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Istituto Sacro Cuore di Carpi (MO) - Redazione

Calciatori tra professione e passione. «Ma la scuola resta fondamentale»

Gli studenti dell’istituto Sacro Cuore hanno intervistato quattro giocatori dell’AC Carpi: Giani, Sall, Verza e Scacchetti Insieme hanno parlato di sacrifici e determinazione per raggiungere i risultati e del supporto avuto dalle famiglie

Il 26 marzo 2026 quattro giocatori dell’AC Carpi – Elia Giani, Abdoulaye Sall, Nicoló Verza e Alessandro Scacchetti –, sono venuti alla scuola Sacro Cuore di Carpi e hanno risposto ad un’intervista fatta da quattro ragazzi della nostra classe, seconda media: tutti i giocatori hanno risposto che il percorso per diventare calciatori professionisti non è assolutamente facile, bensì pieno di sacrifici e richiede determinazione.

Hanno riferito inoltre che bisogna coltivare le proprie passioni, proprio come quella del calcio che hanno perseguito ad ogni costo.

I ragazzi del Carpi ci hanno raccontato che si sentono fortunati perché hanno la possibilità di fare quello che piace loro come professione.

Un aspetto che ci ha particolarmente colpito è che bisogna partire da se stessi per raggiungere i propri obiettivi, considerando che ci possano essere sia lati positivi che negativi. Abbiamo scoperto che tutti i giocatori hanno un idolo iconico come: Lionel Messi, Henry Thierry, Gianluigi Buffon e Paolo Maldini.

Oltre all’ambito calcistico, abbiamo intervistato i giocatori facendo domande inerenti la scuola e la loro vita quotidiana: ci hanno risposto che è importantissimo andare bene a scuola, poiché se non dovesse funzionare il piano del calcio, si può trovare un piano B lavorativo alternativo. Inoltre, non tutti avevano lo ’studente atleta’ (ovvero il permesso di saltare eventuali ore di lezione per allenarsi professionisticamente) ma i prof hanno sempre cercato di aiutarli in ogni modo possibile.

Tutti hanno cominciato a giocare a calcio da piccoli confidandoci che i loro genitori li hanno sempre sostenuti e supportati.

Durante l’intervista abbiamo scoperto che l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella carriera di ogni sportivo; tutti i giocatori, infatti, stanno molto attenti al cibo che assumono quotidianamente, affidandosi a nutrizionisti specializzati.

Per noi ragazzi é stata una bellissima esperienza perché ci affascina molto il mondo dello sport e in particolare il calcio: siamo molto soddisfatti dell’opportunità che abbiamo avuto e ringraziamo i giocatori dell’A.C. Carpi per il tempo che ci hanno dedicato.

Alessandro Nasi, Leon Rinaldi,

 

L’A.C. Carpi, che si trovava in una posizione in classifica non molto entusiasmante, acquistò diversi giocatori, tra i quali Alessandro Scacchetti, il portiere della primavera del Sassuolo under 20, e Mattia Rigo, il terzino sinistro dell’Hellas Verona. Attualmente l’A.C Carpi milita in Serie C (girone B) per la stagione 2025/ 2026 con l’obiettivo – centrato di recente – di consolidare la propria posizione.

La squadra allenata da Stefano Cassani ha affrontato la stagione con un organico parzialmente rinnovato.

Gestione rosa: dopo la fine della scorsa stagione la dirigenza ha lavorato per trattenere i giocatori chiave, pur dovendo salutare alcuni elementi in scadenza.

Mercato in entrata: la società ha inserito 4/5 nuovi giocatori, principalmente giovani.

Mercato in uscita: fra gli altri, è stato ceduto il portiere Lorenzi in Serie D per fare esperienza.

Situazione Societaria: il Club, con sede in via Carlo Marx, punta a un progetto solido in terza serie. Penultima partita disputata: il 12 aprile 2026 il Carpi ha subito una sconfitta per 3-0 in trasferta contro la Vis Pesaro.

Forma recente: la squadra alterna prestazioni altalenanti, con vittorie che danno ossigeno alternate a battute d’arresto, come evidenziato dal difensore Nicolò Verza.

Obiettivi: il direttore generale, Enrico Bonzanini, ha sottolineato che la squadra cerca di chiudere la stagione nel miglior modo possibile.

Rosa: la formazione sta lavorando per migliorare la costanza dei risultati sotto la guida tecnica attuale.

La matematica non mente, e stavolta sorride al Carpi. Nonostante il pesante 3-0 incassato sul campo della Vis Pesaro, i biancorossi possono godersi una salvezza tutt’altro che scontata, conquistata con due turni d’anticipo e frutto di un percorso articolato, fatto di ostacoli e momenti difficili.

Il risultato finale, per quanto severo, non racconta pienamente l’andamento della gara. Per oltre un’ora, la squadra ha tenuto in mano il pallino del gioco, costruendo occasioni e dimostrando personalità. Occasioni non concretizzate da Rosetti e Zagnoni hanno lasciato il punteggio inchiodato sullo 0-0, fino all’episodio che ha cambiato l’inerzia: il tiro innocuo di Giovannini trasformato in gol da una sfortunata incertezza di Sorzi.

Il Carpi ha avuto il merito di non arrendersi subito, continuando a spingere anche dopo lo svantaggio.

Le chance create da Panelli e soprattutto quella clamorosa capitata a Giani, che non ha trovato il pareggio davanti a Pozzi, testimoniano una squadra viva e dentro la partita. Però qualcosa si è bloccato. Le notizie provenienti da Pontedera, con il vantaggio del Ravenna, hanno di fatto sancito la salvezza matematica, incidendo forse sull’atteggiamento mentale della squadra. Da quel momento il Carpi, sbilanciato alla ricerca del pari, ha perso compattezza, lasciando spazio alla reazione della Vis Pesaro che con Jallow, ha chiuso la gara con due reti nel finale. Resta una sconfitta ampia, la settima nelle ultime nove trasferte, ma il peso specifico della giornata va letto in modo diverso. La permanenza in Lega Pro per il terzo anno consecutivo rappresenta un traguardo importante, soprattutto considerando che non era affatto garantito all’inizio.

I punti conquistati mettono al riparo da ogni possibile incastro di classifica, evitando anche l’incubo dei playout grazie alla ’forbice’ sul Pontedera.

In una stagione fatta di alti e bassi, il Carpi ha saputo comunque costruirsi la propria sicurezza, mattone dopo mattone.

La sconfitta di Pesaro lascia amarezza per il risultato ma non cancella il valore di una salvezza meritata.

Più recente sconfitta, sabato scorso, anche in casa contro il Forlì, ora non resta che chiudere al meglio l’ultima giornata, con la consapevolezza di aver centrato un obiettivo che, per come si era messa la stagione, vale molto più di quanto possa sembrare.

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