Alla scoperta di Monterenzio. I filmati degli abitanti del paese
Le classi 1A, 2A e 2B, delle scuole medie ’Falcone-Borsellino’ aderiscono al progetto Maps-me «Siamo emozionati e non vediamo l’ora di mostrare il cortometraggio alla nostra comunità»
A Monterenzio, in provincia di Bologna, nella scuola secondaria di primo grado Falcone-Borsellino, abbiamo partecipato al progetto Maps-Me, sostenuto da Carlo Sgarzi, il fotografo, Marco Scotuzzi, il regista, e Cecilia Conti, la responsabile delle attività.
Hanno aderito le classi 1A, 2A e 2B.
Il progetto ha come fine quello di filmare i luoghi, le persone e le attività della nostra valle, per farne un documentario che rappresenti Monterenzio e le zone limitrofe.
La proposta, a cui abbiamo aderito, è stata fatta dalla fondazione Cinemovel e ha coinvolto studenti, professori, parenti e tutti coloro che, come noi, conoscono la valle e ci vivono ogni giorno.
Partecipando a questo progetto, abbiamo costruito un cortometraggio sulla nostra vita a Monterenzio, scolastica e non, ma abbiamo soprattutto imparato a mantenere il silenzio durante le registrazioni. Ciò ci ha dato l’occasione di ascoltare i suoni a cui prima non davamo importanza: il cinguettio degli uccellini, il fruscio delle foglie, il ronzio delle api e lo scorrere delle acque del fiume Idice.
Ci siamo resi conto di quanto siamo fortunati ad abitare in mezzo a tutto questo verde. Abbiamo fatto conoscere, a chi ci ha seguito, il nostro territorio, facendo vivere anche a loro una parte della nostra quotidianità e raccontando il punto di vista degli abitanti di questo posto, attraverso delle interviste fatte da noi ai nostri conoscenti.
Questo percorso ci ha dato l’opportunità di scoprire alcuni luoghi di Monterenzio a noi sconosciuti, e ci siamo divertiti molto ad usare le telecamere professionali, fornite dalla fondazione Cinemovel.
Maps-Me ci ha permesso di far conoscere Monterenzio a 360 gradi.
Siamo emozionati e non vediamo l’ora di mostrare il nostro cortometraggio alla comunità del paese, grazie ad un evento che si terrà a fine maggio presso il Teatro Lazzari.
Arrivati ormai alla fine di questa esperienza, non possiamo che consigliare alle scuole di tutta Italia il progetto Maps-Me, per conoscere a fondo il loro territorio!
Se i ragazzi della 2A hanno raccontato del progetto Maps-me dal punto di vista di quello che hanno vissuto, noi della 2B vogliamo soffermarci su ciò che questo percorso ha lasciato dentro di noi.
Attraverso le riprese e le interviste abbiamo scoperto che ogni persona ha una storia da raccontare. Come Mirko, il macellaio, che ci ha trasmesso i suoi primi ricordi di Monterenzio.
Anche i luoghi più familiari possono diventare interessanti se osservati con curiosità. Il nostro paese, che spesso consideriamo “piccolo”, si è rivelato ricco di dettagli, cultura, tradizioni, segreti e con un grande cuore.
Uno degli aspetti più importanti è stato imparare ad ascoltare: non solo le persone, ma anche l’ ambiente intorno a noi.
I suoni della natura, il silenzio, le voci degli abitanti sono diventati parte di un racconto “cinematografico” che ci rappresenta.
Questo progetto ci ha insegnato anche a lavorare insieme e stare uniti, rispettando i ruoli e collaborando per un obiettivo comune.
Ognuno di noi ha contribuito con idee, curiosità ma soprattutto con impegno. Maps-me è stato un laboratorio di cinema, che ci ha fatto sentire piccoli registi ma anche un’ esperienza che ci ha resi protagonisti nella nostra comunità.
Il progetto Maps-me, già raccontato dalla 2A, per noi della 2B è stato un modo per approfondire temi importanti come i mestieri del territorio e della legalità.
Attraverso interviste e ricerche abbiamo incontrato persone che, con il loro lavoro quotidiano, contribuiscono alla vita della comunità: artigiani, commercianti, autisti e ingegneri che ci hanno trasmesso passione ed esperienze, come Massimo, il barista, e sua moglie Patty.
Raccontare i loro mestieri ci ha fatto capire quanto sia importante il ruolo di ciascuno nel costruire un paese vivo e unito.
Allo stesso tempo abbiamo riflettuto sul valore della legalità, come un qualcosa che riguarda la vita di tutti i giorni: il rispetto delle regole, degli altri e dell’ambiente in cui viviamo. Maps-me è stata un’esperienza che porteremo con noi per sempre, anche oltre la scuola.