La memoria raccontata con Benigni attraverso gli occhi di un bambino
L’articolo dei giovani reporter della 3A di Consandolo, seguiti nel loro lavoro dalla professoressa Lavinia Sirotti «Venendo al presente, in America sul tema dell’immigrazione è stata creata l’Ice, per prevenire e controllare»
Sul filo della storia e della memoria l’articolo dei giovani reporter della 3A di Consandolo. I cronisti sono stati seguiti nel loro lavoro dalla professoressa Lavinia Sirotti. Andiamo a leggere.
Non basta il 27 gennaio per celebrare la Giornata della Memoria. Il gioco più bello del mondo: quando il sorriso sconfigge l’orrore. Riflessioni della 3A dell’IC Bassani, plesso di Consandolo, dopo la visione del film ’La vita è Bella’.
Cosa fareste se il mondo intero decidesse di diventare un incubo per vostro figlio? Guido Orefice, interpretato da un indimenticabile Roberto Benigni (anche regista e sceneggiatore insieme a Vincenzo Cerami), decide di trasformare l’orrore della deportazione in un gigantesco gioco. Durante il trasferimento nella campagna toscana, conosce una maestra, Dora.
Con lei costruisce una famiglia apparentemente serena, ma l’aggravarsi delle leggi razziali e i rastrellamenti nazisti portano l’uomo ad essere deportato in un campo di concentramento con il figlioletto Giosuè. Per proteggere il piccolo dagli orrori dello sterminio, Guido costruisce eroicamente un elaborato mondo di vertiginose fantasie, e l’infinita fiducia che il protagonista ripone nel futuro gli offre la possibilità, nonostante tutto, di proteggere l’infanzia di suo figlio dagli orrori della guerra.
INTERPRETI: Roberto Benigni (Guido Orefice), Nicoletta Braschi (Dora), Giorgio Cantarini (Giosuè Orefice), Horst Buchholz (Dottor Lessing).
REGISTA: Roberto Benigni PREMI: Oscar Miglior Attore 1999 Oscar Miglior Film In Lingua Straniera 1999 Oscar Migliore Colonna Sonora 1999 SCENEGGIATURA: Vincenzo Cerami e Roberto Benigni MUSICHE: Nicola Piovani (vincitore dell’ Oscar) Il lager è stato ricostruito in una ex fabbrica dismessa a Papigno (Terni). Piazza Grande e via Borgunto sono i luoghi principali dove sono avvenute le riprese nella città toscana di Arezzo. Il film è ambientato in Italia tra il 1939 e il 1945, unisce la discriminazione antisemita in Toscana alla tragedia dell’olocausto, finendo con la liberazione da parte degli alleati.
La situazione degli ebrei nelle principali città italiane durante il periodo dell’antisemitismo fascista, fu caratterizzata da una progressiva esplosione sociale, seguita da una persecuzione violenta dopo l’occupazione nazista del 1943. Roma, Milano, Trieste e altre città vissero in modo diverso questa tragedia, con un ruolo attivo della polizia e dei fascisti repubblichini nella caccia all’uomo e nelle deportazioni. Le cause della seconda guerra mondiale sono molteplici, derivanti da tensioni e l’ascesa di regimi aggressivi.
La seconda guerra mondiale fu causata dall’espansione aggressiva della Germania nazista, dell’Italia fascista e del Giappone. La storia principale si svolge in un campo di concentramento, ovvero una struttura di prigionia utilizzata per recludere persone considerate pericolose senza una giusta azione giudiziaria. I prigionieri vivevano in luoghi sovraffollati e non curati, costretti a turni di lavoro estenuanti con porzioni di cibo minime e in condizioni igieniche nulle. Durante il nazifascismo, gli ebrei subirono persecuzioni passando dalla discriminazione all’eliminazione fisica. Il regime fascista Italiano insieme a quello nazista, emanò leggi razziali nel 1938 escludendo gli ebrei dalla vita pubblica e confiscando i loro beni. Le leggi razziali furono un insieme di provvedimenti legislativi e amministrativi approvati dal regime fascista in Italia a partire dal 1938. Ma abbiamo davvero imparato qualcosa? Attualmente, in America si stanno attuando delle riforme che vedono come protagonista l’Ice. L’acronimo “Ice” (United States Immigration and Customs and Enforcements), tradotto in italiano diventa Controllo Immigrazione e Dogana degli Stati Uniti ed è stata creata per rafforzare la sicurezza nazionale, prevenire il terrorismo e controllare l’immigrazione regolare e i traffici illeciti interni.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha effettuato delle modifiche all’Ice a suo favore, con potenziamento di bilancio e personale. Nel luglio 2025 sono stati raccolti 75 miliardi di dollari specificamente per l’Ice, per finanziare arresti e nuove strutture di detenzione, e sono stati assunti circa 12.000 nuovi agenti.
Gli agenti possono effettuare arresti anche senza mandato in determinati contesti, e le nuove direttive mirano a tutti gli immigrati irregolari, inclusi quelli senza alcun record criminale. Sono stati stanziati 45 miliardi di dollari per la costruzione di enormi centri di detenzione (megacentri), per ospitare decine di migliaia di persone in attesa di espulsione. Gli arresti nelle comunità e nei luoghi di lavoro sono aumentati del 600% nel 2025, con l’obiettivo dichiarato di creare un “effetto deterrente” attraverso la paura. In occasioni delle olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 la presenza dell’Ice è stata oggetto di forti polemiche e chiarimenti istituzionali, ma il ministro dell’interno italiano e l’ambasciatore Usa hanno ribadito che gli agenti non hanno funzioni operative o esecutive.
LA REDAZIONE DELLA 3A DI CONSANDOLO Samuele Arnoldi, Matteo Banin, Emma Banzi, Alessia Bautti, Sofia Bergamini, Alice Maria Biju, Francesca Boggian, Emma Brunaldi, Licia Canola, Viola Fontana, Martina Gallerani, Sara Gavini, Raffaele Lo Regio, Serena Lo Regio, Luca Martini, Michelle Miani, Hiba Noor, Abdul Rehman, Davide Ricci Frabattista, Giada Salicini, Lorenzo Santi, Marta Spano, Tehzeeb Ummema e Valentina Zennaro