Una testimonianza di pace. Dialogo coi salesiani in Israele
La scuola media Maria Ausiliatrice di Bibbiano si è collegata in streaming con due missionari Augusto e Federico vivono a Gerusalemme e hanno raccontato i tempi delicati della guerra
Nella nostra scuola, come in tutte quelle del circuito salesiano, si svolgono cinque giornate formative, in momenti significativi dell’anno scolastico o liturgico: a settembre, a Natale, nella festività di Don Bosco il 31 gennaio, a Pasqua e per la festa di Maria Ausiliatrice il 24 maggio. Sono momenti che tanti di noi vivono fin dalla Scuola Primaria. Si tratta di giornate in cui si sospendono le lezioni – per tutta la mattinata o in parte – e ci si riunisce per riflettere, celebrare, divertirsi, giocare, imparare, conoscersi, collaborare. Dopo un primo momento in cui tutti insieme ci ritroviamo in chiesa e viene introdotto il tema della giornata, ci si divide per gruppi-classe oppure per classi parallele. Altre volte, le attività si svolgono per gruppi misti: questo permette di conoscere alunni e alunne di altre classi e altre età. Le giornate formative seguono il motto dell’anno salesiano, che quest’anno è «Alzati e vai!».
Lo scorso mercoledì 1° aprile, in occasione della giornata formativa di Pasqua, ci siamo collegati in diretta con Augusto e Federico, due missionari salesiani, che vivono e studiano a Gerusalemme. Ci hanno raccontato com’è la vita in questo periodo di conflitto in Israele, ma in particolare nella Città Santa. In questo momento la zona più colpita dai missili è quella della capitale, Tel-Aviv. Infatti, Gerusalemme è un centro interreligioso, fulcro di tante e diverse religioni che da secoli convivono, non sempre pacificamente. Questo fa sì che una città così simbolica per tutto il mondo per ora non venga colpita direttamente. Augusto e Federico ci hanno spiegato che hanno una app sul telefono, che manda un allarme quando può esserci un rischio per i civili.
Questo incontro ci ha aiutato a capire meglio la situazione reale che le persone normali vivono quotidianamente in Israele. Il resto della mattinata è stato dedicato ad approfondire la riflessione sulla pace, anche attraverso piccoli gesti concreti che noi ragazzi possiamo fare: la scrittura di una lettera indirizzata a una figura istituzionale, la produzione di piccoli manufatti con materiale di recupero, la creazione di cartelli che riportano parole di pace. La nostra classe ha scelto alcune espressioni: «non escludere»; «non rispondere alle provocazioni», «prima pensa, poi parla, perché parola poco pensata produce pentimento».
La classe II B ha scritto: «collaborazione», «rispetto», «perdono», «gentilezza». «Alzati e vai!» è un invito per tutti noi, un impegno a costruire la pace a partire dalle nostre vite e relazioni quotidiane: tra amici, in famiglia, nello sport, a scuola, anche con chi non conosciamo.
Noi classi terze dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Bibbiano quest’anno, nel mese di aprile, abbiamo avuto la preziosa opportunità di vivere un viaggio di istruzione a Siviglia. Abbiamo passato tre giorni nella città andalusa, di cui abbiamo visitato le principali attrazioni culturali, come la maestosa Catedral.
Non solo abbiamo avuto modo di vedere coi nostri occhi cose finora solo studiate sui libri, ma anche di metterci in gioco con le persone che lì vivono – sperimentando la lingua spagnola, che studiamo ormai da tre anni – non senza qualche strafalcione. Abbiamo condiviso giorni ricchi e belli, pieni di foto, divertimento e risate, tra di noi e con i nostri insegnanti.
In questi momenti trascorsi insieme abbiamo scoperto lati nuovi e diversi dei nostri compagni, ma anche dei professori.
Tuttavia, l’episodio umanamente più significativo è stato senza dubbio l’incontro con alcuni ragazzi spagnoli all’interno della loro scuola salesiana.
Abbiamo passato insieme una serata nel cortile, luogo caro a tutta la comunità salesiana, e i ragazzi ci hanno fatto sentire a casa, nella genuinità della loro accoglienza. Insieme abbiamo giocato a calcio e pallavolo. È stata una serata molto piacevole e ci ha dimostrato quanto viaggiare significhi, oltre che scoprire nuove culture e stili di vita, anche e soprattutto incontrare persone e costruire legami significativi.
Il 21 aprile 1989 usciva in Giappone la console portatile Game Boy. Vogliamo riflettere su quanto quest’evento abbia rivoluzionato gli anni Ottanta.
Per giocare era necessario inserire una cartuccia, niente di paragonabile ai giorni nostri in cui è possibile scaricare i giochi tramite lo store virtuale. Oggi, la tecnologia avanzata permette una maggiore qualità del videogioco. La maggior disponibilità di giochi gratuiti e la nascita di nuove piattaforme ha garantito un aumento degli utenti e ha favorito l’evoluzione dell’universo del gaming. Inoltre, gli abbonamenti sono una delle caratteristiche principali delle console moderne.
Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza sul mondo dei videogiochi, infatti a partire dal 2003 è stato introdotto il Pegi, un sistema di classificazione dei videogiochi in base all’età.