«Libriamoci», gli alunni più grandi leggono ai compagni più piccoli
Lo scopo del progetto è rafforzare le motivazioni a sfogliare un testo, ascoltare e comunicare Ogni classe ha poi deciso di realizzare delle attività grafico-pittoriche e creare dei capolavori
Anche quest’anno la scuola ‘Rodari’ ha partecipato al progetto «Libriamoci», la campagna promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura che d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito porta la lettura ad alta voce nelle scuole italiane e all’estero. Il progetto invita le scuole a ideare e organizzare iniziative con l’obiettivo di fare innamorare i più giovani della lettura. Nello specifico, gli alunni più grandi hanno fatto da lettori ai compagni delle classi inferiori, esplorando la bellezza dell’inverno attraverso la lettura ad alta voce e la rielaborazione creativa. Le classi partecipanti erano: 1A, 1B, 2B, 3A, 4A, 4B, 5A. Lo scopo del progetto è rafforzare la motivazione alla lettura, l’ascolto reciproco e la comunicazione con gli altri.
Alla fine della lettura, ogni classe ha poi deciso di realizzare delle attività grafico – pittoriche. Per esempio la nostra classe ha letto insieme alla maestra d’italiano il libro «L’Imprevisto», un albo creato e illustrato da Erika De Pieri, una narrazione semplice ma con un messaggio importante. Racconta la storia di un orso polare solitario, che ama vivere sempre nello stesso modo. Ogni giorno fa le stesse cose: dorme, mangia e pesca. La sua vita è tranquilla e lui è felice così, perché non gli piacciono i cambiamenti. Un giorno però succede qualcosa di inaspettato: arriva un imprevisto che cambia la sua routine. All’inizio l’Orso si sente confuso e un po’preoccupato, perché non sa cosa fare. Piano piano però capisce che non tutti gli imprevisti sono negativi. A volte possono portare qualcosa di nuovo e bello. Così l’Orso impara ad accettare ciò che non si può prevedere e a vivere le novità con più serenità. Questo libro ci ha insegnato che an-che se i cambiamenti spaventano, possono in realtà diventare occasioni per scoprire cose nuove.
Il compito che abbiamo avuto è stato gettare alcune macchie di colore in un foglio bianco per far trasformare quell’ imprevisto in una cosa nuova, bella e positiva.
Dalle macchie di colore sono stati creati vari capolavori: la farfalla, una casa, un razzo, una faccia, un cuore, una bicicletta e un robot.
Alla fine abbiamo intervistato i nostri compagni della 3B, che sono rimasti affascinati dall’incontro tra l’orso e il pinguino, o dalla scena finale in cui l’orso scopre un nuovo sentimento. «Libriamoci» ci ha insegnato che i libri sono come porte magiche: basta aprirli per viaggiare in mondi lontani, conoscere nuovi personaggi e vivere mille avventure senza muoversi dalla sedia. Speriamo di partecipare anche il prossimo anno, perché leggere insieme è stato davvero un’avventura indimenticabile! Eleonora Monina, Dalia Martinez, Chiara Vignini, Pietro Paciaroni, Alessandro Ciancamerla, Egidio Massafra Classe IV A Scuola Rodari
Noi alunni della IV A della scuola ‘Rodari’ abbiamo partecipato al progetto Erasmus tra Italia e Francia, ospitando tre docenti di Montendre. Eravamo molto emozionati, perché non capita tutti i giorni di incontrare insegnanti di un altro Paese! Quando sono arrivate, le abbiamo accolte con sorrisi e saluti, anche provando a dire qualche parola in francese come «bonjour». Le maestre francesi erano molto gentili e curiose di vedere come lavoriamo in classe: hanno osservato le nostre lezioni, i nostri lavori e il modo in cui collaboriamo tra di noi. Le nostre insegnanti hanno spiegato come organizziamo le lezioni e quali materie studiamo; è stato affascinante scoprire che ci sono molte somiglianze, ma anche alcune differenze interessanti. Aiutati dalle maestre, abbiamo organizzato una didattica a stazioni divisa in quattro postazioni: tre di italiano e una di inglese.
Nella prima la maestra di italiano aveva preparato un cartellone: a partire dall’immagine di un grande albero, noi bambini dovevamo svolgere l’analisi grammaticale di alcuni nomi, utilizzando delle pecette da attaccare e staccare. Nella seconda stazione dovevamo completare rebus e cruciverba; nella terza ci siamo messi alla prova con un’intervista in inglese alle tre maestre francesi, anche se una di loro parlava abbastanza bene l’italiano. La nostra maestra di inglese, infatti, ci aveva aiutato nella preparazione delle domande da fare: ‘What’s your name?’, ‘Do you like Italy?’, ‘Do you like your job?’. Nella quarta stazione ogni gruppo doveva completare una parte di una storia inventata, aggiungendo l’inizio, lo svolgimento e la conclusione. Al termine delle attività ci siamo divertiti ad intervistare qualche compagno della nostra classe per sapere se si fossero divertiti: Alessandro, ad esempio, ha affermato «E’ stato bellissimo parlare in inglese, anche se mi sono un po’ imbarazzato». Questo incontro ci ha fatto capire quanto sia bello conoscere persone di altri Paesi e scoprire nuove culture. È stato un momento di scambio e di amicizia che non dimenticheremo facilmente. Speriamo che in futuro potremo anche noi visitare una scuola in Francia e continuare questa esperienza.
L’Erasmus è davvero un’opportunità speciale per crescere e aprire la mente al mondo!
Isabella Baldoni, Federico Giovagnoni, Tommaso Piergiovanni, Alessandro Quagliardi, Debora Pesaresi, Vittoria Guidi Classe IV A Scuola Rodari