La violenza di genere e il lavoro del centro ‘Rompi il silenzio’
I ragazzi hanno partecipato a un incontro del progetto ‘Network of organization for rights and autonomy’ con due operatrici della realtà riminese nata nel 2005
Venerdì 10 aprile all’Ic di Pennabilli si è svolto un incontro relativo al progetto ‘Nora’, acronimo di Network of Organization for Rights and Autonomy. Le relatrici dell’incontro, Carmela e Serena, sono due operatrici del centro antiviolenza di Rimini, ‘Rompi il Silenzio’, che sostiene iniziative per prevenire e contrastare la violenza di genere. Si tratta di un’associazione nata nel 2005 con l’obiettivo di creare uno spazio per offrire aiuto alle donne vittime di violenza, molestate e maltrattate, che vivono situazioni di disagio familiare. Tutto il personale è femminile e il centro accoglie donne maggiorenni. La violenza di genere può assumere diverse forme: economica, sessuale, psicologica, verbale, digitale e fisica. Spesso si tende ad associarla solo ai fatti di cronaca più gravi.
In realtà, essa si manifesta anche in modi meno evidenti ma molto dannosi. Certe situazioni, che a volte vengono considerate ‘normali’, possono essere forme di violenza.
Esiste un’evoluzione nelle relazioni affettive: dalla ‘luna di miele’ ricca di promesse, si può cadere in una spirale buia se ci si illude di poter guarire il compagno. È importante non sottovalutare certi segnali. Si può arrivare a evidenti forme di violenza come minacce, umiliazioni, manipolazioni, controllo, privazione della propria autonomia economica, aggressioni fisiche e sessuali, diffusione di immagini private e di informazioni personali, stalking. Abbiamo visto un video che mostrava una chat tra due fidanzati: Stella e Marco. Lei esce con delle amiche, lui pretende di controllare la sua posizione.
Stella non risponde subito e Marco diventa insistente, fino ad inviarle una foto in cui la ragazza era con gli amici. Alla fine Marco la ‘ghosta’, sparisce improvvisamente dalla conversazione, interrompendo ogni contatto senza fornire spiegazioni. Una forma di relazione tossica, in cui è evidente il tentativo di isolarla dal gruppo di ami-che. Il centro antiviolenza ‘Rompi il Silenzio’ si impegna a contrastare la violenza di genere in tutte le sue forme, offrendo supporto psicologico, economico e tutela giudiziaria. Garantisce l’anonimato, rafforza la solidarietà, sostiene i diritti e organizza attività di sensibilizzazione.
L’incontro ci ha fatto riflettere sull’importanza del rispetto che rende sane le relazioni: bisogna riconoscere quando una persona, un amico o un fidanzato, cerca di controllarti e sottometterti. È triste sapere che nel mondo ci sia ancora tanta violenza.
Classe III A Pennabilli
Lo scorso 11 aprile si è tenuta la seconda escursione del progetto ‘Gft’, realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il comune di Montecopiolo e la scuola media. Il progetto ha l’obiettivo di rafforzare la biodiversità e tutelare le specie rare presenti nel nostro territorio, facendone comprendere il valore. A ottobre avevamo partecipato a una prima uscita per conoscere la vegetazione sul territorio di Montecopiolo, in particolare la zona della faggeta e del Poggio, così da osserva-re i cambiamenti stagionali tornando poi in primavera. Durante questa seconda escursione, svolta nel parco del Monte Montone, siamo stati accompagnati dagli esperti botanici Marco Magrini e Tania Mainardi, della Società degli studi naturalistici della Romagna, che ci hanno illustrato le caratteristiche del ‘Sentiero della biodiversità’. Lungo il percorso, oltre a numerose specie vegetali rare, abbiamo osservato anche i rifugi per gli insetti impollinatori selvatici, fondamentali per l’equilibrio dell’eco-sistema. Abbiamo ammirato molti fiori e piante con proprietà particolari: le gemme di ippocastano con resina curativa, piante commestibili come l’Aurora petolato, l’Allium vineale dal caratteristico odore di aglio e infine l’Ephedra nebrodensis, caratteristica di Montecopiolo.
Questa esperienza ci ha insegnato che il mondo è ricco di meraviglie ma anche un piccolo territorio può custodire tesori preziosi da proteggere e valorizzare.
Classe I M
Presso l’Ic Pennabilli l’arte prende vita grazie al concorso ‘Dalla trama alle trame-tessere fili intessere relazioni’, incentrato sull’artista Maria Lai e istituito dall’associazione L’Ago di MaSca di Maciano, fondata nel 2023. Dalla scoperta dell’opera dell’artista, i ragazzi hanno inventato una storia collettiva che ha preso forma in una tela cucita. L’intreccio dei fili rappresenta l’unione del gruppo e il dialogo tra esperienze diverse.
Grazie alla creatività e alla collaborazione, le classi hanno rafforzato i loro legami e compreso il valore della «comunità».
Questo progetto ha portato alla scoperta di nuovi talenti e ha sensibilizzato gli studenti sull’importanza delle relazioni. La scuola di Montecopiolo si è classificata al primo posto per la primaria, quella di Sant’Agata Feltria ha ottenuto il primo posto per la secondaria.