Quando le emozioni si modellano con l’utilizzo di acqua e creta
Il laboratorio della Papa Giovanni XXIII ha coinvolto i ragazzi della scuola media di Sant’Agata Feltria con l’obiettivo di migliorare le loro relazioni interpersonali
Un laboratorio per esprimere le proprie emozioni, ma anche paure e cambiamenti attraverso la creta.
È quello curato dalla cooperativa Comunità Papa Giovanni XXIII, all’interno del progetto ‘Radici’ e realizzato alla scuola media di Sant’Agata Feltria. Il titolo del laboratorio è ‘Concretamente’: in questa parola si nascondono parole potenti, che insieme possono cambiare il mondo, «con», «creta» e «mente». Le classi sono state coinvolte in tre incontri, gestiti da due educatrici della cooperativa Papa Giovanni XXIII. Attraverso un laboratorio di creta, i ragazzi si sono potuti esprimere e conoscere meglio, si sono aperti con gli altri e hanno condiviso i propri sentimenti in uno spazio di libertà, privo di giudizi. Nel primo incontro, le educatrici si sono presentate e hanno mostrato ai ragazzi alcune immagini, che rappresentavano hobby, sport o passioni, invitandoli a scegliere quelle in cui si riconoscevano di più. Poi gli alunni hanno rappresentato se stessi e le loro passioni attraverso la creta. Pian piano la confidenza sia con le educatrici sia nel modellare la creta è aumentata: hanno creato, ricomposto e trasformato le proprie opere, per poi mostrarle agli altri raccontando qualcosa di sé. Nel secondo incontro, gli studenti hanno dato forma alle loro paure attraverso la creta. Ognuno ha lavorato individualmente, senza esprimere la propria opinione sulle opere dei compagni. Infine, si sono seduti per meditare, a occhi chiusi, liberando la mente. Un momento della loro vita decisivo, un cambiamento positivo o negativo, è ciò che hanno rappresentato nell’ultimo incontro, sempre plasmando la creta. Poi hanno trasformato un’opera di un compagno. Nessuno si è arrabbiato con nessuno, ma tutti avevano timore di rovinare l’opera degli altri e hanno modificato con cura e attenzione: i ragazzi si sono fidati l’uno dell’altro. In sottofondo, della musica rilassante accompagnava gli incontri, trasmettendo calma e serenità. Alla fine di ogni incontro, i ragazzi consegnavano dei bigliettini, in modo anonimo, dove esprimevano ciò che provavano. Gli alunni che hanno partecipato al progetto sono usciti soddisfatti, più leggeri e con un miglioramento nelle loro relazioni. Questo progetto li ha aiutati, poiché hanno scoperto le difficoltà e i sentimenti dei compagni che prima non conoscevano e hanno imparato a conoscersi meglio tra loro.
‘Con-creta-mente’ ha dato forma alle loro emozioni per essere più uniti.
Classe III C
La lettura è una finestra aperta sul mondo.
Attraverso i libri possiamo viaggiare con la fantasia, conoscere, sentirci protagonisti, emozionarci. In occasione della Giornata mondiale del Libro del 23 aprile, istituita dall’Unesco, le scuole di Montecopiolo, insieme alla biblioteca comunale, organizzano dei laboratori e percorsi per leggere e ascoltare storie, dal 20 al 25 aprile.
Il prossimo 23 aprile chi prenderà un libro in prestito in biblioteca, potrà riceverne uno in dono. E il 25 aprile, durante la Fiera di San Marco, si terrà il Mercatino del libro usato.
Questa giornata è legata alla leggenda di San Giorgio che uccise un drago e donò una rosa alla principessa ricevendo in cambio un libro: simbolo di coraggio, cultura e amore. Leggere apre mondi e unisce generazioni.
Classe II M
Com’è lavorare come assistente parlamentare al Parlamento europeo? Ce l’ha spiegato Paola Mancini, laureata in scienze politiche e relazioni internazionali, ospite dell’IC Pennabilli. La dottoressa Mancini ha raccontato agli studenti la sua esperienza come assistente parlamentare. Dopo gli studi si trasferisce a Parigi e poi partecipa a una selezione a Bruxelles, dove poi lavora per 5 anni. Grazie al suo intervento abbiamo approfondito quanto già studiato. La Mancini ha spiegato che l’Unione europea non è uno stato federale, è stata creata nel 1957 col nome di Comunità economica europea (Cee) per promuovere pace e prosperità, creando un mercato libero da dogane, primo passo verso l’unità economica. Dopo 75 anni manca però ancora l’unità politica. L’Ue è un’organizzazione sovranazionale e intergovernativa di Stati indipendenti che delegano parte della sovranità per interessi comuni.
Dalla sua fondazione i Paesi membri sono passati da sei a 27, attraverso tappe come la Ceca (1951), la Cee e infine l’Ue con il Trattato di Maastricht nel 1993. Negli anni, la costruzione dell’Ue ha permesso la libera circolazione di persone e merci, garantito diritti, introdotto l’euro, promosso la stabilità e migliorato la competitività globale. L’Unione europea è il nostro passato, il nostro presente ma anche il nostro futuro. Noi giovani abbiamo il dovere di conoscerla, esprimere le nostre opinioni e collaborare verso un obiettivo comune: la pace.
Classe II A