ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

IC Folignano di Maltignano (AP) - 2A, 2B, 2E

“Non siamo tutti uguali, ma siamo tutti importanti”

Il senso profondo dell’inclusione e dell’apertura a nuove culture ed esperienze di vita: le politiche fondanti dell'Ue su uguaglianza, istruzione, ma anche ambienti e trasporti

Le politiche di coesione sono il cuore pulsante dell’Unione Europea, sono degli strumenti introdotti negli anni Ottanta del secolo scorso per ridurre le differenze economiche e sociali tra i diversi territori dei Paesi che ne fanno parte. Servono a fare in modo che le regioni meno sviluppate possano crescere e avvicinarsi a quelle più prospere. Queste politiche non si concentrano su un solo settore ma interessano ambiti diversi come l’istruzione, i trasporti, l’ambiente e lo sviluppo tecnologico. Il primo obiettivo è quello che noi riteniamo sia il più importante e riguarda il valore dell’uguaglianza.

Lo scopo è quello di offrire a tutti le stesse opportunità, finanziando soprattutto la scuola e il lavoro.

Ciò non significa trattare tutti allo stesso modo, ma garantire a ognuno le stesse possibilità e andrebbe declinato nella vita quotidiana dei cittadini europei, a partire da noi ragazzi.

Ecco perché anche la scuola deve fare la sua parte, ossia non solo insegnare le materie curriculari ma anche trasmettere valori come il rispetto, l’empatia e la solidarietà. A tal proposito, possiamo raccontare quanto accade nella nostra classe. L’anno scorso è arrivato da molto lontano un ragazzo particolare che ha subito mostrato alcune difficoltà. Non parlava la nostra lingua e ciò ha rappresentato un’enorme barriera tra noi e lui.

Inoltre, mostrava atteggiamenti aggressivi, alzava spesso le mani e ciò ci incuteva ovviamente paura.

Per noi non è stato facile integrarlo nel gruppo perché non sapevamo come comportarci e ci sentivamo insicuri.

Sapevamo, però, che aveva bisogno di aiuto e di qualcuno che provasse a capirlo. Con il tempo, la pazienza e l’aiuto dei docenti, abbiamo imparato a conoscerlo meglio e a non temerlo. Ci siamo calati nei suoi panni e abbiamo compreso tutto il suo disagio e la difficoltà nel doversi adattare ad una nuova realtà. Nonostante il suo comportamento, era un nostro compagno di classe e meritava rispetto e attenzione, proprio come tutti gli al-tri. Ci auguriamo che nel futuro il mondo possa diventare migliore e speriamo in una società dove tutti si aiutino, dove ognuno abbia le stesse possibilità e la diversità sia considerata un valore.

Per arrivare a questo obiettivo bisogna, però, fare alcuni passi importanti e il primo è imparare a rispettarci reciprocamente e ad aiutare chi è in difficoltà, anche con piccoli gesti. Una comunità davvero unita si costruisce insieme, giorno dopo giorno.

In conclusione, è la riflessione finale, ognuno di noi può fare la differenza semplicemente facendo la propria parte. Anche un piccolo gesto può fare la differenza. Se tutti collaboriamo, possiamo creare un mondo più giusto, più inclusivo e più solidale.

 

Abbiamo partecipato al progetto «Italiani veri» proposto dall’associazione «Cose di questo mondo». Attraverso quest’attività abbiamo imparato quanto gli stereotipi sugli immigrati siano diversi dalla realtà.

In Italia non ci sono così tanti «stranieri» quanto pensiamo: su 60 milioni, 5 milioni. Sul totale degli immigrati vediamo che appena il 10% circa rappresenta gli irregolari, mentre quelli che hanno un contratto di lavoro regolare sono circa il 90%. Inoltre, notiamo che la maggior parte dei lavori che svolgono gli immigrati sono faticosi e poco retribuiti. Possiamo anche dire che l’Italia è il paese che ospita meno immigrati rispetto alla Francia e Germania. Prima del progetto eravamo a favore dell’immigrazione e dopo il progetto la nostra idea si è rafforzata. La cosa che mi ha colpito più di tutto è come gli stereotipi sugli immigrati siano così distanti dalla realtà. Cosa significa essere «italiani veri»? Contribuire alla crescita del Paese.

 

Le politiche di coesione sono un insieme di azioni dell’Unione europea per aiutare i Paesi a crescere in modo equilibrato e incrementare opportunità di sviluppo economico e sociale. Una parte fondamentale delle politiche di coesione si specializza nel proteggere l’ambiente. In questo ambito sono stati impostati alcuni obiettivi: sviluppo sostenibile, mezzi meno inquinanti, edifici energeticamente più efficienti, più spazi verdi, parchi e piste ciclabili.

L’obiettivo principale è la transizione al verde, cioè passare a un modo di vivere e produrre più sostenibile e rispettoso del pianeta. Anche noi cittadini di Maltignano in questi mesi abbiamo potuto assistere a questo cambiamento: diverse aree del Comune sono state riqualificate, tra cui il giardino dell’Isc Folignano Maltignano, il parco comunale, gli impianti sportivi; inoltre sono state piantate oltre 440 nuove piante tra alberi e arbusti che abbelliscono e rendono più accogliente il paesaggio, favoriscono la mitigazione dei cambiamenti climatici e sensibilizzano giovani e adulti sull’importanza della biodiversità e della cura del verde.

La pagina di oggi è stata realizzata dagli studenti dell’Isc Folignano Maltignano. L’articolo di apertura è opera della classe 2A del plesso di Maltignano, con il supporto del prof Stefano Cinaglia; il pezzo sulle politiche europee e l’ambiente è a firma di Maria Biasetti, Ilaria Marcolini e Stefania Quinzi (classe 2B di Maltignano), coordinate dalla prof Laura Gabrielli. L’articolo sull’immigrazione è stato realizzato dalla classe 2E di Villa Pigna, coordinata dalla prof Francesca Ciabattoni.

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