ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Malpighi di Castel San Pietro Terme (BO) - 3MA, 3MB

Chiara, Alberto e i misteri di Garlasco

Dalla posizione di Stasi, condannato per omicidio, a quella di Andrea Sempio: la ragazza fu trovata morta il 13 agosto 2007

Nella mattinata di lunedì 13 agosto 2007, Chiara Poggi, 26 anni, impiegata laureata in economia, viene trovata morta nella villetta in cui viveva con la famiglia in via Pascoli a Garlasco, in Lombardia. A trovare il corpo e dare l’allarme fu il fidanzato Alberto Stasi, 24 anni, che ai tempi studiava all’Università Bocconi. Il corpo della ragazza venne ritrovato riverso sulle scale che conducevano alla cantina della villetta, adagiato sul nono gradino in una pozza di sangue.

I sospetti si concentrarono subito su Stasi perché sulle sue scarpe e sui suoi vestiti non vi era traccia di sangue, come se le avesse pulite o cambiate dopo aver sceso i gradini sporchi, e per alcune incongruenze nel suo racconto. Secondo la sua narrazione dei fatti, quella mattina stava lavorando al suo computer per scrivere una tesi e solo successivamente, grazie ad un’accurata analisi del dispositivo, la polizia si accertò che Sta-si ne fece uso dalle 9:35 alle 12:20. Questo non chiarisce cosa accadde in una finestra temporale di 2 ore e 45 minuti. Siamo certi che Chiara alle 9:35 fosse viva, poiché a quest’ora disattivò l’allarme per fare entrare il proprio fidanzato nella villetta.

Alberto Stasi è attualmente considerato l’unico assassino dalla legge italiana. Ecco le prove più importanti che lo giudicano colpevole. Chiara Poggi è stata uccisa da una persona conosciuta, arrivata da sola in bicicletta, che lei stessa ha fatto entrare in casa. L’assassino era un uomo che calzava scarpe n. 42 e Stasi possedeva e indossava scarpe della stessa marca di quelle dell’aggressore. Stasi ha fornito un racconto illogico e falso quanto al ritrovamento del corpo senza vita della fidanzata, sostenendo di avere attraversato di corsa i diversi locali della villetta per cercare Chiara; sulle sue scarpe, tuttavia, non è stata rinvenuta traccia di residui ematici, né le macchie di sangue sul pavimento sono risultate modificate dal suo passaggio. Due testimoni, inoltre, notarono, quella mattina, verso le 9:10, una bicicletta nera da donna appoggiata al muro di cinta esterno della villetta dei Poggi, che fu da subito collegata con l’assassino di Chiara.

Stasi possedeva invece una bicicletta da uomo bordeaux, che fu subito sequestrata. Sui pedali di questa bicicletta furono trovate tracce biologiche di Chiara Poggi, ma non di sangue. Stasi aveva anche a disposizione una bicicletta nera. Si suppone pertanto che possa esserci stato uno scambio di pedali tra le due biciclette della famiglia Stasi.

Stasi non è stato l’unico assassino? Andrea Sempio fu avvistato vicino casa Poggi, anche se quest’ultimo disse di essere fuori Garlasco (era però nei dintorni).

Avendo delle nuove prove, possiamo dire che il biglietto del parcheggio che dice di aver usato il giorno dell’omicidio non può scagionarlo, perché indica un orario diverso da quello in cui si presume sia avvenuta la morte di Chiara. Alcune prove che lo fanno sembrare colpevole.

Abbiamo deciso di scrivere di questo caso irrisolto da 18 anni perché pensiamo che sia di fondamentale importanza fare giustizia e sapere cosa accadde veramente nella giornata del 13 agosto 2007.

Stella Buriani della 3MA e Allegra Molina Perez Minotti, della 3MB

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