ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

IC Panzini di Bellaria Igea Marina (RN) - 1H, 3H

La vita dei ragazzi come il pane: servono ’lieviti’ per crescere

Confartigianato e il laboratorio per scoprire come la rete sociale e la connessione tra persone serva a costruire qualcosa di buono

Il laboratorio sul pane come lezione di vita. Il progetto, così particolare, è nato grazie alla proposta di Confartigianato Rimini e ha coinvolto quattro classi dell’Istituto comprensivo di Bellaria Igea Marina (la primaria Carducci e le medie Panzini), insieme a due classi degli Istituti ‘Malatesta’ e ‘Einaudi’.

Il primo passo del progetto è stata la visita alla sede del Molino Spadoni, dove noi studenti abbiamo assistito al processo di lavorazione della farina, scoprendo che dietro ogni pagnotta c’è un mondo: una rete di persone, conoscenze e processi. A scuola abbiamo svolto ricerche interdisciplinari sul pane in tempo di guerra, presentandole poi alle classi gemellate per uno scambio verticale. Insieme abbiamo compreso che il pane in guerra non era solo cibo: era resistenza, speranza e ricordo di casa. Grazie al laboratorio con la panificatrice Sara Tamburini dell’azienda Rosole, abbiamo scoperto che il pane nasce dal lievito madre, un organismo che si sviluppa grazie a colonie di batteri. Questo incontro ci ha permesso di trasporre la biologia nella nostra esperienza personale e di riflettere sul nostro ’lievito di crescita’, ossia sulle persone, le esperienze e le emozioni che ci aiutano a maturare, come ad esempio i nostri allenatori che ci insegnano in campo «il segreto dell’umanità», oppure «la paura del futuro» che a volte ci appare come un «vuoto incerto» o la sensazione di aver capito che siamo al mondo per un motivo, per citare alcune delle riflessioni scaturite lungo il percorso.

Tutti questi elementi rappresentano i nostri lieviti: ciò che alimenta la nostra crescita personale e ci aiuta a diventare, giorno dopo giorno, la versione migliore di noi stessi. Al termine del progetto abbiamo anche realizzato uno spettacolo, con la regia di Chiara Cicognani di Korekané, e lo abbiamo portato in scena al teatro Astra di Bellaria. Si è coronato un percorso: il nostro cuore bruciava come pane nel forno ma, superata l’an-sia, siamo saliti sul palco per completare questo viaggio. Ogni bella storia tuttavia volge al termine, come la vita di ogni spiga di grano, che però non muore invano. Così questa esperienza finisce ma ci lascia un importante messaggio. A chi cerca la propria strada diciamo: «Non accontentatevi, quando vi accorgete di avere una passione, seguitela con orgoglio, perché quando le mani pensano e il cuore accoglie, il lavoro diventa un dono e, come rosole nei campi troverete finalmente il vostro equilibrio».

F. Aneti, B. Bianchi, S. Sarti e A. Torreggiani Classe III H

 

Una nuova scoperta è arrivata ai giorni nostri dal periodo Cretaceo. È stata scoperta una nuova specie di Spinosaurus Mirabilis, i cui resti fossili sono stati rinvenuti in Niger, nel deserto del Sahara. Questo animale visse circa 95 milioni di anni fa, quando i dinosauri dominavano la Terra. Dai resti del cranio ritrovati, si può immaginare che avesse un aspetto imponente e forse anche piuttosto spaventoso.

Lo Spinosaurus era di dimensioni davvero impressionanti: poteva superare più di 10 metri di lunghezza, e pesare circa 7 tonnellate; apparteneva al gruppo dei teropodi, dinosauri carnivori bipedi, lo stesso a cui appartiene anche il Tyrannosaurus.

Tuttavia, a differenza di molti altri predatori, si pensa che si nutrisse soprattutto di pesci, che probabilmente catturava vicino a fiumi o laghi. Questa scoperta ha attirato l’attenzione degli scienziati perché il dinosauro presenta caratteristiche piuttosto insolite rispetto ad altri carnivori. Una delle particolarità più interessanti è la presenza di una strana cresta sulla testa, dalla forma simile a una scimitarra.

Gli scienziati ipotizzano che questa struttura non fosse utilizzata per difesa o per il combattimento, ma servisse per mandare segnali visivi ad altri esemplari della stessa specie, magari per riconoscersi all’interno del gruppo. La scoperta di questa specie aiuta gli studiosi a capire meglio la varietà e l’evoluzione dei dinosauri vissuti milioni di anni fa.

Edgar Casedei Menghi e Ray Sauro Classe IH

 

Da poco si sono concluse le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Un successo, soprattutto per l’Italia, che ha ottenuto il record di medaglie: 30 complessive. Uno degli sport che ha colpito di più è stato il curling. La coppia italiana Stefania Costantini e Amos Mosaner ha conquistato il bronzo. Nel curling si usa la ’stone’, una boccia di circa 17-20 kg, che gli atleti fanno scivolare sul ghiaccio. Sembrano pulire la pista con una scopa, ma in realtà la scaldano per farla viaggiare più veloce. Le stone sono realizzate con il granito dell’isola di Ailsa Craig, in Scozia, e hanno un costo che varia tra gli 800 e i 1000 euro l’una. Questa disciplina affascina per la sua precisione e strategia.

Dimostra che anche sport meno noti possono regalare grandi emozioni.

P. Buda, E. Casadei Menghi, E. Pacifero Classe IH

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