ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Boiardo di Ferrara (FE) - 3B

«Dall’emergenza del Grattacielo alla sfida continua contro la mafia»

L’incendio delle torri, la corsa contro il tempo per aiutare le famiglie, l’impegno nei comuni commissariati Marchesiello svela come porta avanti il suo delicato ruolo, dal concorso vinto fino alla sfida dell’intelligenza artificiale

Dietro la fascia: il prefetto si racconta alla scuola Boiardo. Dall’emergenza del Grattacielo alla sfida contro la mafia. I giovani cronisti della classe 3B intervistano il rappresentante dello Stato.

Cosa fa davvero un prefetto quando la città dorme o quando un’emergenza colpisce il territorio? Per scoprirlo, noi ragazzi della 3B abbiamo incontrato nei il prefetto di Ferrara, Massimo Marchesiello. Non è stata una lezione teorica, ma un viaggio dentro le istituzioni attraverso il racconto di una vita dedicata al servizio pubblico.

Andiamo quindi a leggere la loro intervista, che attraverso una serie di domande punta a farci capire il ruolo, i compiti e la figura del prefetto. Con riferimenti in particolar modo alla città di Ferrara, al nostro territorio, tra emergenze, obiettivi e l’imperativo della sicurezza.

Come è diventato prefetto e quali sono state le sue esperienze lavorative? «Dopo essermi laureato in Giurisprudenza, ho tentato il concorso per la prefettura. Dopo qualche mese, mi è arrivato un telegramma dove mi hanno chiesto di andare a Ferrara. Poi passati diversi anni, ho dovuto spostarmi, così sono stato commissario in due comuni che sono stati sciolti per la mafia.

Ho anche ricoperto la carica da prefetto a Gorizia e ad Udine. In seguito sono tornato a Ferrara» Come avete gestito la situazione del grattacielo? «Alle quattro di mattina mi hanno chiamato i vigili del fuoco e mi hanno detto che in una torre c’era molto fumo a causa di un incendio, pertanto abbiamo dovuto evacuare l’edificio. C’è stato solo un ferito, che si è fatto male, scivolando dalle scale. A quel punto avevamo tantissimi problemi da risolvere, alcune persone erano rimaste senza abitazione; quindi, gli abbiamo dovuto trovare una sistemazione. Dovevamo anche evitare che soggetti non autorizzati si infiltrassero dentro gli ambienti» Pensa che un giorno il ruolo di prefetto possa essere sostituito dall’intelligenza artificiale? «Secondo me no, perché non basta dare la risposta giusta, bisogna anche saper analizzare il momento. Detto questo, l’intelligenza artificiale non lo riesce a fare perché dà un riscontro logico che non è sempre quello giusto» Come decidete dove posizionare i controlli da parte delle forze dell’ordine? «Loro si spostano in base all’esigenza del momento. Inoltre, abbiamo un maggior numero di militari grazie all’operazione che è stata battezzata ’strade sicure’, che sono messi a disposizione dal ministero per presidiare zone che sono legate a problematiche» Quali difficoltà ha incontrato durante la sua funzione? «Le situazioni più complicate sono sempre legate alle problematiche civili perché non si possono prevedere. Quando ero vicario, a Ferrara ha nevicato moltissimo e la neve si è attaccata ai tralicci della luce, le persone sono rimaste al buoi per 3-4 giorni, e c’è stata una preoccupazione generale» Rifarebbe la scelta di ricoprire questo incarico? «Direi di sì perché è un’esperienza di vita. Il fatto di cambiare sedi poi aiuta e si imparano cose che sui libri non potranno mai esserci»

Votazioni APERTE
Chiusura votazioni 08/04/2026 ore 23:59
0

Per votare è necessario registrarsi al sito e accedere
È importante sapere che si può votare la stessa pagina solo 1 volta al giorno.

Pagina in concorso

20260324 c fer 15 pdf image