ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola secondaria di I grado G. Mercuriale di Forlì (FC) - 3A

Gli Innamorati: la nostra recensione. Ecco perché Goldoni è ancora attuale

Gli studenti della Mercuriale hanno assistito alla rappresentazione al teatro Diego Fabbri: ne è seguito un dibattito a scuola sulla scelta di riadattare questo testo famosissimo in chiave contemporanea

Ognuno di noi vive il teatro in maniera differente, ma nessuno lo frequenta con regolarità. Forse proprio per questo, alcuni degli spettacoli ai quali abbiamo assistito con i nostri prof nell’ambito del progetto ’Cronisti in classe’ ci hanno affascinato e coinvolto; tra questi c’è ’Gli Innamorati’, di Carlo Goldoni diretto e adattato in chiave contemporanea da Roberto Valerio e interpretato da Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli, Leone Tarchiani, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri e Alberto Gandolfo. Lo spettacolo è una produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri, La Contrada Teatro Stabile di Trieste e La Pirandelliana, realizzata in collaborazione con Comune di Verona – Estate Teatrale Veronese.

Domenica 25 gennaio al teatro Diego Fabbri, abbiamo avuto l’occasione di assistere a quest’opera, che racconta di una storia d’amore alquanto strana. La narrazione è ambientata nella metà del ‘700, ma con una scenografia e dei costumi della nostra epoca. I protagonisti sono due innamorati, Eugenia e Fulgenzio, che coltivano un amore ’tossico’. Lui fatica a contenere la rabbia e perde il controllo durante i litigi. Lei, invece, è gelosa della cognata di Fulgenzio, Clorinda, perché non appoggia il loro rapporto e per questo motivo si confida e si sfoga con la sorella, Flamminia, esponendole le difficoltà della loro relazione. In aggiunta a ciò, lo zio di Eugenia, Fabrizio, incontra Rodolfo, un ricco conte, e gli promette in sposa la nipote.

A questo punto, nella coppia aumentano le discussioni e la gelosia, per vendicarsi delle quali, Eugenia accetta la proposta dello zio di sposarsi con il conte. La vicenda si conclude con un lieto fine: il matrimonio di Eugenia e Fulgenzio, che si chiariscono e finalmente manifestano il loro amore in modo sano.

Questo spettacolo teatrale ci ha spiegato, in modo implicito, la differenza tra amore tossico e amore vero. Il rapporto che avevano Eugenia e Fulgenzio era tossico: dipendevano l’uno dall’altra, erano protettivi in modo eccessivo e continuavano a ricattarsi reciprocamente. Il messaggio che vuole trasmettere lo spettacolo, secondo noi, è che, nonostante la rappresentazione sia stata scritta nel 1700, questo tipo di amore persiste ancora oggi. Infatti, i temi trattati sono purtroppo attuali e tante persone si ritrovano a far parte di relazioni tossiche, in cui prevalgono la gelosia e il senso di possesso.

I costumi e la scenografia sono moderni e danno vita ad uno spettacolo semplice e diretto, mentre la storia e il linguaggio appartengono ad un’epoca passata. Ciò crea un grande divario nell’esposizione. Alcuni di noi hanno apprezzato queste differenze, mentre altri non hanno gradito la scelta perché l’hanno trovata ’esagerata’.

In aggiunta a ciò, una caratteristica che ci ha colpiti è il fatto che quando Eugenia era in collera con Fulgenzio, per potersi calmare ascoltava, tramite delle cuffie wireless, musica moderna, in contrasto con la situazione.

È quest’ultima scena ad aver diviso le nostre opinioni riguardo ai contrasti tra testo e rappresentazione, perché è quella in cui sono più evidenti. Complessivamente, comunque, la rappresentazione teatrale è piaciuta a tutti, perché, anche se siamo ragazzi giovani, comprendiamo i gravi problemi e le discussioni che possono riscontrarsi nelle relazioni.

In conclusione questa è una commedia divertente, scorrevole e chiara grazie all’interpretazione originale degli attori, ma altrettanto ricca di significato. Attraverso le continue discussioni tra i due protagonisti, l’autore mostra quanto possa essere complicato l’amore se entra in ballo la gelosia. Nonostante sia stata scritta molto tempo fa, la storia risulta ancora attuale, perché parla di sentimenti e comportamenti che fanno parte delle relazioni di tutte le epoche.

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