A lezione sulla Costituzione. «Per comprendere la società»
La succursale di Massenzatico della scuola media Galileo Galilei ha raccontato il suo progetto Un’idea nata dalla curiosità che gli alunni hanno mostrato per il tema del referendum
Tra poche settimane la nostra scuola rimarrà chiusa due giorni perché sarà una sede di seggio per il referendum costituzionale.
Noi studenti e studentesse della III E ne sentivamo parlare già da un po’ ma volevamo sapere qualcosa in più. Così abbiamo iniziato a parlarne in classe, durante la discussione delle notizie di attualità. Allora la nostra professoressa di storia e il nostro educatore ci hanno proposto un progetto sulla Costituzione. Hanno deciso di dedicare alcune ore a questo argomento per aiutarci a comprendere la società che ci circonda attraverso alcuni articoli della Costituzione Italiana.
Abbiamo compreso il testo e la storia della nostra Costituzione grazie ad un piccolo libro con tutti i suoi 139 articoli, che ci ha aiutato a capire le sue funzioni. Ognuno di noi ha ricevuto una copia della Costituzione, perché ce n’erano alcune copie nella nostra biblioteca scolastica. Abbiamo messo tutti i banchi e la cattedra contro i muri della nostra aula e ci siamo seduti con le sedie in cerchio. All’inizio molti di noi erano un po’ imbarazzati e non tutti se la sentivano di intervenire. Però poi pian piano tutti siamo riusciti a dire qualcosa, anche solo una frase per esprimere un punto di vista personale.
Abbiamo approfondito con l’insegnante e l’educatore il significato dei 12 articoli che rappresentano i principi fondamentali, cioè le basi della nostra repubblica, scritti dai padri e dalle madri costituenti. La Costituzione è entrata in vigore il primo gennaio 1948, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, per evitare che si ripetessero le ingiustizie avvenute durante la dittatura fascista. Infatti l’Articolo 138 dice: «La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione».
All’inizio dell’attività siamo partiti dall’articolo3sull’uguaglianza:«Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge», «È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitano l’uguaglianza». Poi alcuni degli articoli sull’ordinamento della Repubblica ci hanno fatto tornare in mente le idee illuministe di Montesquieu (che avevamo studiato in storia) sui tre poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario. Abbiamo anche imparato il significato della parola referendum e come funziona. Lo dice l’Articolo 138: «Le leggi di revisione della Costituzione sono sottoposte a referendum». Queste lezioni ci sono piaciute molto, perché ora riusciamo a comprendere meglio la società che ci circonda. Abbiamo iniziato a notare che, nonostante le nuove tecnologie, l’umanità si sta dimenticando degli errori del passato, come le guerre e i diritti umani non rispettati. Ma ci accorgiamo anche che, se ci impegniamo, magari il futuro che ora ci sembra inevitabile potrà cambiare.
Classe III E
Lo scorso 3 dicembre la nostra classe è andata all’Italghisa per «Party in sicurezza». Ci è piaciuto da subito perché i dj hanno messo della musica e abbiamo ballato. All’evento c’erano la Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e la Croce Rossa. Nel parcheggio della discoteca abbiamo assistito un incidente simulato tra una macchina e un motorino, con l’arrivo dei soccorsi e della Polizia. Per salvare il conducente dell’auto hanno dovuto staccare la portiera.
Poi abbiamo ballato un po’. Alla fine abbiamo ascoltato la testimonianza di una ragazza che è rimasta con le gambe paralizzate a causa di un incidente stradale. Per noi questa è stata una lezione di vita ma anche un’esperienza educativa: ci siamo divertiti molto e abbiamo capito che mettersi alla guida è una responsabilità e che bisogna guidare sempre con prudenza.
Classe III E
Lo scorso mercoledì 18 febbraio, nella palestra della nostra scuola a Massenzatico c’è stato un evento sportivo realizzato dalla società Volley Tricolore.
Noi studenti abbiamo potuto conoscere dei giocatori di serie A, che ci hanno raccontato le loro storie e hanno risposto alle nostre domande. Abbiamo chiesto agli atleti come facevano a organizzarsi con lo studio e allo stesso tempo con lo sport quando andavano a scuola. E loro ci hanno spiegato che lo sport insegna a organizzarsi di più. Dopo averli ascoltati, ci sentiamo più consapevoli dell’importanza dello sport e della scuola. Abbiamo capito che lo sport e lo studio dovrebbero essere due cose unite, perché ci aiutano a organizzare meglio il nostro tempo, passandone di meno sui dispositivi elettronici. Anche noi sperimentiamo tutti i giorni che lo sport e la scuola sono difficili da gestire: nei pomeriggi in cui ci alleniamo non abbiamo molto tempo per studiare, anche perché ci distraiamo. I giocatori di pallavolo ci hanno parlato anche dell’importanza dell’alimentazione, perché aiuta l’organismo ad assumere le sostanze giuste senza sentirsi appesantiti dal cibo. Inoltre ci hanno aiutato a capire meglio come gestire la sconfitta, raccontandoci che quando la loro squadra perde si dicono che «l’importante non è vincere ma partecipare». Alla fine gli atleti si sono dimostrati molto disponibili, perché abbiamo giocato con loro a pallavolo e ci hanno firmato gli autografi.
Classe III E