Il consiglio comunale dei ragazzi. «Vogliamo palestre più attrezzate»
È una richiesta del neo sindaco Francesco Gjoci, 11 anni «Abbiamo molte idee: il progetto miniguide, lezioni di storia locale, la festa per gli 80 anni della Repubblica»
L’Istituto comprensivo Coldigioco – Mestica di Cingoli ha rinnovato il Consiglio comunale dei ragazzi che rimarrà in carica fino al terminedell’annoscolastico2026-2027. Sono stati eletti 21 rappresentanti: 12 alunni della Secondaria e 9 della Primaria. Gli aventi diritto al voto erano 205 alla Secondaria e 156 alla Primaria (classi 4ª e 5ª dei plessi di Cingoli, Villa Strada e Grottaccia). Il nuovo sindaco è Francesco Gjoci, 11 anni, frequentante la 1ªC della Secondaria. Dunque, dopo due ragazze sindaco (prima Vanessa David, poi Giorgia Rosetti), al terzo mandato il Ccr di Cingoli è guidato da un ragazzo. «Sono contento – dice Francesco –, abbiamo molte idee da portare avanti. Penso ad esempio al progetto delle Miniguide, a «Cingoli pulita» (una giornata da organizzare d’intesa con il Comune e il Cosmari), a «Insegnanti per un giorno» tra fumetti, scacchi e altre attività sportive. Vorremmo palestre scolastiche più attrezzate, magari con porte da calcetto e pallamano. Abbiamo pensato anche ad approfondimenti di «Storie cingolane» per tramandare la memoria del luogo attraverso testimonianze dirette di coloro che hanno attraversato i momenti più importanti del secolo scorso. E stiamo già pensando alla festa per gli 80 anni della nascita della Repubblica».
L’insediamento ufficiale del nuovo Ccr si è svolto nella Sala «Verdi» del municipio, alla presenza del sindaco Michele Vittori, della Giunta e del Consiglio comunale di Cingoli, nonché della Dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli. «Per me essere stato eletto nel Ccr è stata una cosa inaspettata, ma comunque molto bella per-ché questo ruolo mi permette di dar voce anche alle idee degli altri ragazzi e sono sicuro che mi impegnerò al massimo», dice Renato della 2ª A. Il suo amico e compagno di classe Filippo aggiunge: «Io sarò assessore allo sport e con questo compito cercherò di migliorare il settore sportivo a scuola e nel Comune di Cingoli». «Sono grata di essere stata eletta come consigliera e svolgerò il mio incarico al meglio delle mie possibilità», rimarca Lisa (2ªA). E alle sue parole fanno eco le prime impressioni di Gioia (2ªA): «Credo di avere un importante compito, ovvero quello di assessore alla socialità e alla scuola. Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno dato fiducia con il loro voto: darò tutta me stessa per svolgere il mio lavoro al meglio». «Per me è stato un successo essere stato eletto consigliere – conclude Alessandro della 2ªC – e svolgerò il mio incarico con impegno portando idee per migliorare la nostra città».
Renato (2ªA), Filippo (2ªA), Lisa (2ªA), Gioia (2ªA), Alessandro (2ªC)
L’Istituto comprensivo «Coldigioco – Mestica» e l’Istituto Alberghiero «Ipseoa-Varnelli» di Cingoli schiacciano il bullismo insieme con la Lube Volley. Sono stati invitati a scuola il direttore generale Giuseppe Cormio e il campione Marko Podrascanin per testimoniare – in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo – come lo sport possa essere importante nel contrasto di certi atteggiamenti. Sono stati accolti dalla dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli, dal sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi, Francesco Gjoci, dagli alunni e insegnanti delle classi terze. Erano collegati «da remoto» gli studenti del triennio a indirizzo sportivo dell’Alberghiero e le classi terze della Secondaria di I grado di Apiro. Sono intervenuti anche Michele Vittori, sindaco di Cingoli, e l’assessore Cristiana Nardi in rappresentanza del Comune che ha dato il patrocinio all’iniziativa. «Lo sport unisce perché insegna a stare insieme e a collaborare per ottenere uno stesso obiettivo», ha dichiarato Cormio. «Il rispetto viene prima di tutto, senza non si va da nessuna parte», ha aggiunto Podrascanin. I due ospiti, sollecitati dalle domande degli alunni, hanno spiegato cosa significa bullismo (deriva dabull, che in inglese significa toro, un animale aggressivo per natura) e hanno raccontato episodi vissuti in prima persona nella loro lunga esperienza sportiva. Inoltre hanno riferito che, dopo una sconfitta, molti giocatori sono spesso vittime di cyberbullismo attraverso i social, soprattutto da parte di quei tifosi che scommettono somme di denaro sui risultati delle partite. Nel corso dell’incontro si è parlato anche di successi e insuccessi. Cormio e Podrascanin, interrogati su «come si fa a unire il gruppo quando si perde?», hanno risposto così: «La sconfitta induce a capire le ragioni del perché si perde, pertanto è in parte costruttiva». E «dopo un ko i giocatori più esperti devono creare un ambiente favorevole e dare consigli ai più giovani per farli migliorare».
Alla fine dal dibattito sono venute fuori diverse curiosità. Ad esempio si è parlato di scaramanzia e così abbiamo scoperto che molti compagni di Marko compiono riti scaramantici pre-partita. Lui invece ha detto di essere piuttosto scettico: «Mi dà l’idea che gli scaramantici siano più che altro insicuri». Il direttore Cormio, però non se ne cura di ciò e in tasca tiene sempre un cornetto rosso portafortuna: «Male non fa..!».
Maria (2ªA), Lavinia (2ªA), Aida (2ªC)