Sulle tracce di Ludovico Ariosto. Tra geologia, natura e Orlando
La scuola media Lelio Orsi di Novellara ha trascorso una giornata al Mauriziano di Reggio «Un viaggio tra passato e presente, dai fossili di denti di squalo agli asini di una fattoria didattica»
Lo scorso 19 novembre le classi I A e I D della scuola Lelio Orsi di Novellara si sono recate al complesso monumentale del Mauriziano di Reggio Emilia, per svolgere un’uscita scolastica a stretto contatto con la natura e con gli animali della fattoria didattica ‘L’Asino dell’Ariosto’.
I ragazzi sono stati accolti all’ingresso del Mauriziano da una guida e da un geologo. Gli esperti hanno introdotto la giornata spiegando le origini del Mauriziano, raccontando loro che questa era l’antica villa estiva di Ludovico Ariosto – l’autore de L’Orlando Furioso – e attuale sito di interesse del Fai.
Successivamente le classi hanno seguito la guida e il geologo sul retro del sito storico, scoprendo un mondo incantato: l’asineria didattica ‘L’Asino dell’Ariosto’. Come prima attività il geologo ha fatto accomodare le classi in una vera e propria aula all’aperto, dove ha tenuto una lezione di geologia e ha mostrato alcuni materiali ritrovati nelle colline reggiane e lungo il torrente Crostolo.
Inizialmente ha presentato alla classe un lungo tavolo, allestito in modo tale che a ogni teca corrispondessero le diverse ere geologiche: Paleozoico, Cenozoico, Mesozoico e Neozoico. Concentrandosi soprattutto sulla nostra zona geografica, le classi hanno imparato che la Pianura Padana, nel Cenozoico, era ricoperta dal mare. Per testimoniare questo, il geologo ha mostrato diverse tipologie di fossili, tra cui dei denti di squalo ritrovati sulla Pietra di Bismantova. Dopo una pausa, le classi hanno potuto finalmente conoscere alcuni degli asini della fattoria didattica, dare loro da mangiare, spazzolarli e immergersi in un percorso circondato dal verde.
Gli studenti, sotto la guida esperta di Eugenia Dallaglio, sono quindi partiti per una camminata lungo il sentiero naturalistico del Rodano. La guida ha spiegato loro che avrebbero dovuto percorrere la strada che collega Reggio Emilia a Scandiano. Insieme sono arrivati poi sotto al fiume Rodano e gli studenti hanno potuto fare bird-watching e a turno hanno guidato gli asini.
L’uscita è stata molto inclusiva, infatti, per gli studenti con disabilità motoria è stato possibile compiere il percorso a bordo di un piccolo calesse trainato da uno degli asini. Le classi, al termine di questa uscita didattica, hanno detto di aver svolto attività molto costruttive e di aver coltivato l’amore per l’ambiente, conoscendo pratiche lontane nel tempo e rimanendo a contatto con la natura in tutti i momenti della giornata.
Nel gennaio scorso, noi ragazzi e ragazze della classe III C della scuola Lelio Orsi di Novellara abbiamo partecipato al laboratorio teatrale organizzato dalla compagnia NoveTeatro, portando in scena la storia di Liliana Segre. Per molti di noi è stata un’esperienza diversa, intensa e piena di emozioni. Grazie all’esperienza e alla professionalità di due attori professionisti abbiamo provato le scene, ragionato sui contenuti e sui gesti dello spettacolo e interagito con un pubblico in ben due esibizioni, tenutesi in occasione della Giornata della Memoria.
«Io penso che sia stata una cosa innovativa, un modo bello e diverso di imparare»: racconta Stefano, che aggiunge: «Ho imparato a stare più fermo e a rispettare i tempi di scena. Mi è piaciuto molto il fatto di stare tanto tempo con la classe e aprirmi con persone con cui non ero troppo in confidenza».
Jia Qi confida: «Ho imparato a saper ascoltare e stare con tante persone, a rispettare il silenzio e a smettere di disturbare gli altri». Per Benedetta: «Solo con questo spettacolo ho capito un po’ di più il passato di Liliana e il motivo per cui decise di non parlare. Ho capito quanto la sua realtà fosse simile a quella che vivono milioni di persone oggi».
Anche Nina e Emma raccontano di essersi appassionate al teatro: «Federico Fazzini e Francesca Picci di NoveTeatro sono stati molto bravi con noi, ci hanno fatto scoprire la bellezza del palco e della collaborazione».
Avete mai sentito parlare di isole rifiuti e Giorno del Sovrasfruttamento della Terra? Noi classe III D sì, grazie a un’uscita didattica a Sabar: azienda di gestione dei rifiuti, attiva nella bassa reggiana, che si occupa di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti, produzione di energia rinnovabile e progetti di educazione ambientale. Abbiamo capito che ogni rifiuto ha un percorso di riciclo diverso, ma sempre complesso. Quindi avere comportamenti quotidiani corretti e responsabili può, e deve, fare la differenza. L’esperto ci ha parlato anche della gestione del personale e dei sistemi ingegneristici utilizzati. Risparmiare acqua, seguire la raccolta differenziata, ridurre l’uso e getta e utilizzare fonti rinnovabili sono azioni che migliorano la prospettiva del nostro pianeta, affinché resti ancora nostro.