Il sogno olimpico di Ceccarelli. «Ho iniziato a sciare all’Abetone»
Gli studenti di Fiumalbo hanno intervistato il 22enne cresciuto in Appennino e in pista per le Filippine «Mi è sempre piaciuto stare a contatto con la neve, questa disciplina mi dà una sensazione di leggerezza»
È arrivato in Italia dalle Filippine all’età di 8 anni, adottato da una famiglia dell’Abetone, e appena un anno dopo era già sugli sci davanti a casa sua. Ha frequentato le scuole di sci alpino, imparando tutte le tecniche.
Poi ha iniziato agonismo e ha trascorso gli anni tra allenamenti e gare in giro per il mondo. Francis Ceccarelli, 22 anni, dopo una vita sugli sci, oggi sta affrontando la sua più grande sfida: le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 con i colori della Nazionale filippina. Noi alunni delle classi I, II e III della scuola secondaria di I grado di Fiumalbo – la stessa che ha frequentato lui – lo abbiamo intervistato.
Cosa hai provato quando hai saputo di partecipare alle Olimpiadi? «La mia prima parola è stata ’finalmente’! Ho aspettato il passaporto per tre anni. Per me, quindi, partecipare alle Olimpiadi non è stato affatto una banalità».
Qual è il tuo rapporto con il tuo Paese d’origine? E con l’Abetone e l’Italia? «Per me è un privilegio gareggiare per la mia Patria di nascita, perché ci ho messo tanto ad ottenere il passaporto. Aspettare tre anni non è stato facile e sono stato felice di ottenerlo.
Riguardo l’Abetone, per me adesso è casa. E, quando sei a casa, ti senti tranquillo!».
Come pensi di posizionarti alle Olimpiadi? «Vincere sarebbe il sogno di tutti. Ma conosci le tue qualità, il lavoro che hai fatto. E per me un solido 50esimo posto su 100 non sarebbe male. Siamo a livello mondiale!».
Qual è stata la più grande emozione della tua vita? «Ce ne sono state tante. In primis trovare una famiglia. A livello di cuore, è stata la più bella emozione. Poi c’è stato lo sci e tutto il resto, comprese le Olimpiadi».
Perchè hai iniziato a sciare? «Grazie ai miei genitori. E poi all’Abetone siamo in un posto di montagna, lo sport principale è lo sci. Mi è sempre piaciuto sciare e stare a contatto con la neve».
Qual è stata la tua migliore gara e come ti sei sentito? «La gara migliore l’ho fatta quando ero in categoria Allievi, ultimo anno, qualificazione per il Pinocchio sugli Sci. Ottenni il mio primo podio, ero commosso, perché il primo podio non è mai facile. Non sai quando arriva, e quando arriva ti senti contento dei sacrifici che hai fatto per arrivare lì».
Cosa provi quando scii? «Per me lo sci è come una danza. Provo una sensazione di leggerezza.
Quando scio mi sento deciso e contento di quello che faccio e dei tra-guardi che ho raggiunto».
Come hai fatto a conciliare scuola e sport? «Scuola e sport non vanno mai d’accordo! Per sei mesi sei lontano da tutti. Ma sono riuscito ad unirli, grazie all’aiuto dei professori e dei compagni che mi sono venuti incontro».
Quali sono i tuoi obiettivi dopo le Olimpiadi? «Dopo le Olimpiadi avevo pensato di prendermi un anno sabbatico, facendo il corso per diventare maestro di sci. Poi vorrei riprendere ad allenarmi per tre anni e provare l’ultima Olimpiade. Vorrei fare il maestro e insegnare ai giovani atleti a raggiungere i propri obiettivi».
Qual è il tuo sogno? «Allenare la Federazione delle Filippine, per far vedere che anche gente che vive lontano dalle montagne può riuscire a partecipare alle Olimpiadi».
Ic Pievepelago, sede di Fiumalbo
«Non dovete mai abbattervi, anche se dovessero esserci difficoltà, perché se vi impegnate potete arrivare dove volete». L’incontro con Francis che ci ha dato questo consiglio – ci ha lasciato il segno. «Mi ha fatto capire che se vuoi una cosa non ti devi arrendere», afferma Raul.
«Per vincere devi allenarti intensamente – spiega Gabriel -. Fare sport non significa solo vincere, ma mettere alla prova corpo e mente».
«Lo sport è fondamentale, perché dà modo di esprimersi, rilassarsi, ma anche sfogarsi – dice Elia -. Lo sport non è solo i risultati ottenuti, ma anche sudore e sacrificio: dopo l’intervista sono più motivato». Molti di noi amano lo sport.
Per Alex è un diritto di tutti. Per Francesco è la sua vita e non potrebbe essere felice senza. Per Kristian lo sport aiuta la nostra vita sociale. Leila, come molti di noi, scia: «È un’esperienza bellissima ed è molto importante per noi che abitiamo in montagna». Lisa fa le gare di sci alpino, adora i salti e sentirsi libera, come Giada, che spiega: «Quando scio provo felicità e grinta. Ad ogni esercizio ci metto tutta me stessa, perché secondo me le gare le vinci se credi in te. Per me lo sport, insieme alla famiglia e all’istruzione, è la cosa che conta di più». Anche Adele scia da quando aveva 3 anni. Sara adora sciare e da grande vorrebbe fare la maestra di sci! Anche Alessandro scia, perché «mi piace andare forte con gli sci e… mi piace cadere!». Alice pratica sci di fondo: «Per me lo sport è come un amico».
C’è anche chi si dedica ad altri sport, come Daria, Margherita, Linda, Beatrice, Gioia, Dafne e Anna che praticano ginnastica artistica.
«Il rapporto tra me e la ginnastica è forte – spiega Anna – e non mollerei mai, ma è un po’ amore e odio, perché quando non riesco mi arrabbio!».
«Da grande vorrei raggiungere grandi obiettivi dice Linda -, come le Olimpiadi, ma anche fare la maestra di ginnastica». Tanti giocano a calcio, come Leonardo, che ha iniziato seguendo le orme del papà e sogna di essere chiamato nella Nazionale marocchina. Anche Michele gioca a calcio, come Lorenzo, Alfredo, Alberto e Gaia, e spiega che «a calcio è importante ascoltare, guardare e non interrompere». C’è anche chi gioca a tennis, come Giulia, chi ha scelto nuoto, come Arianna, e chi pallavolo, come Giorgia e Camilla: «Per me lo sport è tutto – dice -, e quando schiaccio sparisce la rabbia!». Marta, invece, ama i cavalli e pratica equitazione, dove ha imparato a non avere troppa fretta. Poi c’è anche chi ama disegnare soprattutto soldati tedeschi e francesi della I guerra mondiale – come Ismaila, e chi, invece, divora i libri, come Caterina, e sogna di diventare un giorno una scrittrice!
1C prof. Milena Vanoni Marta Almeida, Leonardo Assifi, Anna Baiocco, Giulia Barsotti, Lorenzo Barsotti, Sara Berti Pagliai, Beatrice Biondi, Daria Carjodeanu, Alessandro Delnista, Camilla Gifuni, Caterina Michelini, Alberto Monari, Gaia Nardini, Adele Niccolai, Giada Nizzi, Dafne Ori, Lisa Palandri, Alice Piacenza, Giorgia Ricchi, Linda Roncarati, Ismaila Sambe, Gioia Santi, Margherita Santi, AriannaStorchi, Alfredo Torrini, Michele Zinanni 2C prof. Silvia Guareschi Simone Borselli, Filippo Delnista, Gabriel Galassini, Lucia Tognarini, Francesco Viti 3C prof. Silvia Guareschi Noemi Amidei, Raul Calonaci, Felicia Moraru, Marta Niccolai, Alex Nizzi, Elia Nizzi, Kristian Nizzi, Victoria Nizzi, Diego Pasquesi, Leila Ugolini, Michele Vaccari. Scuola media di Fiumalbo