ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Quirico Filopanti di Budrio (BO) - 3D

Scuola, volontariato e sport. I giovani che lasciano il segno

Spesso le cronache descrivono i ragazzi attraverso episodi di violenza o vandalismo La 3D delle medie Filopanti di Budrio racconta invece il volto positivo degli adolescenti

Spesso le cronache dipingono i giovani attraverso episodi di violenza o vandalismo, ma si tratta di una narrazione parziale. A Budrio esiste una realtà diversa, fatta di ragazzi e ragazze che scelgono di mettersi in gioco nello studio, nello sport e nel volontariato. Tra questi c’è Chiara, 25 anni, studentessa di Antropologia culturale a Bologna dopo un percorso da grafica pubblicitaria. Ha scelto di dedicarsi agli altri, non con un volontariato assistenziale, ma con una partecipazione attiva: «Ognuno deve mettere al servizio della comunità ciò che sa fare», spiega. E di cose Chiara ne sa fare tante: presta servizio al doposcuola ’SOSteniamoci’ di Budrio, aiutando studenti stranieri a superare lo scoglio della lingua italiana.

Ma non solo. Ci ha raccontato che vuole dare impulso alla vita della frazione dove vive e per questo è stata la promotrice della ripresa del Carnevale di Vedrana, organizzando una mostra con i manifesti storici di grandi fumettisti che lo hanno reso famoso. Chiara inoltre mette a disposizione delle associazioni le proprie competenze per volantini di vario tipo.

L’eccellenza giovanile passa anche attraverso lo sport, come dimostrano Nelly e Ginevra, promesse della ginnastica artistica della Polisportiva Energym. In questa disciplina ogni movimento esige precisione assoluta; la tecnica si costruisce un pezzo alla volta, cercando sicurezza e fluidità. Attualmente Nelly e Ginevra competono in serie B, distinguendosi a livello nazionale. La loro vita è un incastro perfetto tra allenamenti, gestione dell’ansia pregara e compiti scolastici. Il loro obiettivo? Raggiungere la serie A.

C’è poi chi punta lo sguardo verso l’infinito. È la storia di Cristiano Cassatelli, uno dei 27 finalisti nazionali delle Olimpiadi di Astronomia. Tutto è iniziato quasi per gioco, tanto che quando ha saputo di aver superato il turno pensava a uno scherzo. Nonostante l’impegno richiesto dalle esercitazioni dell’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica) Cristiano ha mantenuto voti alti e una determinazione ferrea. «Continuo perché è una sfida che ho voluto io: è fondamentale fissarsi degli obiettivi per allontanare la noia», afferma. Dal 27 al 29 aprile sarà a Monza per la finale, con il sostegno di tutta la scuola. Queste storie dimostrano che i giovani sono esempi di determinazione e responsabilità, capaci di lasciare un segno profondo nella comunità in cui vivono.

Alunni e alunne della classe 3D della scuola media Filopanti di Budrio, professoressa Franca Martinelli

 

Esiste un luogo dove la voce degli under 18 diventa proposta politica: è l’Assemblea Regionale dei Ragazzi (Arr). Questo organo consultivo supporta Claudia Giudici, Garante per l’infanzia e l’adolescenza dell’Emilia-Romagna, ed è composto da circa 50 giovani del territorio che restano in carica per tre anni. Il cuore dell’Arr è il dialogo diretto con le istituzioni. I ragazzi non portano solo opinioni personali, ma si fanno portavoce dei bisogni dei coetanei (dagli 11 ai 17 anni) dell’intera regione.

Se emergono criticità nella vita quotidiana, l’Assemblea le segnala per trovare soluzioni concrete.

Partecipare all’Arr è un esercizio di alta rappresentanza: significa trasformare le esigenze di una generazione in progetti per il futuro.

È la dimostrazione che la cittadinanza attiva non ha età e che i giovani sono pronti a scrivere le regole del domani.

 

Tutto è iniziato con una proposta della professoressa di italiano: candidarsi all’Assemblea dei ragazzi e delle ragazze dell’Emilia-Romagna. Non immaginavo che quella sfida mi avrebbe portata nel cuore delle istituzioni regionali. Selezionata tra molti, ho scoperto il valore della cittadinanza attiva attraverso incontri periodici e confronti su temi urgenti: sportelli d’ascolto, sicurezza urbana, lotta alle discriminazioni e benessere psicologico a scuola. Il compito dell’Assemblea è concreto: elaborare proposte per i legislatori. Recentemente insieme ai miei colleghi abbiamo presentato al presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri, un documento cruciale proprio sugli sportelli d’ascolto.

Sebbene nel 2025 il servizio copriva il 93,4% delle scuole medie, attraverso un confronto e l’analisi di dati abbiamo evidenziato criticità reali: timore del giudizio, dubbi sulla privacy e difficoltà di accesso per mancanza di consenso familiare. Intervenire al microfono nelle sedi ufficiali è un’esperienza che ti cambia: l’ho sperimentato partecipando come relatrice a eventi legati alla Giornata della legalità. Questo impegno mi ha insegnato che dare voce ai giovani oggi non è solo un esercizio di stile, ma il primo passo per costruire una democrazia più consapevole e vicina ai bisogni delle giovani generazioni.

Camilla Santini, 3D IC ’Q. Filopanti’

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