Il progetto di Rose e Avsi in Uganda. L’infermiera che ha salvato i bambini
Gli studenti della classe III A del Sacro Cuore hanno incontrato Alberto Della Frera, direttore della scuola ‘Luigi Giussani’ a Kampala e hanno ascoltato la testimonianza toccante sulla nascita dell’istituto nel 2012
Poco tempo fa a scuola abbiamo incontrato Alberto Della Frera, da due anni direttore della scuola Luigi Giussani High School a Kampala in Uganda. Ci ha raccontato la sua esperienza all’interno di questo istituto. Di questa scuola esistono due tipologie: ‘Primary School’ (equivalente alla nostra scuola elementare più i primi due anni di medie) e la High School (equivalente alla nostra scuola superiore, anche se il primo anno corrisponde alla terza media). La creatrice di questo progetto si chiama Rose, è un’infermiera che dedica la sua vita ad aiutare le persone bisognose che vivono in Uganda. La sua storia ci ha emozionati e colpiti tutti nel profondo e vogliamo assolutamente raccontarla. Rose ha iniziato ad andare di casa in casa ad aiutare donne e bambini colpiti da una malattia infettiva chiamata Hiv. Queste donne però non si fidavano molto di Rose, perché erano sopravvissute a situazioni tremende come guerre e abusi, tanto che quando Rose dava loro le medicine per permettere di curarsi, loro le rivendevano o le buttavano.
Rose a questo punto era molto delusa e ha contattato un personaggio molto noto nel mondo della chiesa da cui è stato preso il nome della scuola, Don Luigi Giussani.
Rose gli ha raccontato la sua esperienza e lui dopo averla ascoltata le ha detto che con queste persone, sopravvissute a situazioni critiche è importante creare un legame: «Devi condividere con loro il senso della vita». Rose di giorno in giorno ha rafforzato sempre di più il legame che aveva con queste persone. Tanto che ha creato ‘Mpi’ Meeting Point International, un centro specializzato che aiuta persone in difficoltà. Ma a lei non bastava, voleva un vero e proprio ospedale, però le persone non erano d’accordo. Loro volevano una scuola dove i loro figli potevano formarsi per diventare dottori, insegnanti e per poter fare altri lavori e anche un luogo dove fosse riconosciuto il loro valore e la loro dignità. Infatti nelle scuole africane i ragazzi sono trattati male e spesso picchiati in base al voto che prendono nelle verifiche.
Il problema era che all’inizio Rose non aveva il denaro sufficiente per costruire una vera e propria scuola, quindi le donne si sono offerte di contribuire attraverso il loro lavoro : spaccando pietre e realizzando splendide collane di carta riciclata che attraverso Avsi sono state vendute in tutto il mondo.
Grazie a questo incredibile lavoro, la Luigi Giussani School nel Febbraio 2012 è stata inaugurata.
Il 95% degli studenti arriva dal Meeting Point International e la loro educazione e frequenza scolastica è assicurata da Avsi con il sostegno a distanza. Il Direttore Della Frera ci ha permesso di conoscere questa scuola attraverso delle immagini e il suo racconto. Noi incuriositi da questo argomento gli abbiamo rivolto delle domande sulla sua esperienza. Gli abbiamo chiesto cosa lo ha spinto a intraprendere un nuovo percorso dopo essere stato per 18 anni professore di Storia e Filosofia nelle scuole superiori in Italia.
Lui ci ha risposto che ciò che lo ha spinto è stata l’amicizia di dieci anni con Rose, che lui conosceva bene, e che gli ha proposto di trasferirsi a Kampala per diventare il nuovo direttore. Questa amicizia lo ha anche aiutato a superare all’inizio la difficoltà di lasciare i suoi studenti in Italia a cui era molto affezionato. Questa testimonianza ci ha aiutato a capire una realtà diversa dalla nostra in cui per quei bambini non è scontato avere un luogo in cui andare scuola.