Il futuro visto dagli studenti? Più attenzione verso il pianeta
Dopo la lettura del libro ’Logout’ di Carlo Cuppini le riflessioni dei ragazzi tra prospettive più ottimiste e altre molto catastrofiche
La lettura del libro ‘Logout’ di Carlo Cuppini, in cui si parla di un mondo futuro in cui la libertà dei cittadini è fortemente limitata, è stata per noi studenti un’occasione per riflettere su quale mondo erediteremo. La situazione allarmante di questo periodo storico ci ha spinto a scrivere questo articolo pensando al domani, con un po’ di preoccupazione per il nostro pianeta. Abbiamo posto una domanda a diversi studenti della scuola: come immagini il mondo nel futuro? Dalle varie risposte è emerso che noi giovani vediamo il futuro come un continuo miglioramento della società e del pianeta, seppur con qualche difetto. Con il termine ‘miglioramento’ intendiamo la ‘costruzione’ di un pianeta sostenibile: si contrasterà il riscaldamento globale grazie a robot super efficienti, soprattutto con l’impegno dei cittadini che tengono al futuro dei propri figli. Ci saranno nuove scoperte scientifiche, soprattutto nel campo medico, che miglioreranno la vita di tutti. Si verificheranno molti meno conflitti e tutti i Paesi avranno l’obbligo di aiutare economicamente i propri cittadini. In tutto il mondo verrà abolita la pena di morte e tutti verranno trattati con gli stessi diritti, perciò meno discriminazione per religione, razza, sesso e modo di identificarsi. L’istruzione sarà qualitativamente migliore, accessibile a tutti e, oltre all’insegnamento delle materie ordinarie, i docenti educheranno i bambini al rispetto del mondo che li circonda. L’università sarà gratuita e aiuterà ad inserirsi meglio nel mondo del lavoro, a prescindere dalla facoltà.
L’aggiunta obbligatoria di pannelli solari in tutte le case contribuirà al consumo di energia rinnovabile.
Purtroppo però non mancheranno gli aspetti negativi, soprattutto dal punto di vista della società. La gente passerà molto più tempo davanti agli schermi, principalmente per acquisti online, giochi, passatempi. Molti mestieri saranno rimpiazzati dell’intelligenza artificiale, come postini, camerieri, impiegati. Molte persone rimarranno senza lavoro. E questa è solo la punta dell’iceberg. Una minoranza tra i ragazzi intervistati ha espresso una visione catastrofica del mondo, fatta di guerre, carestie, povertà, e pensa che ci saranno terre desolate e incoltivate a causa delle continue guerre e delle diverse bombe atomiche esplose in continuazione in giro per il mondo.
Quanto emerso dovrebbe far riflettere gli adulti e vorremmo che si fermassero ad ascoltarci per rispondere a loro volta alla domanda: come immagini il mondo nel futuro?
Ho 11 anni e, come quasi tutti i miei amici, vivo a San Giovanni in Marignano, piccolo borgo ricco di bellezza, dove ogni persona può sentirsi a proprio agio. È un paese dove ti puoi spostare facilmente, giocare libero, andare a mangiare un gelato a piedi o in bici. C’è un museo degli insetti, una biblioteca ricca di testi, un Centro giovani ed è pieno di iniziative: la Festa delle streghe, il Capodanno del vino, La notte delle stelle. San Giovanni ha una squadra di calcio (in passato Marignanese, ora Conca Academy), una di pallavolo (Omag-Mt) che gioca in serie A1 e una piazza dove ti puoi incontrare con gli amici ed è anche ricca di verde e parchi. La cosa che mi piace è il campetto da basket dietro al Conad: aperto sempre a tutti, gratuito e dove in estate l’associazione Pacassoni svolge attività. Siamo molto fortunati ad avere a disposizione un luogo così, dove poterci allenare e divertire ad ogni età, ma c’è anche un po’ di degrado.
Spesso nel campetto ci sono mucchietti di spazzatura, bottiglie rotte e avanzi dimenticati, probabilmente da chi ci trascorre il tempo libero. Penso che dovremmo tutti cercare di avere più rispetto del nostro paese e degli spazi comuni perché non tutti hanno la fortuna di avere spazi in cui giocare gratuitamente. Avere cura dell’ambiente è avere cura del prossimo.
Sottoscritta a settembre 2015 dai 193 Paesi delle Nazioni Unite, l’Agenda 2030 è formata da 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030, a favore delle persone, del Pianeta e della prosperità. Il documento prende in considerazione le tre dimensioni (economica, sociale e ecologica) per lo sviluppo sostenibile. La Strategia nazionale di sviluppo sostenibile si caratterizza per la creazione di un nuovo modello economico circolare a basse emissioni di Co2 al fine di ridurre gli sprechi, riutilizzare e incentivare il riciclo degli oggetti inutilizzati. L’Agenda 2030 è suddivisa in cinque aree: persone, pianeta, prosperità, pace, partnership. Ognuna di queste si pone scelte e obiettivi strategici, in cui si esplicita un nesso tra dinamiche economiche, crescita sociale e qualità ambientale.