La lezione della Santo Stefano Sport. Il basket in carrozzina è inclusione
In classe il tecnico e i giocatori di Porto Potenza «Sentirli e giocare come loro ci ha fatto capire che questi ragazzi sono eroi della vita di tutti i giorni»
In questo anno scolastico i ragazzi delle quattro classi di terza media dell’Istituto comprensivo Raffaello Sanzio di Porto Potenza hanno avuto un incontro con alcuni atleti della formazione Santo Stefano Sport che, guidati dall’allenatore Roberto Ceriscioli, hanno tenuto una lezione molto interessante e coinvolgente sul basket in carrozzina. Durante questo incontro c’è stato raccontato come è nato questo sport e quali sono le sue regole allo scopo di aiutarci ad avvicinarci con sensibilità a situazioni tanto diverse dalla nostra realtà quotidiana.
Dopo una interessante lezione teorica, ci è stata data addirittura l’opportunità di metterci nei loro panni, diventando giocatori di basket in carrozzina per un giorno. Le partite si sono svolte al palazzetto dello sport Pala Principi di Porto Potenza, tra noi ragazzi e alcuni fra i giocatori della prima squadra. Non solo ci hanno insegnato cosa vuol dire coordinazione, velocità, tecnica e sana competizione, ma anche che uniti e appassionati si può sempre arrivare al traguardo. Tutti conoscono lo sport della pallacanestro, l’impegno e la costanza necessarie in questo gioco, ma la squadra dell’Asd Santo Stefano ai nostri occhi è sembrata davvero speciale, perché ci ha saputo trasmettere i suoi valori fondamentali di forza e di volontà, di tenacia e desiderio di inclusione. Sedersi sulle carrozzine che gli atleti utilizzano durante allenamenti e match è stata per tutti noi un’emozione davvero indimenticabile, che ci ha permesso di riconoscere in questi ragazzi dei veri e propri eroi della vita quotidiana.
Il basket in carrozzina nasce negli Stati Uniti subito dopo la Seconda Guerra Mondiale e si sviluppa negli ospedali militari americani come efficace strumento di riabilitazione e attività sportiva per quei veterani menomati dalla guerra e per questo costretti all’uso della carrozzina. In Europa, la diffusione di questa disciplina è legata all’opera del neurologo tedesco britannico Sir Ludwig Guttmann, considerato il padre del movimento paralimpico. Guttmann introdusse la pallacanestro in carrozzina, insieme con altre attività sportive, come parte integrante del programma di riabilitazione all’ospedale di Stoke Mandeville in Inghilterra. In Italia, un ruolo determinante per espandere la sport – terapia fu ricoperto dal dottor Antonio Maglio e nel 1960, grazie all’impegno di Guttman e Maglio, Roma ospitò la prima edizione dei Giochi paralimpici estivi.
Porto Potenza ospita la squadra di basket in carrozzina Santo Stefano Sport conosciuta a livello internazionale. Questa società è stata fondata nel 1976 e ancora oggi porta avanti con coraggio e passione il messaggio che lo sport non è solo un’attività ludica ma anche un importante strumento di riabilitazione fisica e psicologica, che punta all’integrazione e al reinserimento sociale. Nell’arco di 40 anni la Santo Stefano Sport ha raggiunto successi sia in campo nazionale che internazionale. L’anno 1996 è stato particolarmente importante perché la Federazione italiana sport disabili ha assegnato all’Asd Santo Stefano Sport la medaglia d’oro per i 20 anni di attività sportiva.