ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Caterina Sforza di Forlì (FC) - 3C

Battaglia, la fotografa della verità. Mafia e bambini negli scatti al museo

I ragazzi della Sforza hanno visitato l’interessante mostra al San Domenico (conclusasi l’11 gennaio) Ecco le loro impressioni alla vista di quelle immagini crude e potenti, tra violenza, degrado e voglia di vivere

Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una sola volta.

Giovanni Falcone

Tante riflessioni, emozioni e domande ha suscitato in noi la visita alla mostra fotografica di Letizia Battaglia presso i musei San Domenico.

Le oltre 200 fotografie esposte hanno catturato la nostra l’attenzione, merito anche della visita guidata che, alla forza delle immagini, ha aggiunto le informazioni storiche e sociali necessarie per comprendere il profondo significato delle opere.

Letizia Battaglia, giornalista che si è avvicinata alla fotografia quasi per caso e ne ha fatto la sua passione, ha saputo raccontare con verità, partecipazione e impegno civile la Palermo della mafia, della povertà e dei diritti negati. Le sue fotografie sono di denuncia: crude, potenti e volutamente in bianco e nero per concentrare l’attenzione di chi le guarda alla verità dei fatti e rendere meno sconvolgente il rosso del sangue versato nella lunga scia di delitti di mafia di cui è stata testimone.

Letizia Battaglia si considerava fotografa contro la mafia: le sue opere manifestano il clima di intimidazione con cui questa opprimeva la città; era consapevole che le immagini più delle parole sanno coinvolgere lo spettatore, sanno trascinarlo dentro la realtà rappresentata, creando un collegamento emotivo tra lui e le vittime. Le foto dei delitti di mafia per la loro brutalità hanno suscitato in noi sentimenti di disgusto, orrore, rabbia e sconforto per le violente ingiustizie cui erano sottoposte le vittime. Abbiamo capito ancora meglio quanto sia pericolosa la mafia come organizzazione criminale, come utilizzi la violenza e l’intimidazione come mezzi principali per esercitare il proprio potere, come sia capace di infiltrarsi in molti ambiti e come ancora oggi sia necessario lottare per la legalità.

Le sue foto sono testimonianza e memoria storica di ciò che avveniva in Sicilia negli anni ‘80, ma sono ancora attuali, perché ci insegnano che di fronte alla violenza e alle ingiustizie dovremmo, come lei ha fatto, non restare in silenzio, ma agire e impegnarci per un cambiamento verso un futuro migliore. Battaglia ha anche denunciato le ingiustizie sociali subite dagli strati più emarginati della popolazione palermitana, costretta a vivere nella povertà estrema e nel degrado economico e sociale. Ha fotografato abitazioni e cortili di grande miseria che fanno provare tanta tristezza, ma evidenziando momenti di tenerezza e affetto profondo tra le persone. Soprattutto nelle foto dei bambini e delle bambine Letizia mette in luce la loro forza d’animo, la loro voglia di vivere e giocare anche in ambienti così difficili. Ci ha colpito una foto in cui è inquadrato un grande letto in una misera stanza, dove si trovano due bambini il cui sguardo comunica stanchezza e disperazione. La loro madre dorme, pare che non voglia vedere la dura realtà che la circonda e in quell’istante sembra libera da ogni preoccupazione.

I bambini purtroppo a volte devono ’pescare’ la speranza di un futuro migliore in un mare di desolazione.

Abbiamo anche capito quanto la vita possa essere ingiusta, non offrendo a tutti le stesse opportunità e maturato la consapevolezza di quanto siamo fortunati ad aver avuto la possibilità di crescere sereni e spensierati. Abbiamo visto un altro mondo, diverso da quello che conosciamo.

La Palermo di Letizia è violenza, miseria, ma anche bellezza, lei ha avuto la capacità di rendere visibile l’invisibile, di dare voce a chi non ne ha, di documentare la violenza, ma anche di mostrare la bellezza della vita e dell’umanità, creando un potente contrasto tra morte e vita.

La mostra non è soltanto un’esposizione fotografica, ma offre soprattutto un’esperienza intensa dal punto di vista emotivo, che permette di comprendere la vita e l’impegno di Letizia Battaglia che, per la sua capacità di rappresentare l’ umanità e la dignità delle persone anche nelle situazioni più drammatiche, ha reso le sue foto universali e senza tempo.

classe 3ªC scuola Caterina Sforza

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