Donne pioniere dell’Europa. Un esempio d’impegno e dedizione
I ragazzi della Zangheri hanno partecipato al progetto del Centro studi interdisciplinari mediazione e traduzione «Grazie a loro oggi possiamo andare in un altro Paese a studiare, imparare una lingua e fare esperienze»
Pioniere d’Europa: le donne che hanno ispirato l’Europa come la conosciamo oggi’ è il percorso che la classe 2ªC della Zangheri affrontato con l’aiuto di Martina Ailén Garcia e di Me. Tra, Centro Studi Interdisciplinari Mediazione e Traduzione del Campus di Forlì.
Il laboratorio Aminata: «Ho imparato che le donne hanno un ruolo fondamentale nella storia. Le nostre ’pioniere’ hanno fondato l’Europa. Avevano tra 20 e 30 anni. Una in particolare mi ha colpita: Simone Veil. Pur avendo sofferto nei campi di concentramento, deportata e sopravvissuta, è riuscita a rialzarsi e a farsi valere. Venne eletta al Parlamento europeo, che la scelse come presidente, diventando la prima persona a ricoprire questo ruolo in seguito a elezioni dirette e la prima donna alla guida di un’istituzione dell’Ue». Andrei-Yacine: «Anche le donne hanno fatto la storia d’Europa». Francesca Teodora: «Non sapevo nemmeno l’esistenza della parola ’pioniere’, ora sono fiera di conoscerla». Riccardo B.-Gaia-Yacine: «Queste pioniere hanno migliorato il mondo». Camilla: «Donne determinate che hanno contribuito a formare l’Europa di oggi. Mi impegnerò come loro».
Campagna elettorale Diego-Ahmed: «Tra le attività che più ci sono piaciute c’è stata la candidatura e votazione di una delle pioniere d’Europa». Alice: «Divisi in gruppi abbiamo studiato la vita di alcune di loro, le abbiamo presentate agli altri tramite un discorso elettorale con tanto di slogan.
Poi sono state votate democraticamente. Ognuno poteva votare per la pioniera che era stata presentata e che l’aveva colpito di più: ho votato per Melina Mercouri».
Aminata-Yacine-Francesca Teodora-Sara: «Abbiamo collaborato alla creazione del manifesto elettorale di Nilde Iotti: oltre ad essere madre della costituzione italiana ha contribuito anche all’Unione Europea». Davide-Nicola-Dario-Ma-nuel: «Abbiamo imparato cosa significa votare democraticamente». Riccardo D.P.: «Ho votato Melina Mercouri non solo perché l’ho candidata io, ma soprattutto perché mi è piaciuto il suo modo di rivolgersi al colonnello fascista quando le revoca la cittadinanza greca. Mercouri si batte contro il governo dei colonnelli che si è impadronito del potere in Grecia con un colpo di stato nel 1967».
Francesco T: «Ho votato per Ursula Hirschmann: mi è piaciuto molto come ha combattuto per i diritti di tutti. Si opponeva all’avvento del nazismo e ha collaborato alla stesura e alla diffusione del manifesto di Ventotene ’per un’Europa libera e unita’ e nel 1975 fondò a Bruxelles l’associazione Femmes pour l’Europe».
Luca: «Ho votato Simone Veil perché ha avuto la forza di andare avanti e avere una carriera politica dopo essere sopravvissuta al campo di concentramento». Francesco V.: «Fra le candidate ho votato per Sofia Corradi ’Mamma Erasmus’: grazie a lei possiamo andare in un altro paese a studiare, imparare una lingua, fare esperienze e, cosa importante, ti viene riconosciuto il tuo studio in Italia. È stata un’attiva pacifista e ha elaborato sin dal 1969 il Programma Erasmus dell’Unione Europea».
Un esempio da seguire Riccardo D.P: «Influenzerà il mio futuro nel non sentirmi mai superiore o inferiore a una donna». Aminata: «L’esempio di queste pioniere mi incoraggia a farmi valere».
Bang Wei: «Dirò a mio figlio che senza di loro ora l’Ue funzionerebbe in un altro modo». Nina: «Mi aiuterà ad affrontare le mie insicurezze». Sara: «Vorrei diventare coraggiosa e forte come loro». Gaia: «Ho riflettuto sul fatto che devo dare più fiducia in me stessa, non devo farmi comandare dagli altri, devo dire il mio pensiero e farlo rispettare». Zoe: «Devo credere sempre in me stessa». Luca: «Cercherò di rendere l’Europa un posto migliore».