Pronti a salpare per la storia. Un giorno da capitani nel 1500
Scuola media Antonio Fontanesi di Reggio: la scoperta del Galata, il Museo del mare di Genova Tante le esperienze: marinai del Nazario Sauro, strateghi a Lepanto, nativi delle Indie nel 1492
Cosa si prova a vivere su un brigantino del 1500 e a sfidare l’ansia dei corridoi di un sottomarino? Giovedì 12 febbraio scorso, la sveglia è suonata presto per gli alunni delle classi II D e II B della scuola Fontanesi, che hanno lasciato i banchi per trasformarsi in veri lupi di mare. La destinazione? Il Museo Galata del Mare di Genova. L’avventura è iniziata davanti a un enorme sottomarino nel porto antico di Genova: il Nazario Sauro. Tra caschetti, spazi strettissimi e macchinari complessi, i ragazzi hanno provato sulla propria pelle l’ansia e la fatica della vita subacquea.
La visita è poi proseguita all’interno del Galata con un laboratorio storico che ha messo alla prova le abilità strategiche e le loro competenze storiche. Divisi in gruppi, gli studenti hanno rivissuto la storica battaglia di Lepanto del 1571.
«Potevamo cambiare il corso della storia: era tutto nelle nostre mani. Mi sentivo protagonista della vita di bordo del 1500, una vera capitana»: ha poi raccontato Emma, allieva della II D. Il momento più emozionante è stato salire a bordo di un brigantino a grandezza naturale. Tra timoni e cabine i ragazzi hanno esplorato ogni angolo dell’imbarcazione. Nonostante la pendenza del pavimento in legno rendesse difficile muoversi, l’atmosfera era magica.
La giornata al Museo è proseguita con una guida che ha accompagnato gli studenti in un viaggio dettagliato alla scoperta dell’America. I ragazzi hanno ricostruito passo dopo passo la storia di Cristoforo Colombo, un argomento già affrontato tra i banchi di scuola nei mesi precedenti. Il percorso didattico ha previsto anche un’attività di scrittura creativa: gli alunni sono stati chiamati a descrivere oggetti d’epoca calandosi nei panni delle popolazioni precolombiane.
«Mi sono divertita molto con le mie amiche a entrare nella mentalità di quelle popolazioni»: ha detto Maria, sottolineando come l’attività abbia favorito l’immedesimazione storica. L’aspetto più sorprendente dell’esperienza è stato il confronto critico sulla figura di Colombo. Gli studenti hanno scoperto che, oltre alla visione tradizionale del navigatore valoroso, esiste un dibattito acceso che lo definisce un genocida. Sebbene queste rivelazioni abbiano colpito gli studenti, la loro visione personale sull’esploratore non è cambiata.
Al di là della storia, la gita ha rappresentato un importante momento di crescita per il gruppo classe.
I ragazzi hanno imparato a convivere e ad apprendere in contesti diversi dalla scuola, rafforzando i rapporti interpersonali.
«La visita al Galata ha ridato vita a un pezzetto di storia, facendola comprendere a noi ragazzi»: per questo motivo Sara consiglia l’esperienza non solo agli amanti della storia, ma a chiunque sia mosso dalla curiosità e dalla voglia di imparare divertendosi.
Sara P.
Come ogni anno, il liceo Marconi di Parma ha ospitato le attesissime gare di matematica Kangourou. In palio per le prime tre classificate c’è un posto per le nazionali a Cervia. A rappresentare la Fontanesi eravamo in sette: Alice, Cecilia, Aurora, Balkaran, Sara, Vittoria e Daniele.
Sabato 13 dicembre scorso, la mattina era fredda e grigia, e la tensione alle stelle. Una volta indossata la divisa, abbiamo nominato Cecilia capitano e scelto il ‘consegnatore’. La sfida era ser-rata: 15 problemi da risolvere in soli 90 minuti. Ci siamo divisi in piccoli gruppi di lavoro, con Aurora pronta a spostarsi ovunque ci fosse bisogno di aiuto.
Con il fiato sospeso, controllavamo continuamente la classifica sul tablet, sapendo che fuori i nostri genitori e i professori facevano il tifo per noi. Allo scadere del tempo, è iniziata la proclamazione. L’ansia cresceva finché la giuria non ha pronunciato il nome della scuola vincitrice: Antonio Fontanesi di Reggio Emilia. Primi classificati con quattro problemi risolti. Una gioia immensa bissare il successo dell’anno scorso e stringere di nuovo la coppa.
All’uscita, persino il meteo sembrava festeggiarci con un sole splendente. La festa è continuata a scuola durante l’Open Day: la preside ci ha invitato a raccontare l’impresa ai bambini delle elementari.
Eravamo tutti, docenti compresi, incredibilmente orgogliosi.
Prossima fermata: Cervia.
Vittoria II B
Un viaggio nel cuore della meccanica moderna: il 16 gennaio scorso, gli studenti della III B della scuola Fontanesi hanno visitato lo stabilimento della Omni Powertrain Technologies.
Accompagnati dai docenti, i ragazzi hanno vissuto una mattinata di orientamento per toccare con mano il mondo del lavoro. Sotto la guida del responsabile Marco Pederzoli, la classe ha scoperto come l’azienda reggiana – con sedi a Houston e Shanghai – produca sistemi di trasmissione per l’agricoltura e l’edilizia.
Tra motori elettrici, ingranaggi e magazzini automatizzati, i giovani hanno osservato il lavoro degli operai e il funzionamento dei laser industriali. Un’esperienza concreta che ha mostrato loro le competenze tecniche e linguistiche necessarie oggi nel settore industriale.