ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Bertola di Rimini (RN) - 1F, 2L, 3G

L’importanza della psicologa in ogni scuola per prof e alunni

I ragazzi hanno intervistato la professionista Chiara Barlini: «Il mio lavoro utile per ogni generazione nell’affrontare problemi e disagi dei giovani d’oggi»

Una cosa davvero importante per tutti (bambini, adolescenti e adulti) è farsi ascoltare. Per questo riteniamo che la presenza della psicologa sia davvero fondamentale.

Anche gli studenti della nostra scuola media Bertola di Rimini, possono contare sul supporto di un professionista: la dottoressa Chiara Barlini. Pensiamo che il ruolo della psicologa sia importante: molte persone infatti sentono il bisogno di confidare le proprie preoccupazioni a una persona estranea che non li giudica, ma li ascolta senza commentare. Per tutelare i propri pazienti gli psicologi sono vincolati poi dal segreto professionale che permette alle persone di esprimersi senza paura. Abbiamo intervistato la psicologa Barlini per comprendere meglio il valore di questo lavoro e la sua importanza anche nelle scuole.

«È importante aiutare le ragazze e i ragazzi ad uscire da momenti di difficoltà confrontandosi con una persona preparata a tematiche come la pubertà e l’adolescenza – dice la dottoressa – Il disagio che alcuni studenti manifestano rispetto alla pressione dei voti; le relazioni con gli amici e le amiche».

Ma che cosa le sta particolarmente a cuore rispetto a questo lavoro molto delicato? «Amo il mio lavoro perché aiuta i ragazzi a scoprire quello che è il loro mondo. Alcune volte il mio intervento è necessario per dialogare su argomenti che i ragazzi non riuscirebbero altrimenti ad affrontare con i genitori. Ma è anche utile per aiutare gli insegnanti, a guardare gli studenti da un altro punto di vista».

Come è arrivata a questo lavoro? «Quasi per caso: prima facendo alcuni progetti in alcune scuole, poi l’incarico di curare uno sportello di ascolto in una scuola. Mi sono appassionata a questa nuova relazione, impostando anche tecniche differenti per aiutare gli studenti, ho imparato a star loro vicina emotivamente e ho provato molte emozioni. Soddisfazione e felicità per i risultati ottenuti, curiosità ma anche fatica e un po’ di dispiacere per il racconto di situazioni difficili in cui i ragazzi a volte sono costretti a vivere».

È essenziale poter contare su un supporto esterno come quello della psicologa, per qualsiasi tematica ci spaventi. Abbiamo provato di persona un’esperienza interessante e coinvolgente sul tema dell’ adolescenza con la dottoressa Barlini, che ci ha rassicurato e convinto positivamente riguardo al valore di questa risorsa.

 

Allenamento, costanza e tanta passione: sono queste le qualità per raggiungere i propri sogni? Per Nicolò Ronci, giovane talento del Basket Rimini, la risposta sembra essere proprio di sì. Fin da piccolo Nicolò è cresciuto giocando nei campetti di basket riminesi, spinto dall’amore per la pallacanestro. L’amore per questo sport nasce in famiglia, trasmesso dal padre. Con il passare degli anni ha dimostrato con tanto impegno di essere non solo un atleta  promettente, ma anche un esempio da seguire per tanti ragazzi. Il suo impegno è stato premiato lo scorso agosto con la convocazione agli Europei di basket giovanili Under 16 dove ha rappresentato l’Italia con il numero 19. A gennaio scorso ha esordito poi in serie A2 contro l’Estra Pistoia segnando il suo primo canestro in questa categoria. Dopo aver dimostrato il suo talento in queste sue prime esperienze, si sono aperte per lui nuove possibilità: Nicolò ha infatti buone chance di essere selezionato anche per i Mondiali giovanili che si terranno a Istanbul a luglio prossimo, durante i quali l’Italia dovrà affrontare un girone iniziale molto impegnativo con Stati Uniti, Giappone e Francia. Questa potrà essere una grande occasione per Nicolò che ci ricorda come impegno e passione possano portare anche un ragazzo di Rimini a inseguire i propri sogni e arrivare lontano.

 

Molti dicono che l’umanità si sta rovinando con la tecnologia. Ma fin da quando l’Homo erectus ha scoperto il fuoco, e il progresso è andato avanti, c’è una cosa che ha sempre coltivato: l’amicizia.

Qualcuno riesce a spiegare cos’è l’amicizia? Ci sono riusciti i Greci, oltre 4mila anni fa. In greco la parola amicizia si traduce con ’philia’: amicizia disinteressata, che non vuole ricevere nulla in cambio, che ha come obiettivo la felicità e la sazietà dell’anima, che per le difficoltà della vita rimane sempre affamata. È diversa dall’amore, perché l’amore può avere una fine. La philia invece rimane, perché i grandi amici restano sempre.

Spero che questo articolo abbia fatto pensare ai veri amici, a quelli importanti nella vita.

All’amicizia che ti completa.

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