Scoprendo ragazzi e ragazze. «Noi con caratteristiche diverse»
L’indagine delle classi della scuola Leonardo da Vinci di Pedaso, coordinate da Daniela Mircoli «Ci siamo fermati a riflettere su chi eravamo e cosa volevamo sapere e ricordare di ciascuno»
Per diventare membri attivi della classe all’inizio del nuovo percorso scolastico ci siamo dovuti fermare a riflettere su chi eravamo e cosa volevamo sapere e ricordare di ciascuno. Abbiamo capito che guardando dentro di noi possiamo riconoscere caratteristiche caratteriali diverse tra ragazzi e ragazze che ci connotano profondamente.
A volte ci capita di ingigantire uno di questi tratti distintivi e considerarli un difetto, altre volte sono gli stessi compagni a farci notare aspetti di noi che non sono poi da disprezzare. Certamente ci sono aspetti del carattere maschile e femminile su cui dobbiamo lavorare, per esempio la pigrizia nei maschi e la permalosità nelle femmine, ma ce ne sono altrettanti che possiamo imparare a guardare da un’altra prospettiva cercando di trovare gli effetti positivi che hanno sulla nostra vita, per esempio le compagne timide spesso sono ottime ascoltatrici, i maschi che non riescono a star fermi nella propria postazione, sono quelli più dotati negli sport. I maschi sono più disordinati, mentre le femmine sono più organizzate e precise, inoltre, i maschi si vestono in tuta, mentre le femmine con abiti eleganti. Le femmine sono più sensibili, mentre i maschi hanno un cuore di pietra, cercano di fare gli spacconi e sono egoisti. Nello sport di solito c’è una predominanza dei maschi, ma non sempre. Ecco alcune statistiche: con le interviste fatte alle nostre compagne abbiamo scoperto che gli sport che pratichiamo noi maschi possono essere praticati anche da loro. La maggior parte preferisce la pallavolo, il calcio, il nuoto e la danza. Riguardando la scuola molte dicono che sia impegnativo, ma anche divertente, invece da parte dei maschi, la scuola è noiosa e molto impegnativa.
Negli altri paesi, come Russia, Marocco, Albania e Austria, la differenza tra maschi e femmine è veramente poca, quasi inesistente, ma c’è un caso particolare, perché in Afghanistan, a differenza degli altri Paesi, le donne, soprattutto le bambine, vengono sfruttate per il lavoro, non possono studiare, non hanno alcuna libertà, persino una stretta di mano tra uomini e donne è considerata un reato. A scuola abbiamo capito che quando si parte per una nuova avventura ci sono paure, incertezze dubbi, ma le differenze arricchiscono, non separano. La gocciolina d’acqua che pensava di essere sola, nel momento di massima difficoltà scopre di avere attorno a sé tante gocce come lei, e che il loro viaggio non è senza scopo, così è nel rapporto tra alunni ed alunne in classe. Scoprire che non stiamo viaggiando in solitudine, maschi contro femmine, fa la differenza e ci permette di crescere ed aiutarci a vicenda.
Scuola Leonardo da Vinci (Pedaso) coordinata da Daniela Mircoli.
Classi I A, I B, I C Luca Verdecchia, Assandro Bocci, Martino Moretti, Stefano Moretti, Mirjet Asllanaj, Riad Sougrati, Nikolas Kuqali.
Se pensassimo che l’uomo sia un’isola, capiremmo che senza l’altro genere non è completo, è come un lavoro lasciato a metà.
Questo accade perché le differenze tra uomini e donne in realtà sono una ricchezza che rendono l’isola completa. L’uomo non può vivere senza la donna, e viceversa. Le differenze colorano la vita di mille sfumature, a volte, però, ci sono persone che non apprezzano queste differenze e così nascono incomprensioni e disparità di genere. Nonostante l’esistenza dei documenti internazionali a difesa dei diritti umani, non sempre in tutte le società queste norme sono rispettate e seguite. Ad alimentare il pericolo è per lo più la differenza, o addirittura la paura del diverso, di quello che non si conosce. Così nasce il pregiudizio e si ostacola l’inclusione.
L’unico modo per superare i preconcetti e le paure è la conoscenza dell’altro e l’apertura verso culture e tradizioni diverse e lontane. In molti Paesi ci sono usanze che limitano la libertà delle donne, impediscono loro anche di poter lavorare ed essere indipendenti, spesso costrette a lavori umilianti, sottomesse agli uomini. Le donne devono, invece, avere un ruolo attivo all’interno della società ma bisogna che vengano riconosciuti e rispettati i loro diritti in tutto il mondo.
Elisa Ortu, Veronica Corazza, Isa Catalini, Giulia Rezzay, Leonardo Baggiani, Sara Cognigni, Elena Urbani, Diletta Rutigliano, Maria Vittoria De Mattia.
Le donne fino a pochi decenni fa non erano libere: dovevano eseguire ciò che dicevano gli uomini. I matrimoni erano combinati cioè la famiglia della sposa doveva scegliere un uomo per la propria figlia. Numerose donne coraggiose hanno lottato in prima linea contro la disuguaglianza di genere, diventando un modello da seguire. Gli stereotipi di genere non sono innati, sono culturali e si accudiscono crescendo in società. Durante la rivoluzione francese, il primo momento storico in cui si combatte per i diritti umani, una giovane donna afferma, a costo della propria vita che in questi vi sono incluse anche le donne. Ma la strada per la parità di genere è ancora lunga e per la donna, il desiderio di libertà, in parte, si è avverato e in parte no. Per questo, oggi, spetta ad ognuno di noi fare la nostra parte verso il rispetto.
Sara Boccatonda, Sofia Pelipetcaia, Melissa Kuquali, Vittoria Diruscio, Valeria Moro, Ziyi Wang, Tommaso Ricciardi.