Alla scoperta di Beatrice. La storia della musa di Dante
Esperienza a teatro per gli studenti della scuola media Galileo Galilei succursale di Massenzatico Lo spettacolo è stato scritto e interpretato dall’attrice e soprano Valeria Bertani
Il giorno martedì 10 marzo 2026 gli insegnanti della nostra scuola Galileo Galilei, succursale di Massenzatico, hanno organizzato un’uscita al teatro del paese. Alle ore 10 siamo partiti, a piedi, formando un serpentone uniforme, con tutto il plesso verso il Teatro Artigiano per vedere uno spettacolo dal titolo ’Beatrice’, scritto e interpretato dall’attrice Valeria Bertani. Arrivati a destinazione, ci siamo messi a sedere suddivisi per classe. Dopo qualche minuto, le luci si sono spente. Lo spettacolo era sulla vita di Beatrice Portinari, ed è iniziato con i suoi ultimi momenti di vita e continuato con i suoi ricordi dal paradiso, che hanno ripercorso tutta la sua vita in ordine non cronologico. Noi studenti di seconda eravamo anche avvantaggiati perché stavamo studiando Dante e la ’Divina Commedia’: infatti, anche quando nello spettacolo venivano citate alcune poesie di Dante, come «Tanto gentile e tanto onesta pare», noi le sapevamo a memoria.
Secondo noi è stato davvero molto interessante, perché a scuola si parla sempre della vita di Dante, ma mai di quella di Beatrice, quindi è affascinante scoprire la biografia di una persona così importante nella vita di Dante. La parte che secondo noi è stata più emozionante è l’incontro con Dante. Alla fine abbiamo potuto fare delle domande all’attrice, nonché scrittrice, per chiarire alcuni dubbi che ci erano sorti durante lo spettacolo, tra cui il perché non avesse messo le scene in ordine cronologico. Lei ci ha risposto che l’aveva ordinato così per renderlo più interessante, anche perché aveva fatto delle prove in ordine cronologico ma il risultato era completamente diverso e meno coinvolgente.
Un’altra caratteristica che abbiamo trovato affascinante è che lei nella sua interpretazione ci metteva così tanta passione che ci coinvolgeva moltissimo. Quando abbiamo finito con le domande ci ha fatto anche i complimenti, perché ha detto che siamo stati bravi, in silenzio e soprattutto ha detto che mentre recitava ci vedeva attenti e interessati. Durante lo spettacolo ci ha affascinato anche il fatto che cantava in modo veramente piacevole e soave, perché aveva una voce magnifica. Infatti a scuola, per scrivere questo articolo, abbiamo consultato il sito portiamo il teatro a casa tua (https://www.portiamoilteatroacasatua.it/services/valeria-bertani) e abbiamo scoperto che Valeria Bertani è un soprano: canta in un coro da quando aveva 13 anni e, dal 2017, è membro del Coro Giovanile dell’Emilia-Romagna. Inoltre suona il pianoforte, soprattutto come accompagnamento nel canto. Ama la danza, in particolare salsa e bachata. Grazie all’accademia, ha le basi di danza classica, tip-tap e jazz.
Noi alunni di II F e II E della succursale di Massenzatico abbiamo partecipato a due progetti sulla sostenibilità. Gli studenti di II F hanno scoperto, grazie alla loro professoressa di scienze, il problema ambientale della raccolta del coltan in Congo.
Per l’estrazione di questo minerale, usato nei nostri cellulari, vengono abbattute numerose foreste e gli abitanti dei villaggi congolesi vengono ridotti in condizioni estreme con turni lavorativi prolungati oltre 18 ore e assenza di sicurezza nei confronti dei lavoratori. Dopo aver visionato un video, gli alunni di II F hanno simulato un’ipotesi su come poter cercare di risolvere la disumana situazione dei cittadini congolesi e del grave impatto ambientale dovuto all’estrazione del coltan. Successivamente hanno scritto una lettera aperta per segnalare l’impatto che questa operazione procura all’ambiente e ai congolesi. Gli alunni di II E hanno condotto un progetto, insieme al loro professore di scienze, sulle microplastiche presenti nei nostri oceani. Gli studenti hanno analizzato un video e, dopo aver appuntato le informazioni principali, si sono confrontati. In seguito si sono divisi in quattro gruppi e ognuno di questi ha eseguito una presentazione. Da questa indagine è emerso che i nostri mari sono invasi da microplastiche e che i pesci che li popolano, e che noi mangiamo, sono pieni di questo materiale nocivo.
Il 19 novembre scorso, le classi II E e II F hanno partecipato al progetto Crescere consumatori digitali. È venuta a scuola un’esperta di informatica che ci ha spiegato il suo lavoro, cioè proteggere i siti dagli hacker, e anche come usare i social in modo corretto. Poi ci siamo divisi in gruppi e abbiamo giocato a un’escape room, attraverso indovinelli che contenevano dei codici per sbloccare dei lucchetti. Questo argomento ci ha talmente interessati che il professore di tecnologia ci ha fatto guardare ’The Social Dilemma’. Il film parla degli inventori dei social e spiega che queste piattaforme provocano dipendenza perché soprattutto se ci passi troppo tempo – trasmettono informazioni studiate per allungare i tempi di connessione. Spiega anche che la maggior parte delle notizie che sentiamo o vediamo su internet sono fake news.