Coesione europea, una sfida ancora aperta
Gli alunni dell’Ic San Felice-Camposanto riflettono sulle relazioni tra Paesi «La strada resta lunga per garantire piena convivenza pacifica e pari opportunità»
La Coesione europea è un tema molto importante che riguarda da vicino anche noi giovani e su cui è importante riflettere, per almeno tre ragioni fondamentali.
1. In Europa non tutti i Paesi si rispettano a vicenda come dovrebbero, nonostante molti di questi abbiano sottoscritto dei documenti in cui viene esplicitamente promossa la convivenza pacifica tra nazioni (come previsto dall’articolo 174 del TFUE).
Questo è un grande problema perché la convivenza pacifica, che i nostri genitori ci hanno insegnato sin da piccoli, è indispensabile per la sopravvivenza di tutti: degli adulti, che hanno già vissuto una buona parte della loro vita, e di noi ragazzi, che abbiamo ancora il futuro davanti.
Questo argomento si collega anche al raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 che non riguardano solo l’Europa, ma anche gli altri 192 Paesi del mondo. Colpisce che alcuni adulti, che dovrebbero dare un esempio positivo, finiscano, invece, per mostrare il contrario, non rispettandosi a vicenda, sia come stati che come singole persone.
2. Non tutti i paesi europei godono delle stesse condizioni economiche, politiche e sociali, dunque non tutti hanno pari opportunità. Le differenze si notano tra i territori del sud e quelli del nord, o tra quelli dell’est e quelli dell’ovest. Facciamo un esempio: un cittadino o una cittadina rumena, a parità di lavoro, guadagna meno rispetto a un lavoratore o a una lavoratrice italiani o tedeschi.
Le politiche di coesione sono un chiaro esempio di solidarietà e sono fondamentali per costruire una società più equa e sostenibile. Equità non significa che tutti debbano avere le stesse cose, ma che ognuno possa avere a disposizione di ciò che gli serve per stare bene e crescere. L’Europa raccoglie fondi e somme di denaro e li distribuisce dove servono di più, permettendo alle zone più povere di crescere. In questo modo, l’Europa diventa sempre più unita e forte.
3. L’Unione Europea, attraverso le sue politiche di coesione, aiuta le regioni e i paesi a sviluppare formazione, strumenti e opportunità didattiche, finanziando scuole, centri di ricerca scientifica, corsi di formazione e progetti di innovazione. Nel nostro Paese in questi ultimi anni è stato stanziato più di un miliardo di euro di fondi europei per migliorare le strutture scolastiche: le aule scolastiche sono state dotate di banda ultra larga, nuove lavagne interattive multimediali (LIM) e laboratori innovativi.
Alla luce di quanto detto, crediamo che nel corso del tempo si siano fatti grandi progressi nell’ambito della Coesione politica e sociale europea, soprattutto grazie alla creazione dell’Unione Europea. Tuttavia, la strada da percorrere per garantire piena convivenza pacifica e pari opportunità per tutti é ancora molto lunga e richiede un impegno costante da parte di ciascun Paese e di ogni cittadino.
Lorenzo Pignatti (cl. 1E) e Daria Andreea Mirea (cl. 1F) IC San Felice-Camposanto
Violenza sulle donne. In questi anni, sempre più frequentemente, si apprendono notizie di donne violentate, abusate e di femminicidi. Tutto questo mi sconvolge perché mi rendo conto che questi episodi fanno parte della nostra quotidianità ed è ormai diventata una triste normalità venire a conoscenza di una ragazza uccisa per una relazione tossica. Sinceramente non riesco nemmeno a immaginare quanto possano essere prive di sentimenti queste persone.
Mi è insopportabile accettare di sentire di donne uccise dai loro ex fidanzati per semplice gelosia o di lavoratrici che sudano sette camicie per poi essere pagate meno dei colleghi uomini. Ora basta! Basta dover ascoltare e venire a conoscenza di queste orrende notizie! Infatti, questo è un articolo di denuncia per informare di ciò che succede nel mondo e per invitare a migliorarlo insieme e per dire, tutti uniti, basta a queste ingiustizie. Femminicidio a Foggia: Hayat Fatimi. Probabilmente vi ricorderete del femminicidio di Hayat Fatimi a Foggia. Essendo anch’io di origini marocchine, la sua vicenda mi tocca da vicino: nella notte tra il 6 e il 7 agosto del 2025, Hayat, allora quarantaseienne, è stata uccisa a pochi passi dalla sua abitazione, nel centro storico di Foggia.
Lavorava in un ristorante come cuoca ed era apprezzata e amata da clienti e colleghi. L’omicidio è stato commesso dal suo ex ragazzo, al quale, seppure in precedenza giàdenunciato dalla ragazza e sottoposto al ’codice rosso’, non era ancora stato messo il braccialetto elettronico. Quella notte Hayat Fatimi era uscita di casa e, a pochi passi da lì, è stata aggredita e accoltellata. Questo avvenimento ha scosso molto la comunità di Foggia accendendo discussioni sulla violenza contro le donne e sull’efficacia del codice rosso. La sua perdita ha provocato grande dolore non solo in Italia, ma anche nel suo/nostro Paese d’origine, dove si sono svolti i funerali. Ritengo che sia importante, come facciamo nella nostra scuola, continuare a trattare l’argomento con sensibilità e senza restare in silenzio. Parliamone, confrontiamoci e non abbiate paura di dire basta perché anche poche persone possono fare la differenza. Concludo con un invito: partecipiamo a manifestazioni, parliamone in famiglia o con quante più persone possibili. Più siamo, meglio è! Solo così possiamo migliorare la nostra società e renderla più umana.
Malak Bentahar (cl. 2C)
El Nazer Alunni del plesso ’G. Pascoli’ di San Felice sul Panaro: Ait El Bachir Saad Edin, Baraldi Clelia, Belliard de Aza Jordan, Bentahar Malak, Buscicchio Emanuela, Butuc Melissa, Calzolari Carlotta, Campagnoli Martina, Casciello Melissa, Caterino Aurora, Cremonini Matilde, Dahmane Fatima, Danouni Haron, Dzaferi Natasha, Festanti Anna, Fiorini Matilde, Gavioli Nicole Marisol, Gordillo Catalina, Gualtieri Sara, Kaaouar Soufjane, Kaur Anureet, Kaur Harnoor, Kaur Harpreet, Kourchi Youssef, Manfrin Beatriz, Mazza Giuseppe, Moukalid Amira, Oubbad Yahya. Pivetti Viola, Puviani Gaia, Ratbi Abdel, Rubini Caterina, Tassi Beatrice, Terrieri Andrea, Vitali Virginia, Ye Davide, Zara Francesco.
Alunni del plesso ’E. Gozzi’ di Camposanto: Abdul Aalia, Aleotti Morgana, Amadu David, Balboni Samuele, Bano Asbah, Camgoz Hasret, Chafik Youssef, El Morasli Sara, Elnaser Giona, Gemelli Gaia, Gueribi Zeineb, Machkor Mhamed, Mihra Amal, Mirea Daria Andreaa, Pignatti Lorenzo, Polishchuck Anhelina, Quabil Amin, Reyes José Esamrlin Miguel, S’ajid Azan, Uzum Rabia.