Daniel Valerio, musicista giramondo. «Il luogo più pericoloso? I social»
Gli studenti di terza della scuola media San Domenico hanno incontrato, durante il percorso di orientamento per la scelta delle scuole superiori, un artista e narratore italiano che ha scelto di vivere ‘on the road’
Sabato 20 settembre 2025 le classi terze della scuola di San Domenico hanno svolto un incontro di introduzione al programma di geografia e al percorso di orientamento alla scelta della scuola superiore. I ragazzi hanno incontrato Daniel Valerio: un musicista e narratore di origini Italiane che ha scelto di vivere on the road e nel romanzo ‘Sunny Dusty Miles’ parla del sogno di autorealizzarsi seguendo tre personaggi (Alex, Luna e Zephyr) in un viaggio che si trasforma in un percorso di scoperta interiore e di connessione che intreccia passato, presente, futuro. Il libro affronta temi come l’amicizia, l’amore e gli imprevisti della vita. A questi si intrecciano la ricerca della semplicità in un mondo spesso troppo veloce, il valore di essere presenti nel qui e ora, il prezioso potere dell’empatia e dell’intuito, e il coraggio di ascoltare se stessi lasciandosi guidare dalla propria anima, imparando a riconoscere e seguire i segnali che la vita costantemente ci offre. I ragazzi hanno ricevuto un biglietto da custodire in tasca fino al termine dell’incontro di orientamento. Poi ne hanno approfittato per porgere all’autore qualche domanda.
Daniel Valerio quando e come è nata la sua passione per la musica e la narrativa? «Sin da piccolo ho nutrito la passione per qualunque forma di espressione artistica».
A che età ha deciso di girare il mondo? «A 16 anni… poi, dopo la scomparsa di mio padre, ho deciso di viaggiare full time, di renderlo uno stile di vita».
Come l’hanno presa i suoi familiari? «All’inizio non bene. Ma poi, vedendoci felici, chi ci vuole bene non soltanto comprende, ma supporta le nostre scelte».
Quali lingue conosce? «Italiano e inglese».
Qual è il posto più bello dove ha vissuto? E il più pericoloso? «Riguardo al posto più bello, direi le Canarie. Della Spagna adoro anche il deserto di Tabernas, in Andalusia. Mentre il luogo più pericoloso al mondo sono indubbiamente i social… perché, vi state chiedendo? Perché non vi permettono più di annoiarvi e quindi di fantasticare e sentirvi liberi. Questo essere iperstimolati e iperinformati spesso genera un profondo malessere. Il mondo fuori casa, invece, è meno pericoloso di quanto immaginiamo».
Qual è l’emozione più forte che la vita on the road le ha regalato? «I sorrisi delle persone in giro per il mondo; persone che, come dicevo, sono meno cattive di quanto pensiamo».
Preferisce vivere in Italia o all’estero? «In Italia, per il cibo che posso trovare, ma che poi molto spesso cucino nella mia casa a quattro ruote. Per il resto, da alcuni Paesi europei ed extraeuropei, a mio parere, avremmo molto da imparare».
Preferisce viaggiare da solo o in compagnia? «Preferisco viaggiare da solo, soprattutto nei momenti di creatività, ma a volte lo faccio in compagnia dei miei amici o del mio cane Jack, un simpaticissimo labrador».
Lei sente di essersi autorealizzato? «No, non ancora, e non vorrei sentirmi così perché lo ritengo un percorso che dovrebbe durare tutta la vita regalandoci slancio e motivazione. Per questo motivo invito anche voi a non lasciarvi sopraffare dalla fretta, dallo stress o dall’ansia. Tutti noi, che ci crediate o no, siamo sempre dove dovremmo essere, esattamente nella condizione in cui dovremmo essere».
Cosa consiglierebbe ai ragazzi della nostra età che dovranno affrontare la scelta delle scuole superiori? «Ricordo che da ragazzino avrei voluto frequentare l’istituto d’arte. I miei mi indirizzarono al tecnico industriale, ma poi la vita trova sempre un modo di riportarti sulla tua strada. Quindi il mio consiglio è molto semplice: prendi delle decisioni in linea con ciò che sei e prima o poi ti condurranno a una felicità autentica. Ragazzi, come recita il mantra del mio romanzo: ‘break free’ (rompete le regole), ‘be wild’ (siate liberi), ‘shine bright’ (risplendete della vostra luce)».
Docenti scuola San Domenico: Gianluca Liardo, Maria Rossi, Rossella Lanza Alunni 3ª F: Aboubakar Mouamadou Sidik, Amato Martina, Brasini Nina, Chieb Yousra, Costantini Maya, D’Andrea Mattia, Delorenzi Alberto, Fantini Alessandro, Garraffa Costanza, Giangrasso Paolo, Granata Niccolò, Graziano Silvia, Khan Ritika, Martelli Valentina, Matubbar Taha, Osmani Megi, Paganelli Camilla, Ravaioli Bianca, Rizzoli Aurora, Rossi Caterina, Santarelli Mattia, Testa Matteo, Zoffoli Cleonide