ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado A. Manzoni di Pesaro (PU) - Redazione

Tutti in Spagna con l’Erasmus. Perché l’amicizia non ha confini

Il diario di viaggio dei 26 alunni di Pesaro tra cultura e nuove abitudini. Un’esperienza che ha unito i ragazzi nel segno dell’Europa

Un viaggio in Europa! Quale miglior occasione di coesione sociale? Il programma Erasmus, che dal 1987 opera per far viaggiare studenti e docenti in tutta Europa, ha permesso a 26 alunni delle classi terze della scuola secondaria di I grado “A. Manzoni” di Pesaro di conoscere la Spagna dal 27 febbraio al 6 marzo 2026. Ecco le città esplorate: Valladolid, situata nell’entroterra della Spagna nordoccidentale; Madrid, posta al centro del paese, affascinante capitale ricca di punti di interesse culturale; Segovia, città storica a nordovest di Madrid. Quando i ventisei ragazzi italiani sono rientrati dalla Spagna, sono tornati in compagnia di altrettanti 26 studenti spagnoli, accolti calorosamente dalle famiglie ospitanti in Italia. Questo scambio ha rappresentato un’occasione preziosa non solo per migliorare le competenze linguistiche, ma anche per vivere in prima persona abitudini di vita diverse, favorendo un arricchimento personale significativo. Curiosi dell’esperienza vissuta dai nostri compagni di scuola, abbiamo deciso di intervistarli. Ecco alcune opinioni sul viaggio: Come vi siete trovati in Erasmus? 3D: Bene, bella esperienza! 3A: Bene, a volte un po’ stancante. Quali sono i luoghi che vi sono piaciuti di più? 3D: Centro di Valladolid, Plaza Mayor a Madrid. 3A: Madrid e il parco cittadino di Valladolid. Vi siete trovati bene con la famiglia ospitante? Entrambe le classi hanno affermato di essersi trovate bene, a parte al-cune eccezioni legate ad abitudini quotidiane. Ci sono stati aspetti negativi? 3D: Ci dovevamo alzare sempre alle 7, anche se la scuola iniziava alle 8:30. 3A: Si cenava tardi, circa alle 22; inoltre abbiamo camminato molto. Come è andato il viaggio? 3D: Abbiamo avuto un viaggio  abbastanzascorrevole.3A: Il pulmino era piccolo, con poco spazio per le valigie. Un ragazzo della 3F ci ha raccontato la sua esperienza completa: “Sono stato una settimana in tre città: Segovia, Valladolid e Madrid; ho trascorso tutto il primo giorno con la famiglia ospitante e mi sono sentito subito accolto; gli altri giorni sono stati dedicati ad attività con la scuola. Ho apprezzato particolar-mente la possibilità di confrontarmi con ragazzi di un altro paese.

All’inizio ero un po’ timido, ma con il passare dei giorni mi sono sentito sempre più sicuro.” In conclusione, i ragazzi sono rimasti entusiasti dell’esperienza, consigliando caldamente alle future classi terze di partecipare, non solo per visitare i luoghi proposti, ma anche per conoscere un nuovo modo di vivere, stringere amicizie e mettersi alla prova fuori casa. I professori ritengono che l’Erasmus sia un ottimo progetto, capace di formare cittadini più aperti e consapevoli, per cui vale la pena investire risorse. Anche noi lo consigliamo e speriamo di poter vivere presto un’esperienza simile.

 

Lo sport può essere un’occasione di incontro e di coesione sociale all’interno di una città? A Pesaro sì: per esempio il settore giovanile della Vis Pesaro si è confrontato nel tempo con altre squadre di livello professionistico: prima di ogni incontro i ragazzi visitano il centro sportivo, a volte con una guida o con un responsabile della struttura; al termine della partita salutano e ringraziano lo staff e la società per l’ospitalità.

Ogni volta che vivono queste esperienze gli atleti sono entusiasti di giocare. La società ospitante talvolta seleziona ragazzi che ritiene possano crescere e diventare calciatori professionisti. La Vis Pesaro mantiene rapporti e gemellaggi con molte società, è un’occasione preziosa per far avverare i nostri sogni. Inoltre siamo convinti che lo sport rappresenti un importante momento di coesione sociale, soprattutto tra i giovanissimi.

 

Quali danni provoca l’inquinamento ambientale? Come possiamo prevenirli? Un esempio che ci aiuta a capire quanto sia importante la salvaguardia dell’ambiente è che molte specie rischiano l’estinzione: diversi animali sono costretti ad abbandonare i propri habitat naturali a causa del continuo cambiamento climatico. Tra questi ci sono per esempio le foche, animali molto amati, ma purtroppo sempre più in difficoltà. Esse soffrono in particolare il riscaldamento globale, dovuto allo scioglimento dei ghiacciai, una minaccia grave per la loro sopravvivenza.

Per prevenire l’inquinamento dell’ambiente dobbiamo cambiare le nostre abitudini quotidiane e adottare comportamenti semplici ma efficaci: ridurre il consumo di plastica e carta, differenziare correttamente i rifiuti, utilizzare mezzi di trasporto sostenibili e limitare il consumo di elettricità e acqua allo stretto necessario. La nostra città ci aiuta in queste scelte ecologiche? Sì! Infatti per esempio nel nostro Comune è possibile fare la raccolta differenziata, che seguiamo anche noi studenti a scuola, ed esiste l’opportunità di muoversi in bici attraverso la bicipolitana. Speriamo che questo articolo possa aiutare a comprendere che l’ambiente non è qualcosa da sottovalutare e che serve l’impegno di tutti per costruire un mondo migliore.

Votazioni CHIUSE
Voti: 0

Pagina in concorso

20260505 c pes 12 pdf image