ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Istituto San Giuseppe di Macerata (MC) - Redazione

Gli studenti indicano i loro eroi. «Impastato, una lezione sempre viva»

I giovani si interrogano sui personaggi che lasciano un segno C’è chi ammira Sinner per la concentrazione e chi le persone che fanno gesti significativi lontano dai riflettori

Per me Peppino Impastato era un vero e proprio eroe. Raccontava solo fatti, quando voleva e come voleva. Era quello di cui la Sicilia aveva bisogno in quel periodo.

Ma ancora non lo avevano capito tutti. Un angelo custode che con le sue ali splendenti scacciava questi figli del male, direttamente dalla sua radio «Radio Aut». Per tutti si era suicidato, o caduto in un errore durante l’organizzazione di un attentato sulle rotaie della ferrovia. Per la mafia, era solo un ragazzo che parlava troppo e che doveva esser eliminato. Lo hanno fatto esplodere su un binario. Nel sentire la sua storia attraverso le pagine di un libro letto in classe, attraverso il film «I cento Passi» e toccando con mano gli oggetti di casa sua durante la gita scolastica a Cinisi posso gridare ancora più forte un’ingiustizia che non sarà mai curata, mai perdonata. Spero che il mio eroe, Peppino, possa trovarsi in pace e nel paradiso dei giusti, di quelli che non hanno paura e contro tutto e tutti denunciano. Anche noi dovremmo fare così dalle cose più piccole alle cose più gravi.

Maria Luisa Di Claudio xxx

Il mio eroe è Tolkien, uno scrittore inglese che ha scritto «Lo hobbit» e la saga del «Signore degli anelli», Tolkien è il mio eroe perché ha scritto quella che secondo me è una delle più belle opere letterarie moderne. È un grande scrittore essendo riuscito a creare un mondo non solo con una geografia precisa, ma anche con un alfabeto proprio e un calendario perfettamente strutturato. Tolkien ha fatto la guerra e in trincea ha conosciuto Clive S. Lewis, il futuro autore della saga «Le cronache di Narnia». Muore nel 1973 e la sua ultima opera «Il Silmarillion» verrà pubblicata dal figlio.

Davide De Lucia xxx

Per molti, un eroe è una persona con super poteri che salva il mondo da un criminale o dalle cose brutte della vita. Un eroe però, non è solo questo. Non deve essere per forza una persona che sacrifica la sua vita per salvarne altre.

Gli eroi possono essere dei soldati morti in guerra per difendere il proprio Paese, possono essere quelle persone che, in Africa, fanno anche 1.000 km sotto il sole per prendere l’acqua per la famiglia. Ma possono essere anche delle persone di un piccolo paesino sperduto in capo al mondo che raccolgono la spesa, caduta ad una donna che ha bisogno di aiuto. O semplicemente, delle persone che ti fanno stare bene, che ti capiscono sempre e ti supportano. Ecco, per me gli eroi sono questo. I miei sono i due migliori amici dalle elementari perché mi fanno stare bene e mi fanno sentire spensierata. Ma il mio eroe è anche mamma perché mi ascolta sempre e mi capisce come pochi fanno. Gli eroi quindi, possono essere anche persone semplici, ma che ti danno tanto.

Zoe Salvatelli xxxx

Per me Jannik Sinner è un eroe, una persona che ha fatto carriera e che ha scritto la storia che rimarrà per sempre ricordata dalla sua nazione. L’eroe a cui mi ispiro di più è la leggenda del tennis italiano. Mi ispiro a lui perché ha dei tempi di concentrazione che nessuno essere umano ha. In campo è sempre attento e sorridente, anche se ha appena perso un punto importante, una dimostrazione di questo è stata data agli Australian Open, era a 3 punti dal perdere il match. Il mio sogno è diventare come lui, ogni giorno, pensando a quest’ultimo, mi alleno duramente. Mi alleno al Tennis Tolentino in accademia. Ho visto Sinner l’anno scorso a Roma e tre anni fa a Montecarlo. Quest’anno andrò a Wimbledon. Ultimamente sono partita per l’Abruzzo a fare un torneo con i maestri e tutti i ragazzi che fanno tennis con me, un’esperienza molto bella. Negli ultimi giorni di dicembre sono andata al Lemon Bowl, un torneo che attira moltissima gente da tutto il mondo. A questo torneo sono stata accompagnata dal maestro Riccardo Birilli. Ho raggiunto ottimi traguardi anche ai campionati italiani sempre a Roma. Una delle più belle esperienze del 2023 e 2024 è stato che sono andata a fare uno stage di tennis di quasi un mese da Piatti Tennis Center, in Liguria, e mi sono divertita molto, mi allenavo 6 ore al giorno e il restante tempo andavo un po’ con la famiglia a fare qualche giro. Mi sono allenata con Riccardo Piatti, ex allenatore di Sinner, uno staff preparatissimo e accogliente. Mi piace viaggiare, soprattutto quando si tratta di sport.

Vittoria Compari

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