pensione. Mi dedicherò al volontariato». Un incontro interessante dove l’amministrazione si è dimostrata molto impegnata nel promuovere la cultura e le politiche giovanili.
Classe V A Carpignola
In Ucraina da 4 anni c’è la guerra. Da allora l’Italia ospita molti profughi. Tra questi, anche Lev, un bambino arrivato nella nostra classe in III elementare. Abbiamo stretto amicizia, lui si è fidato e ci ha raccontato la sua storia. Lev abitava a Charkiv. Una mattina è stato svegliato dall’allarme antiaereo.
Una volta a scuola, il maestro ha detto a tutti di scappare perché la guerra era alle porte. Fuggito in auto verso l’Italia, molto impaurito, ha dovuto lasciare in Ucraina il padre, il fratello e gli amici. Per Lev è stato difficile ambientarsi: all’inizio a scuola tremava al suono dell’allarme antincendio. Ora racconta di essere felice: Cattolica gli piace tanto, qui la gente è sempre sorridente e non conosce la guerra.
L. Caputo, S. Generali, A. Livi, A. Malpassi e B. Sopi IB Filippini