ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Marco Polo di Lucrezia (Cartoceto) (PU) - 2A, 2C

L’Erasmus coi ragazzi delle Canarie. Giochi, risate e pianti ai saluti

L’esperienza degli alunni impegnati col progetto europeo Il divertimento con la palla, coi cartelloni, allo Sport Park e la tristezza al momento della partenza

L’istituto I.C. Marco Polo di Cartoceto ha partecipato al progetto Erasmus, il progetto europeo che prevede la mobilità degli studenti, ospitando alcuni ragazzi d’Europa.

In questo caso vi raccontiamo di quando abbiamo ospitato, per una settimana, alcuni alunni provenienti dalle Isole Canarie (mentre il racconto della nostra esperienza alle Isole Canarie è possibile leggerla su “Polo News”, il giornale online della scuola). Durante le ore scolastiche abbiamo fatto alcune attività insieme a loro.

La mattina del primo giorno, ad esempio, per cominciare a conoscerci abbiamo fatto dei giochi con la palla. Dopo la seconda merenda, siamo stati divisi in due gruppi per fare dei cartelloni riguardanti l’Erasmus e in questo momento bisognava parlare solo in inglese. Ci siamo sfidati a chi avrebbe realizzato il cartellone più bello; per questo abbiamo creato due gruppi: uno composto solo da femmine ed un altro solo da maschi. All’interno di essi ci è stato richiesto di scrivere in grande la parola Erasmus e, per nostra scelta, abbiamo deciso di disegnare con dei pennarelli e acquerelli le impronte delle nostre mani.

Dopo aver terminato i cartelloni, siamo andati in fondo all’aula per fare delle foto insieme agli alunni spagnoli e ai cartelloni appena terminati. Dato che era il compleanno di una professoressa spagnola di nome Emma, abbiamo iniziato a cantarle tanti auguri in spagnolo, mentre ci facevano un video ricordo per questi giorni magnifici passati insieme ai ragazzi delle Isole Canarie. Alcune famiglie italiane hanno ospitato nelle loro case gli alunni spagnoli per un pranzo. I ragazzi hanno passato circa due ore con loro, tra chiacchiere e passatempi, e poi si sono diretti verso lo “Sport Park”. Una volta arrivati, noi ragazzi della Marco Polo li abbiamo aspettati per fare una partita tutti insieme, divertirci e stare un po’ con loro.

Alla fine della partita i ragazzi erano contenti perché loro trascorrono la maggior parte del tempo all’aperto invece che al chiuso come noi siamo soliti in Italia. Questa attività è servita per socializzare e per migliorare la nostra conoscenza della lingua inglese, perché siamo stati costretti ad usare la lingua veicolare. La mattina dell’ultimo giorno, essendo a scuola tutti insieme, siamo andati in palestra e abbiamo cantato le canzoni su cui ci esercitavamo da tempo. Appena finito di cantare, i ragazzi spagnoli hanno preso il diploma di partecipazione. Li abbiamo salutati con abbracci e pianti e dopo tutto ciò siamo tornati nelle classi e abbiamo continuato la solita lezione scolastica.

Stella Montoni, Ambra Aiudi, Eleonora Ricci, Sofia Guerra, Maya Signorini, Eleonora Russetti, Margherita Vichi, Anita Raiola; classi II A e II C.

 

Abbiamo intervistato la professoressa Claudia Mei che, assieme alla professoressa Katja Lechte, ha partecipato e contribuito alla realizzazione del progetto Erasmus.

Cosa ha provato la prima volta che sono arrivati i ragazzi spagnoli e quali paure aveva? «Ho avuto timore di non trovare attività adatte ai ragazzi, perché erano molto piccoli, però alla fine è andato tutto bene e sono stata soddisfatta di averli ospitati».

Qual è stata la sua attività preferita con loro? « La mia attività preferita è stata la lezione di scienze CLIL sulle piante, perché è stato interessante scoprire molte parole nuove in inglese».

I ragazzi spagnoli hanno fatto alcuni commenti riguardo a questo progetto? «Sono stati contenti di aver partecipato a questo progetto. Sono rimasta soddisfatta perché all’inizio erano molto timidi, ma poi un poco alla volta si sono aperti e alla fine erano tutti dispiaciuti di andare via». I ragazzi sono stati contenti di queste attività? Come si sono sentiti a riguardo? «L’attività preferita dei ragazzi è stata quella di musica, perché ha coinvolto tutti, ma gli è piaciuta molto anche l’attività CLIL. In definitiva penso che sia stata un’esperienza appagante per tutti».

Stella Montoni, Ambra Aiudi, Eleonora Ricci, Sofia Guerra, Maya Signorini, Eleonora Russetti, Margherita Vichi, Anita Raiola; classi II A e II C.

 

Nella nostra scuola è partito da due anni il progetto Erasmus, che consiste in un viaggio studio con il quale alcuni alunni, accompagnati dai docenti, hanno la possibilità di visitare un paese europeo. Lo scopo è ampliare le conoscenze culturali e linguistiche degli studenti, ma anche conoscere stili di vita diversi dai nostri. Molte delle attività scolastiche vengono svolte attraverso il CLIL (Content and Language Integrated Learning), una metodologia didattica che prevede l’insegnamento di una disciplina non linguistica (come ad esempio storia o scienze) in una lingua straniera.

È un metodo che sviluppa competenze linguistiche e disciplinari, rendendo l’apprendimento più dinamico e motivante. L’ultimo viaggio si è svolto nelle Isole Canarie, a Las Palmas, dal 9 al 15 novembre 2025, e sono stati selezionati 10 alunni. Stella Montoni, Ambra Aiudi, Eleonora Ricci, Sofia Guerra, Maya Signorini, Eleonora Russetti, Margherita Vichi, Anita Raiola.

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