A scuola di legalità: una luce che va alimentata ogni giorno
Gli studenti delle terze hanno approfondito il tema anche attraverso l’incontro con personaggi come Nicola Gratteri e Antonio Nicaso
La legalità non è solo un semplice insieme di divieti o un obbligo imposto dallo Stato ma molto di più.
È fondamentale per garantire una società sana e libera. Proprio su questa consapevolezza si è sviluppato il progetto «Luci della Legalità», che ha permesso a noi studenti delle classi terze dell’IC di San Giovanni in Marignano di approfondire, attraverso la lettura del libro ‘Senza scorciatoie’ e l’incontro con personaggi come Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, la conoscenza di personaggi che hanno lottato e lottano ancora contro l’illegalità e le mafie. Abbiamo conosciuto così le storie di Peppino Impastato, Giancarlo Siani, Rita Atria, Don Pino Puglisi e tanti altri.
Abbiamo anche ascoltato canzoni come «Per la bandiera» degli Stadio, un brano che non conoscevamo, ma che abbiamo capito essere più di «semplici note e versi», perché è stato scritto per la scorta.
La scorta è formata da uomini coraggiosi che proteggono giudici e magistrati e crediamo che sia importante e doveroso parlare anche di loro. Ci sentiamo cresciuti e maturati grazie a questo progetto.
Non è stato solo un percorso scolastico, ma una vera e propria finestra aperta sul mondo. La lotta alle mafie non è solo un affare di tribunali o forze dell’ordine. La criminalità organizzata si nutre proprio dell’indifferenza della gente comune e della ricerca di vie brevi per ottenere successo o denaro. Spesso noi ragazzi pensiamo di essere troppo piccoli per cambiare le cose, ma la cultura della legalità si costruisce già alla nostra età e anche noi possiamo contribuire in diversi modi. Non va mai voltata la testa dall’altra parte di fronte ad un’ingiustizia o a un atto di bullismo a scuola.
Possiamo e dobbiamo studiare con impegno, rispettando il nostro lavoro e quello dei compagni.
Oggi la cultura della legalità passa anche attraverso il web e la tecnologia: spesso pensiamo che dietro uno schermo tutto sia permesso, ma il rispetto degli altri e delle regole deve valere anche nel mondo digitale. Utilizzare correttamente e consapevolmente gli strumenti informatici, sono modi moderni e necessari per essere cittadini responsabili.
La legalità è una luce che va alimentata ogni giorno e, come suggerisce il titolo del libro di Gratteri e Nicaso, «non esistono scorciatoie per una società giusta».
Quali cambiamenti vivono i ragazzi durante la crescita e l’adolescenza? Su questo e altri quesiti si sviluppa il progetto ‘W L’amore’. Un progetto promosso dalla Regione Emilia-Romagna, con il consenso dei genitori. Un corso di formazione per docenti e studenti, che interessa tutte le cinque classi terze.
Noi della III E siamo arrivati quasi al termine di questo percorso. Il progetto piace perché affronta alcuni temi che sono al centro della nostra crescita.
Stiamo utilizzando un manuale che riporta le esperienze di altri coetanei, punto di partenza delle nostre riflessioni. Il testo si articola in sette unità: il cambiamento che viviamo nella mente, nei rapporti interpersonali, nel corpo; identità, modelli e stereotipi di genere; modelli educativi e affermazione della personalità; innamoramento e condizionamento sociale nelle relazioni affettive; la gestione dei conflitti e delle incomprensioni; le relazioni online; la salute sessuale.
Al centro dell’attività ci sono l’ascolto delle opinioni e delle emozioni di ognuno, il riconoscimento di comportamenti tossici e di quelli sani, il rispetto di sé, del proprio corpo e della propria dignità. Questo progetto lo dedichiamo a tutti i ragazzi che stanno vivendo l’adolescenza.
Abbiamo bisogno di consapevolezza per evitare umiliazioni, gelosia possessiva, per prendere distanze da fake news o contenuti osceni. Siamo contenti della sinergia che si sta creando tra genitori, insegnanti e operatori socio-sanitari. Il progetto ‘W L’amore’ è promosso dalla Regione Emilia-Romagna: è un corso di formazione per studenti e docenti
Hotel Imperial 1946 di Tommaso Percivale è una lettura che consiglio a chi ama conoscere e approfondire il periodo storico successivo alla II Guerra Mondiale, legato alla ricostruzione dell’Italia. L’atmosfera tesa di quegli anni si respira attraverso le parole e le frasi sussurrate nei corridoi, nelle descrizioni di personaggi segnati dalle ferite del passato e dalle speranze per il futuro scritte sui loro volti. Le emozioni attraversano il libro dall’inizio alla fine con andamento lento; la guerra è protagonista ma senza essere descritta in maniera troppo violenta e brutale. Consiglio questo romanzo a chi vuole leggere un racconto che fa riflettere e costringe a tornare con la memoria alla storia del nostro Paese. È una storia di dolore e di rinascita, soprattutto alla fine, quando i protagonisti vanno a votare il 2 giugno 1946, consapevoli che le loro lotte non sono state vane e che il sangue versato è stato in parte ripagato dal trionfo della Repubblica.
Il progetto ‘Luci della Legalità’ si è sviluppato anche attraverso la lettura del libro ‘Senza scorciatoie’ e l’incontro con personaggi come il magistrato Nicola Gratteri