Abiti su misura e commessi-robot. Il negozio del futuro è alle porte
Le previsioni e i sogni degli studenti delle classi 3A e 3B delle scuole medie ’Falcone Borsellino’ «I clienti saranno dotati di microchip per pagare wireless e si potranno realizzare vestiti ’da zero’»
Vi siete mai chiesti come sarà il negozio del futuro? Probabilmente nel futuro la tecnologia avrà un’influenza sempre maggiore in tutti i campi, compreso quelli della vita quotidiana, e nel mondo commerciale porterà delle modifiche in larga scala. Entro il ventiduesimo secolo verranno introdotti sempre più robot nell’ambito lavorativo.
Non rimpiazzeranno le persone, bensì le aiuteranno ad essere più efficienti. Il progetto è ancora in fase di sviluppo, ma visto il progresso della tecnologia si stima che sarà realtà intorno al 2050.
Secondo noi ci saranno dei negozi dove all’entrata si troveranno dei robot ai quali potrai dire ciò che ti serve, così che possano portarti ciò che tu hai chiesto.
Ci sarà anche un supermercato generale dove potrai acquistare sia alimenti che indumenti.
All’interno di questo supermercato ciascun cliente sarà affiancato da un carrello-robot dotato di braccia e mani a forma di gancio, e un tablet sul quale potrà digitare quello che vuole comprare, specificando le caratteristiche degli alimenti. Quando il robot termina la spesa si potrà procedere al pagamento attraverso un microchip, che si trova sotto la pelle dell’acquirente e che contiene i suoi dati.
Una volta completato il pagamento, se ha comprato alimenti, il cliente potrà usufruire del servizio cucina, dove potrà specificare anche il piatto che desidera preparare con gli alimenti che ha acquistato.
Inoltre, nei negozi di abbigliamento ci sarà una sezione seguita da robot specializzati nel creare vestiti sul momento.
Sarà possibile mostrare un vestito già esistente o crearne uno da zero e personalizzarlo in pochi minuti.
Non bisogna dimenticare il lato della sicurezza e della privacy.
Con l’aumento della tecnologia e della raccolta dati, sarà importante proteggere le informazioni personali dei clienti e garantire un uso corretto delle nuove tecnologie.
In conclusione, il negozio del futuro sarà più tecnologico, organizza-to ed efficiente, ma dovrà anche riuscire a mantenere un rapporto umano con i clienti. L’equilibrio tra tecnologia e attenzione alle persone sarà l’aspetto più importante.
Il bullismo è una forma di violenza, diretta o indiretta, e nelle scuole italiane è un fenomeno frequente. Nel nostro istituto abbiamo svolto degli approfondimenti e abbiamo tenuto una lezione agli alunni di prima media per spiegare come riconoscere il bullismo e cosa fare.
A quest’ultimi abbiamo chiesto: Hai mai assistito a un atto di bullismo? Cosa hai fatto? L.: «Sì, mi è successo. Ero con la mia migliore amica e una ragazza ha iniziato a provocarci con parole brutte e pesanti. È stato un momento difficile».
D.: «Sì, ho cercato di dare una mano, ma non è stato per niente facile».
Secondo te, perché una persona decide di fare il bullo? L.: «Secondo me lo fa per cattiveria, ma anche per gelosia e invidia. Spesso sono persone che hanno tanta rabbia dentro».
D.: «Secondo me dipende da come crescono: forse hanno dei problemi a casa».
Il nostro incontro ti è servito per capire come affrontare queste situazioni? L.: «Sì, mi ha aiutato molto.
Adesso ho capito meglio come devo reagire e cosa posso fare se mi capita di nuovo».
D.: «Ho capito che si può rispondere e cambiare le cose senza dover usare per forza la violenza».
Abbiamo intervistato alcuni studenti delle altre classi, facendo una serie di domande riguardanti l’IA, e abbiamo scoperto che si usa principalmente per chiedere informazioni sullo studio, ma anche per problemi personali.
Questo dato evidenzia come l’IA non sia più solo una novità tecnologica, ma un vero e proprio compagno di vita quotidiano.
Però, è importante usarla nel modo giusto, senza dipendere troppo da essa.
Guidare gli studenti a utilizzare l’intelligenza artificiale è importante per scoprirne sia i vantaggi, che i possibili rischi.