Cattolica regina del green, cittadini e scuole sono virtuosi
Tra i riconoscimenti ottenuti dalla città la Bandiera Blu e la Bandiera Verde, la raccolta differenziata invece ha superato il 72% coinvolgendo sia i residenti che i turisti
I cittadini di Cattolica sono impegnati a realizzare il benessere ecosostenibile della loro cittadina? La risposta è sì. La verifica è arrivata con un sondaggio che ha permesso di capire come in ambito scolastico ed extra scolastico ci sia grande attenzione al benessere sostenibile attraverso una raccolta differenziata ben organizzata, a testimonianza di una crescente attenzione al rispetto dell’ambiente.
La città di Cattolica che ha ottenuto anche riconoscimenti nazionali e internazionali come la Bandiera Blu e la Bandiera Verde del programma ‘Eco Schools’, entrambi promossi dalla Fondazione Fee Italia Ets, è nota per la qualità ambientale e la gestione e la cura delle aree verdi e costiere.
I cittadini hanno contribuito al raggiungimento di ottimi risultati nella raccolta differenziata con percentuali che hanno superato il 72%. Il comune è attivo nel ridurre le emissioni nocive in atmosfera e nella raccolta dei rifiuti, coinvolgendo anche i turisti e il mondo del volontariato nella pulizia delle spiagge: anche nel 2025 sono state raccolte quantità significative di rifiuti, in particolare plastiche e mozziconi di sigarette.
A Cattolica sono presenti piste ciclabili che favoriscono la sostenibilità dell’ambiente in cui viviamo, come quella del lungomare che permette di collegare il nostro comune a quello di Riccione e il percorso ciclo-pedonale del fiume Conca, un tracciato naturale che congiunge l’entroterra al mare. I principali interventi alle piste ciclabili hanno riguardato, dal 2022 ad oggi, il quartiere Torconca e i collegamenti con la zona mare.
Il progetto, dell’estensione di 150 metri in via Emilia Romagna, ha riqualificato il percorso esistente connettendo la zona interna al centro sportivo e al mare, per una lunghezza totale di 470 metri. Anche nella nostra scuola riciclare e riusare gli oggetti è importante.
Con l’insegnante di tecnologia abbiamo realizzato delle custodie per le squadre da disegno, utilizzando cartone di recupero raccolto nelle nostre case e nei supermercati.
La scuola è in prima linea nell’educazione ambientale perché la sostenibilità diventi una delle skills fondamentali per le nuove generazioni. Anche gli adulti sono chiamati al rispetto e alla sostenibilità dell’ambiente per contribuire a lasciare un pianeta eco-sostenibile ai futuri cittadini del mondo: tutti dobbiamo acquisire la consapevolezza di far parte di una cittadinanza attiva.
A Cattolica sta nascendo la nuova stella del motociclismo italiano: Lorenzo Pritelli. Lorenzo ha 15 anni ed è stato uno studente della nostra scuola. Spinto da suo padre, ha iniziato a correre a 2 anni e mezzo con una minimoto a rotelle e oggi a casa sua i trofei cominciano ad essere molti, tanto da riuscire a entrare nella scuderia di Valentino Rossi. Quest’anno Lorenzo, che corre con un’Honda 250, gareggia nella categoria Moto 4 European Cup con gare in Italia, Spagna, Portogallo e Francia. Ricorda con orgoglio il debutto stagionale 2025 nell’attuale categoria a Misano, dove ha conquistato il podio. Una bella emozione che gli ha fatto dimenticare la brutta caduta nell’ultima gara del campionato 2024, dove si era fratturato tibia e perone. Nato il 22/8/2010, all’inizio indossava il numero 22 poi è passato al 67 con cui ha vinto il campionato italiano 2025 pre-moto3.
«Fare il pilota è impegnativo come ogni altro sport, se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi ti devi applicare molto» dice Lorenzo, che si divide tra scuola a Morciano, allenamenti in pista e palestra a Pesaro. Valentino Rossi è la sua ispirazione.
«Correre nella sua academy è una grande opportunità» dichiara.
Oggi sentiamo tanto parlare di guerra, ma com’era quella di ieri? Alcuni nonni di Cattolica ci hanno raccontato la loro storia.
Durante la II Guerra Mondiale i tedeschi entravano nelle case e c’era chi, per non farsi rubare il cibo, lo nascondevano sottoterra.
I più fortunati avevano i bunker, altri erano costretti a mettere grosse coperte alle finestre per non far passare la luce e non essere bombardati.
Alcuni dovevano vendere gli oggetti preziosi per sfamarsi.
Nonna Italia fece anche finta di aiutare i militari tedeschi a riparare la ruota di un carrarmato per non farli andare lontano. In quel periodo le persone si sentivano anche molto legate tra loro.