ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Franchini di Santarcangelo di Romagna  (RN) - 2E, 2F, 2I

Un istituto a misura di studente tra storia e progetti per il futuro

La preside Giovanna Frisoni si racconta ai ragazzi «La nostra è una realtà con un ottimo corpo docenti, vorrei diventasse ancora più inclusiva»

La scuola media Teresa Franchini a Santarcangelo è un luogo dove la memoria dialoga con il presente e prepara al futuro. Frequentata ogni anno da centinaia di ragazzi, rappresenta un punto di riferimento per l’intera comunità. A guidarla è la dirigente Giovanna Frisoni che racconta il suo percorso: «Prima ero alla scuola Dante Alighieri a San Giuliano, a Rimini, dove ho insegnato matematica. Per arrivare a ricoprire questa posizione ho sostenuto un concorso nazionale con prove scritte riguardanti vari temi, seguite da un esame orale».

La preside rivela una vera passione educativa: «Ho percepito da subito questa scuola viva e attiva. Mi piaceva molto la sua potenzialità.

La scuola è un luogo dove poter trascorrere tempo costruttivo per crescere, maturare e migliorare le competenze. Ogni alunno deve sentirsi bene e costruire delle relazioni». In questo percorso non sono mancate le difficoltà. «Basterebbe solo vivere la scuola nella sua totalità per comprendere le sue criticità – continua la Frisoni _ A volte il Ministero non è collegato con la realtà del territorio e questo reca problemi gestionali».

L’istituto porta il nome di Teresa Franchini, attrice nata nel 1877 a Torre Pedrera, vissuta a Santarcangelo dove morì nel 1972. Fu tra le attrici più importanti del teatro italiano tra l‘Ottocento e il ‘900. Si dedicò, dopo la sua carriera teatrale, all’insegnamento della recitazione, mantenendo un forte legame con il territorio. Negli anni la scuola è molto cresciuta. «Abbiamo un ottimo corpo docenti, un buon rapporto con le famiglie e portiamo avanti molti progetti con il territorio – continua la preside – Curiamo molto le collaborazioni con musei, teatri, biblioteca, cinema, organizziamo gare sportive, spettacoli teatrali, progetti linguistici e viaggi all’estero ma anche percorsi di educazione emotiva.

Abbiamo anche lavorato al potenziamento delle discipline Stem, rinnovato la palestra e il sistema di strumentazioni tecnologiche. Abbiamo un’aula di musica, e curato anche gli esterni con dei murales.

Tra gli altri progetti che vorrei portare a termine, che la scuola fosse ancora più inclusiva, con più progetti e nuove strutture». Oggi la Franchini è un luogo vivo: ponte tra la storia della città e le aspirazioni dei suoi ragazzi. Porta avanti un nome che parla di arte e cultura. Una scuola che non custodisce solo un passato illustre ma costruisce ogni giorno il domani.

 

Il parco Gianni Rodari di Santa Giustina versa in condizioni di evidente degrado. Un tempo era un punto di riferimento per famiglie e bambini del quartiere, oggi, invece ci sono solo panchine rovinate, giochi imbrattati da scritte volgari e insulti. «È un peccato vedere il parco ridotto così, sporco e mal tenuto» dice un residente. Ma il parco non registra solo atti di vandalismo.

Nelle ore serali, gruppi di ragazzini si ritrovano nell’area per bivaccare e lasciare rifiuti in giro. Tra l’erba si trovano anche delle bottiglie rotte, un pericolo per chi frequenta l’area e per gli animali domestici a passeggio. Alcuni anni fa il parco è stato arricchito da un campo da calcio ma è già stato vandalizzato: una porta è rotta, l’altra non c’è nemmeno più. Sono stati inseriti nuovi lampioni per fare più luce la sera, anche se in alcuni punti l’illuminazione è scarsa, rendendo alcune zone poco sicure. Vicino al campetto si trova una struttura, l’ex centro giovani, or-mai diventato un posto per senza tetto e vandali. Il muro è imbrattato da scritte, le scale esterne sono piene di mattoni sgretolati e sporcizia. Il timore dei cittadini è che la situazione possa peggiorare se non vengono presi provvedimenti. Per questo motivo gli abitanti del posto auspicano «un intervento urgente, affinché il parco torni a essere un luogo sicuro e accogliente».

 

«Conoscere i risultati del nostro impegno è un diritto. Anche gli studenti devono essere interpellati nella vita scolastica». A parlare sono i ragazzi della scuola Franchini di Santarcangelo. «L’ultimo esempio è la circolare del ministro Valditara – spiegano – L’accesso al registro elettronico avviene tramite Spid o Cie, strumenti che solo i genitori possiedono.

Questo ci esclude dalle comunicazioni. Ma conoscere i risultati del nostro impegno è un diritto. Capiamo la privacy, ma questa scelta crea disagi». Il registro è fondamentale per controllare compiti, verifiche e voti. «Toglierci l’accesso – concludono gli alunni – è un passo indietro per la nostra autonomia. Gestire il nostro percorso ci rende responsabili». 

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