Mirco Policardi, campione di wing foil. «Volo sull’acqua, catturando il vento»
Lo studente della 3ª E della scuola media di Roncofreddo ha vinto il titolo italiano dello sport acquatico nato alle Hawaii. Spera che questa disciplina venga introdotta alle Olimpiadi e sogna di parteciparvi
Mirco Policardi è un ragazzo di 13 anni che frequenta la classe 3ª E della scuola media di Roncofreddo. é un nostro compagno di classe, ma fuori dalla scuola ha una grande passione: il wing foil, uno sport acquatico che unisce vento, mare e velocità. Nonostante la giovane età, Mirco è già campione italiano di wing foil e partecipa a gare importanti anche a livello internazionale. Camilla, sua compagna di classe, lo ha intervistato, per raccontare l’esperienza di un giovane atleta che riesce a conciliare scuola e sport.
Mirco Policardi cos’è il wing foil e in cosa consiste? «Il wing foil è uno sport acquatico che permette di scivolare e quasi ‘volare’ sull’acqua. Si pratica usando una vela tenuta in mano e una tavola speciale che, grazie al foil (un’appendice alare) sotto di essa, si solleva dall’acqua quando si raggiunge una certa velocità».
Quando e dove è nato il wing foil? «È nato alle Hawaii e si è sviluppato soprattutto dal 2018. deriva da altri sport come il windsurf, il kitesurf e il surf».
Com’è nata questa tua passione? «Me l’ha trasmessa mio padre, che mi accompagna in giro per il mondo e mi sostiene durante le gare».
Che tipo di attrezzatura serve per praticarlo? «L’attrezzatura è composta da una vela gonfiabile chiamata wing, una tavola simile a quella del windsurf e da un foil fissato sotto la tavola».
Come funziona il movimento sull’acqua? «La vela cattura il vento e dà spinta e direzione. Quando la tavola prende velocità, il foil solleva la tavola dall’acqua e si ha la sensazione di volare!».
Quali sono i principali vantaggi di questo sport? «Si può praticare anche con poco vento, non ci sono cavi e c’è molta libertà di movimento. È molto emozionante, ma è importante imparare in sicurezza».
Come funzionano le gare e dove si svolgono? «Si svolgono in diverse parti del mondo, soprattutto nei luoghi più ventosi, come, la Sardegna. La prossima settimana, ad esempio, partirò per il Sud Africa e sono molto emozionato. Il wing foil è uno sport individuale e si gareggia anche contro persone di età diversa».
Per quale motivo andrai in Sud Africa? «Vado a provare l’equipaggiamento del nuovo sponsor».
Hai incontrato delle difficoltà durante le gare? «All’inizio non è stato facile gareggiare contro persone più grandi e capire tutte le regole, ma con il tempo ho imparato».
Che ruolo hanno gli sponsor? «Gli sponsor aiutano gli atleti a farsi conoscere e a sostenere le spese per allenamenti, equipaggiamento e gare. Migliore è l’equipaggiamento e migliori sono le performances che riesci a raggiungere durante le gare».
Come ti comporti durante una gara? «Cerco di essere sempre serio e molto concentrato».
Ti alleni molto? «In realtà mi alleno principalmente in prossimità delle gare. A casa ho l’equipaggiamento con il quale simulo i movimenti che farò nel corso della gara».
Qual è il tuo sogno per il futuro? «Il mio sogno è partecipare alle Olimpiadi, sperando che il wing foil venga inserito presto come disciplina olimpica».
Camilla Violetti classe 3ª E scuola media Roncofreddo