ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Malpighi di Castel San Pietro Terme (BO) - 3MA

«La pace è possibile, dovete farne tesoro»

La classe 3ªMA e quella canzone di Niccolò Fabi, ’Io sono l’altro’ che ha avvicinato alunni e alunne ai conflitti nel mondo e all’umanità

Il nostro Giornalino è nato cinque anni fa e penso che da allora tutti noi abbiamo avuto l’occasione di crescere personalmente e nelle relazioni con gli altri. Da sempre abbiamo a cuore la divulgazione e l’informazione, per rendere gli altri partecipi delle nostre esperienze e di quelle altrui. In questo tempo abbiamo avuto occasione di parlare di guerre, di conflitti, ma anche di pace, di accordi e di speranza. In questa edizione, vogliamo raccontare ai lettori storie reali di uomini e donne sconosciuti o silenziosi che stanno costruendo la pace. Attualmente, a livello internazionale, stiamo conoscendo molti scontri che stanno devastando diversi paesi. Ci siamo voluti soffermare non solo sulle guerre ma anche su quelli che noi abbiamo chiamato «volti di pace» e le cui storie ci hanno colpito: madri e padri che hanno perso figli ma che hanno scoperto il perdono e l’incontro o musulmani e cristiani che collaborano per opere di bene. Però andiamo con ordine, come abbiamo fatto per avvicinarci a tutto ciò? Dovete sapere che tutto è iniziato con una canzone. La musica è comprensibile a tutti, magari non solo per le parole, ma anche per la melodia, per le note e per il messaggio che essa trasmette e racconta. Parliamo della canzone ‘Io sono l’altro’ di Niccolò Fabi.

Questo brano ci ha permesso di immedesimarci nell’altro, in quelle persone che vediamo ogni giorno e che spesso tendiamo persino a giudicare, anche senza volerlo. Abbiamo visto rappresentati coloro che amiamo, ma anche coloro che non conosciamo, con cui non abbiamo mai avuto niente a che fare.

Dopo aver dialogato a questo proposito, abbiamo provato a metterci nei panni di tutti quelli che stanno vivendo la guerra sulla loro pelle e ci ha aiutato un pensiero. Papa Francesco è sempre stato affezionato alle condizioni degli ultimi e ha mandato al mondo un messaggio molto significativo: «La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male. Consideriamo la verità di queste vittime della violenza, guardiamo la realtà con i loro occhi e ascoltiamo i loro racconti col cuore aperto. Così potremo riconoscere l’abisso del male nel cuore della guerra e non ci turberà il fatto che ci trattino come ingenui perché abbiamo scelto la pace». Questa citazione, secondo la Redazione, rappresenta la situazione politica e umana del nostro pianeta e la posizione che molti leader politici e cittadini hanno assunto negli ultimi mesi e anni.

Abbiamo capito che nonostante a volte possa essere scomodo o difficile parlare di guerra, questo non è mai un vano sforzo, perché si può avere l’occasione di mostrare veramente che cosa vogliono dire le perdite, il dolore e la violenza che la guerra provoca. Per quanto possano esserci delle ragioni, se qualcuno muore perdiamo tutti.

Si può far sì che anche gli altri vedano con occhio diverso le persone in difficoltà a causa degli scontri, non solo con pietà e compassione, ma anche con rispetto e solidarietà. Perché alla fine la pace è possibile. Se non si prova a dare un aiuto, anche solo prendendo consapevolezza di ciò che ci accade intorno, si è perduti e ogni sforzo sembra diventare inutile di fronte all’indifferenza. Questo è il messaggio che noi vogliamo trasmettervi, fatene tesoro.

Votazioni APERTE
Chiusura votazioni 11/03/2026 ore 23:59
0

Per votare è necessario registrarsi al sito e accedere
È importante sapere che si può votare la stessa pagina solo 1 volta al giorno.

Pagina in concorso

20260224 c imola 07 pdf image