ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Quirico Filopanti di Budrio (BO) - 2E

Ragazzi in ansia per voti e verifiche. Il confronto tra due generazioni

Gli allievi della 2E delle medie Quirico Filopanti di Budrio si interrogano su un fenomeno in forte crescita e ne elencano le ragioni. Poi si fanno una domanda: «Quanto incide il controllo costante dei genitori?»

Negli ultimi anni, tra i giovani studenti delle scuole medie, l’ansia da verifica è aumentata vertiginosamente e la maggior parte degli studenti teme costantemente voti bassi. Questo ci pare accada soprattutto a causa della presenza del registro elettronico, su cui vengono continuamente caricati i voti e aggiornata la media. Grazie a un aperto confronto tenuto tra noi studenti negli ultimi mesi, abbiamo elencato le principali cause dell’ansia nell’ambito scolastico.

Gli alunni pensano che il voto li definisca in quanto persone: «Io sono questo voto»; la pressione genitoriale: i genitori a volte pretendono troppo dai figli; l’ossessione di raggiungere sempre la perfezione. Succede che ragazze e ragazzi non siano soddisfatti del voto anche se più che sufficiente; la paura del fallimento e della difficoltà di recuperare; la paura del giudizio di genitori o professori.

Nella nostra classe, la maggioranza degli studenti si definisce ansiosa e studiosa, solo una piccola percentuale è disinteressata o non ambisce a voti alti. Per questo, noi alunni abbiamo deciso di intervistare i nostri genitori per scoprire come sentivano la pressione quando avevano la nostra età, e poter fare dei confronti. E’ risultato che i papà erano prevalentemente meno studiosi, con qualche eccezione, rispetto alle mamme, le quali invece erano più coinvolte nellostudio e avevano più ambizioni sui loro voti. A questo punto, non ci ha sorpresi il fatto che sono spesso le mamme che controllano per prime il registro elettronico e che chiedono spiegazioni sui voti che abbiamo preso.

Ora si pone una domanda: forse riuscivano a studiare con meno ansia di noi, dal momento che non subivano il controllo costante dei loro genitori attraverso il potente strumento del registro elettronico?

Classe 2E scuola media Quirico Filopanti Budrio: Ali Sarib, Badini Margherita, Berisa Evelyn, Bonetti Francesca, Caleffo Massimiliano, Calia Lorenzo, Conte Francesco, Farinazzo Giorgia, Guzzinati Sebastian, Ibrahim Alexandra, Iossa Diego, Jassime Abdollah, Lima Alessandra, Lo Basso Camilla, Manzo Chiara, Massarenti Manuel, Mazzoni Dafne, Menetti Tommaso, Nadeem Zaara, Pedrelli Tommaso, Pezzuto Gloria, Piccolo Anna, Quarantini Sofia, Rezzaghi Alice, Rusnac LiviuI docenti: Rosanna Golfari, Alberto Magliocca, Maria Elena Spera. Professoressa Rosanna Golfari

 

Ogni studente ha posto le stesse domande ai propri genitori, quindi a scuola abbiamo confrontato i dati e calcolato le percentuali.

Da ragazzi avevate l’ansia per i voti? Il 65% (in prevalenza, le mamme) ha risposto di sì, specificando «non troppo», il 35% ha detto di no.

Per quali materie eravate più preoccupati? Il podio appartiene a Matematica(28%), Grammatica (28%), Storia e Lingue risultano a pari merito (14%), nessuna (2%).

Chi vi incuteva più ansia? I genitori (50%) e alcuni professori (50%).

Secondo voi, i professori avevano delle preferenze? Forse alcuni professori le avevano; gli studenti meno volenterosi ricevevano il giudizio meritato.

Quanto tempo dedicavate allo studio?Alcune ore, il 60%; meno di un’ora il 40%.

Avete mai saltato la scuola per evitare verifiche o interrogazioni? La quasi totalità non ha mai saltato la scuola alle medie: il 20% contro l’80%.

Avete mai sacrificato lo studio per lo sport o viceversa? «Raramente abbiamo saltato la scuola» (95%).

Concludendo, il podio delle materie per noi è: Matematica,Storia, Lingue.

Dedichiamo più tempo allo studio rispetto ai nostri genitori.

Talvolta riusciamo a convincerli a tenerci a casa da scuola.

La differenza maggiore è rappresentata dalla presenza del registro elettronico, che i nostri padri e le nostre madri non avevano, con conseguente quantità di stress minore da gestire.

Classe 2E IC Budrio

 

Il registro elettronico è entrato in vigore dall’anno scolastico 2012/13; i primi anni mostrava solo le pagelle dei quadrimestri; si usava il diario per segnare i compiti, giustificare assenze e note. Ora registra tutto. I pro di questa situazione sono: vedere in tempo reale lezioni, voti, compiti, avvisi, ad esempio di sciopero; chi è assente può rimanere al passo con lo studio. I contro sono: il monitoraggio costante da parte di genitori e studenti, che genera molta ansia.

Si sentono notizie su studenti che, sottraendo le credenziali dei professori, cambiano i voti ed eliminano note per migliorare la media.

Dal prossimo anno saranno necessari Cie (dai 15 anni) o Spid (dai 18) per accedere al R.E..

Se un alunno delle medie è ammalato, i compagni sono impegnati e i genitori rientrano tardi dal lavoro, come si procurerà i compiti?

Dafne Mazzoni, Gloria Pezzuto, 2E 

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