«Uno sguardo tra passato e futuro». Il salto dalle elementari alle medie
Gli alunni della scuola Leonardo da Vinci di Pedaso, coordinati da Daniela Mircoli, ripensano alla primaria, agli angolini preferiti e alle maestre ma è tempo di fare amicizia con nuovi compagni
Ogni nuovo inizio porta con sé dubbi, timori, entusiasmi e spesso non poca nostalgia per quello che abbiamo lasciato. ‘Uno sguardo al passato’, è ciò che abbiamo vissuto anche noi alunni di prima media. Nel momento di passaggio, abbiamo ripensato alla nostra scuola primaria, agli angolini preferiti, alle maestre che ci coccolavano, agli oggetti persi e trovati, alle esperienze indimenticabili, ma dopo poco tempo abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare nuovi compagni che per noi erano sconosciuti e ‘diversi’ e ciò ci terrorizzava. Da questa diversità è nata, invece, unione, aggregazione, solidarietà, fino a sentirci connessi.
L’incontro è diventato per noi un’arte, un modo di vivere restando aperti nei confronti degli altri.
Abbiamo imparato a guardare i nostri compagni come se fossero porte aperte su stanze imprevedibili e meravigliose, come se stessimo dentro ad una fiaba dove l’impossibile diventa possibile e la fantasia si trasforma in realtà. Incontrarsi ha significato anche imparare a capire l’altro senza interromperlo, giudicarlo o distraendolo, ma chiamandolo a stare con noi condividendo tutto, anche la merenda, la cancelleria, per diventare solidali anche con compagni che si isolavano o si sentivano esclusi. In questo percorso ci hanno aiutato i nostri prof e il pedagogista Amedeo Angelozzi. Essere uguali non significa che tutti devono avere le stesse cose, ma che ognuno deve avere ciò di cui ha bisogno per stare bene e crescere.
L’Europa, ad esempio, raccoglie fondi, cioè somme di denaro per distribuirle dove servono di più. In questo modo, anche le persone più povere possono alimentarsi con cibo solidale come quello distribuito dalla nostra Caritas a Pedaso. Anche a scuola si impara il valore di cooperare e condividere.
Per esempio ci prestiamo oggetti, ci scambiamo compiti o merende che non amiamo particolarmente, facciamo lavori di gruppo e giochiamo insieme e senza accorgercene fortifichiamo i nostri valori di cooperazione e condivisione. A scuola negli ultimi anni, grazie ai fondi europei abbiamo tante opportunità attraverso laboratori su: teatro, realtà aumentata, robotica, coding, Erasmus. All’interno della nostra scuola, soprattutto agli alunni delle classi prime, si è presentato un approccio di solidarietà fin dai primi giorni di scuola in particolare con alunni stranieri provenienti dall’Albania, Ucraina, Cina, Marocco, Moldavia e nella nostre prime ce ne sono ben 15. Essere solidali con loro ha significato dare attenzione e affetto visto che si sentivano spaesati ed insicuri. Ciò è quello che abbiamo provato a fare noi, accogliendo i nostri amici per non farli sentire esclusi.
Scuola Leonardo da Vinci, Pedaso, coordinata da Daniela Mircoli. I C: M. Vittoria De Mattia, Elisa Ortu, Leonardo Baggiani, Sara Boccatonda, Sofia Pelipetcaia, Elena Urbani. I B: Tommaso Ricciardi, Giulia Rezay.
Si dice che gli alberi siano in grado di comunicare tra loro in modo misterioso: di certo sanno parlare con noi come succede nelle favole. Come in ogni amicizia che si rispetti ci devono essere fiducia, affetto, complicità e capacità di divertirsi, non capiamo perché ciò non succede con l’ambiente che ci circonda. Il rapporto tra esseri umani e natura è sempre stato molto forte, inizialmente l’umanità doveva difendersi dai pericoli che correvano nell’ ambiente naturale, con il tempo, però, ha imparato a sfruttare la natura come nutrimento e come risorsa. Lo sfruttamento delle risorse ambientali sta diventando un problema da affrontare e ognuno di noi ha la sua responsabilità, come abbiamo studiato con lo spreco di acqua dolce. In particolare, il rapporto con gli animali si è modificato. Da un lato esistono specie allevate per ricavarne il cibo, dall’ altro sempre più specie rientrano nel grande gruppo degli animali domestici o addomesticati. In entrambi i casi è importante che non si perda il rispetto nei confronti di questi esseri viventi. Un gravissimo problema è però, ancora oggi, quello dell’abbandono degli animali domestici. L’ inquinamento, gli sprechi e l’uso eccessivo delle risorse mettono a dura prova il nostro pianeta.
Per questo, una parte importante di coesione serve a proteggere l’ambiente.
IC: Luca Verdecchia, Vittoria Di Ruscio, Martino Moretti, Asllanaj Mirjet. IA: Sara Cognigni, Valeria Moro.
La solidarietà è un valore riconosciuto diritto inviolabile anche nella Costituzione Italiana. Non è semplice beneficenza o dono ai più fragili, ma un pilastro fondamentale per creare una società giusta, accogliente e umana. Il volontariato è mettersi in ascolto degli altri e per i più giovani è una forma di ascolto del battito del mondo: il battito di chi soffre, di chi sta migrando o degli anziani. Il volontariato giovanile è una forma preziosa di impegno sociale, fondato su empatia e comprensione per costruire relazioni significative tra chi dona e chi riceve. Per molti anziani, la solitudine è una realtà dolorosa e noi abbiamo cercato di fare qualcosa per loro attraverso un progetto promosso dal Ccr, in collaborazione con la Caritas, incontrando a scuola ‘I giovani longevi’ trascorrendo del tempo con loro.
IC: Diletta Rutigliano, Veronica Corazza, Melissa Kugali, Riccardo Mattetti, Alessandro Farnesi, Alessandro Bocci, Riad Sougrati, Enrico Baldassarri, Stefano Moretti. IA: Giacomo Violoni