Se giocare fa rima con imparare. «Il paese è una comunità educante»
Gli alunni della 3ª A spiegano il progetto «Concavi e convessi» Da una parte eventi e spettacoli di tipo ludico, dall’altra corsi di inglese per bambini e di italiano per stranieri
Le politiche di coesione sociale, che abbiamo avuto modo di conoscere durante il nostro percorso di cittadinanza attiva, costituiscono una grande opportunità, perché si rivolgono a scuole e realtà territoriali che si trovano in contesti più fragili e disagiati, garantendo loro occasioni di potenziamento nell’ambito dell’istruzione e della società. Si tratta di fondi finanziati dall’Unione Europea e dallo Stato italiano per favorire le Regioni e i territori e contrastare le differenze sociali ed economiche, riducendo le disparità.
Rientrano in questa categoria anche i fondi erogati alla nostra scuola negli anni scorsi grazie al Piano di Ripresa e Resilienza che sono stati di grande utilità per potenziare aule e laboratori, contrastare la dispersione scolastica, sostenere la fragilità negli apprendimenti di alunni meno motivati e garantire l’inclusività. Non solo le scuole, ma anche le piccole realtà locali a cui apparteniamo sono carenti di opportunità culturali e ricreative.
Ed è proprio grazie ai contributi erogati dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia che il Comune di Mercatino Conca è riuscito ad avviare attività socio-educative come risposta ai bisogni della propria Comunità. Il progetto, che nasce dall’unione del Comune con l’Associazione culturale Next e Fosforo, propone un percorso che trasforma Mercatino Conca in una Comunità educante, dove gli spazi pubblici (biblioteca, piazze e luoghi di incontro) diventano ambienti di apprendimento informale, favoriscono le relazione e le opportunità di incontro. Un servizio che può essere fruito da tutti, inclusivo e intergenerazionale. Un luogo senza nessun tipo di barriere.
Il titolo del progetto “Concavi e convessi” è un richiamo al logo del Comune: la parola Concavi è un contenitore che racchiude dal punto di vista semantico il termine Conca, in riferimento all’identità geografica del territorio, ma interpreta anche la natura del progetto, dinamico e inclusivo, capace di mettere insieme realtà diverse. Concavo e convesso in geometria sono due figure opposte che si completano tra loro. Si evidenzia quindi la volontà di unire due cose opposte (concavo e convesso), ma che insieme si completano.
Il progetto prevede due percorsi con l’obiettivo di stimolare il pensiero e la creatività. Da una parte eventi e spettacoli a carattere ludico, legati alle discipline Stem (con la collaborazione dell’ Associazione Fosforo); dall’altra percorsi di apprendimento alternativi: il corso di lingua inglese per i bambini dell’infanzia, il corso di italiano per gli stranieri, il corso sull’educazione affettiva con l’aiuto di psicologi e psicoterapeuti e uno spazio pomeridiano sistematico dedicato all’aiuto compiti per bambini e ragazzi del I ciclo di Istruzione.
La biblioteca pubblica costituirà un punto di riferimento nuovo, uno spazio di condivisione reale, dove i giovani potranno fisicamente condividere conoscenze e passioni, lontano dal mondo dei social. In conclusione, per tutti questi motivi è importante continuare a parlare delle politiche di coesione sociale anche nelle scuole. Infatti, conoscere l’origine di questi fondi e il modo in cui vengono utilizzati, permette ai giovani di comprendere meglio come funzionano le istituzioni e quale sia il valore della collaborazione tra cittadini, associazioni e amministrazioni locali. Inoltre, progetti come “Concavi e Convessi” dimostrano concretamente che, grazie all’impegno condiviso, anche i piccoli Comuni possono offrire nuove opportunità culturali, educative e sociali. Di conseguenza, tali iniziative contribuiscono a rafforzare il senso di comunità e a promuovere una partecipazione più consapevole alla vita del territorio.
Di recente gli studenti della nostra scuola hanno incontrato il Sindaco di Mercatino Conca, il quale ha illustrato come le Politiche di Coesione europee abbiano sostenuto il nostro Comune attraverso fondi destinati alla realizzazione di eventi e attività socio-culturali gratuite, pensate per coinvolgere l’intera comunità, dai giovanissimi ai più anziani.
Nonostante la rilevanza e l’incisività delle iniziative, sono ancora pochi i cittadini che colgono queste opportunità. La scarsa partecipazione riflette da un lato la scarsa informazione, dall’altro una limitata conoscenza del tema: solo il 50% degli italiani sa cosa siano i Fondi di Coesione e appena il 51% li considera realmente utili.
Di fronte a questi dati, il Sindaco ha commentato parlando di una percezione – errata ma diffusa che questi temi siano distanti dalla vita quotidiana dei cittadini ma anche di un problema di comunicazione. Queste tematiche vengono diffuse principalmente attraverso canali istituzionali frequentati da addetti ai lavori o al massimo da televisioni e giornali, con un linguaggio spesso complesso che genera disinteresse nel pubblico; inoltre la stragrande maggioranza dei cittadini si informa sui social, dove questi argomenti sono del tutto assenti. Il Sindaco pensa che la politica abbia molte responsabilità: «Sono argomenti difficili da spiegare, noi politici spesso non li affrontiamo per spiegarli, ma solo per cercare consenso».
Per questo, auspica una collaborazione tra amministrazioni e scuole per accrescere la consapevolezza su come tali fondi possano aiutare i piccoli comuni a competere ad armi pari con i grandi centri.
Il Sindaco ha infine espresso il proprio parere sul sistema del “click day”, una formula per nulla meritocratica, che premia i Comuni più veloci nell’invio dei progetti anziché quelli che presentano progetti e proposte valide e coerenti con i bisogni reali delle comunità.