ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

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IC Coldigioco Mestica di Cingoli (MC) - 2B

Il bilancio di fine anno scolastico. «Intenso e molto soddisfacente»

Intervista alla dirigente Marcantonelli «Mi hanno colpita i tanti progetti realizzati: teatro, attività sportive e la promozione della lettura»

In vista della conclusione dell’anno scolastico abbiamo intervistato la professoressa Annamaria Marcantonelli, dirigente dell’Istituto comprensivo “Coldigioco Mestica” di Cingoli.

Come mai ha scelto questo lavoro? «Prima di tutto perché mi piace stare a contatto con il mondo dei bambini e dei ragazzi. Mi piace accompagnarli nella crescita, non solo dal punto di vista scolastico, ma soprattutto umano. Credo molto nel valore della scuola e della cultura, che aiutano le persone a diventare più consapevoli, più libere e più forti».

Lei è arrivata quest’anno nel nostro Istituto: quale idea si è fatta della scuola? «Ho trovato una scuola molto bella, accogliente e ricca di energie positive. Ci sono tanti alunni bravi e molti insegnanti che lavorano con passione, responsabilità e attenzione verso i ragazzi. Qui si respira davvero il desiderio di prendersi cura degli studenti e di offrire loro tante opportunità di crescita. Mi hanno colpito molto i progetti realizzati durante l’anno: gli scacchi, il teatro, le attività sportive e soprattutto la promozione della lettura, che considero fondamentale perché leggere aiuta a capire meglio il mondo, gli altri e anche sé stessi. Tutte queste esperienze aiutano i ragazzi a crescere in modocompleto, non solo dal punto di vista scolastico ma anche personale».

Com’è andato l’anno scolastico che sta per concludersi? «Direi molto bene. È stato un anno intenso, ma anche molto positivo e gratificante. Ho visto studenti impegnati, curiosi e desiderosi di migliorare, e questo è sicuramente motivo di soddisfazione. Gli alunni hanno raggiunto buoni risultati e pensiamo che tutti possano concludere serenamente il loro percorso scolastico. Anche con i docenti si è creato un bel clima di collaborazione e questo è stato molto importante. Inoltre voglio ringraziare i sindaci di Cingoli, Apiro e Poggio San Vicino, che ci sono stati sempre vicini e hanno sostenuto le esigenze della scuola, ad esempio per le attrezzature sportive e per i trasporti in occasione di eventi e manifestazioni che hanno visto protagonisti i nostri ragazzi. Sentire il supporto del territorio è davvero prezioso. Ora siamo arrivati alla fine dell’anno: siamo tutti un po’ stanchi, perché abbiamo lavorato tanto, ma possiamo dire che è stato davvero un anno ricco di soddisfazioni».

 

L’Istituto comprensivo Coldigioco Mestica di Cingoli sta partecipando alla fase nazionale del «Trofeo Scacchi Scuola». Si sono qualificate le squadre maschile e femminile della Secondaria di I grado di Cingoli e la squadra femminile della Primaria di Apiro. La squadra femminile di Cingoli era comporta da Fatima Nuori, Gioia Biondo, Maria Calvelli, Maria Vigoni, Mia Corsi e Vittoria Evangelisti. La squadra maschile, che ha vinto il torneo regionale, era composta da Francesco Villano, Alexander Vornic, Ettore Spadoni, Filippo Pernici, Arturo Pigliapoco e Alessandro Monti. Infine, la squadra femminile di Apiro era formata da Ambra Ciampichetti, Alessia Novelli, Kseniia Silina, Ritej Akrimi, Sofia Battistoni e Gaia Chiodi.

Dunque, la formazione maschile ha conservato il titolo marchigiano. Il livello è cresciuto e abbiamo affrontato avversari molto forti che ci hanno messo in difficoltà.

Le ragazze hanno chiuso il torneo regionale al secondo posto dopo Recanati, così pure le alunne della Primaria di Apiro hanno ottenuto il pass per le finali nazionali grazie a un’ottima piazza d’onore a livello regionale. Chi è interessato agli scacchi e vuole giocare assieme a noi può venire il mercoledìdalle 18 alle 20 al Circolo cittadino di Cingoli e seguire le lezioni del maestro federale Massimiliano Fico.

 

Gli alunni di Primaria e Secondaria hanno ascoltato Simone Maretti, narratore di storie d’autore: fiabe, favole, novelle, racconti, romanzi, poemi e testi teatrali. Lui propone al pubblico una rielaborazione di classici della letteratura di ogni epoca e nazione invogliando gli spettatori a leggere o rileggere integralmente le opere da lui esposte. I suoi racconti prendono vita in scuole di ogni ordine e grado. Maretti ha esordito dicendoci: «Prima di iniziare vi pongo due quesiti ai quali potrete rispondere quando avrò terminato il racconto: da cosa proviene il nome Le Mille e una notte? Da cosa sono collegate tutte le storie?». Così ha incuriosito i ragazzi. Il narratore ha interpretato molteplici personaggi facendo immedesimare in prima persona gli alunni non solo nei protagonisti, ma anche nella storia coinvolgendoli nella narrazione tramite i loro pareri. Maretti non ha esplicitato il finale invitando gli ascoltatori a rileggere integralmente il testo. 

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