L’importanza di chiedere scusa. Ma bisogna farlo con sincerità
I ragazzi della 2ª D e il tema cruciale dell’errore E di come rimediarvi. «Però anche chi riceve il nostro pentimento deve essere disposto a capirlo»
Noi esseri umani siamo inclini a commettere errori e la chiave per superare questi errori è riconoscerli perché non siamo perfetti e non siamo destinati ad esserlo.
A volte può essere difficile trovare le parole giuste da dire nelle situazioni in cui siamo in torto, ma possiamo agire porgendo le nostre scuse a chi abbiamo ferito. La parola ’Scusa’ ha un significato potente: si chiede scusa per dimostrare di essersi pentiti e di avere voglia di riconciliarsi con qualcuno.
Deriva dal latino “excusare”, cioè “smentirsi” o “giustificarsi”. Viene usata per farsi perdonare o per giustificarsi di un errore, ammettendolo. Si chiede scusa per mostrare di essersi pentiti, per riparare una relazione, per ristabilire armonia e fiducia e per assumersi la responsabilità di aver causato sofferenza. Colui o colei che la pronuncia, in qualsiasi circostanza, dimostra di capire il dolore altrui e la gravità delle proprie azioni, ma soprattutto la voglia di riconciliarsi con umiltà ed onestà.
Infatti, ogni buona scusa è composta da tre parti: «Mi dispiace»; «È colpa mia»; «Cosa posso fare per sistemare le cose?» È molto importante impegnarsi a rimediare il danno commesso dimostrando così di tenerci alla persona che abbiamo danneggiato, anche se involontariamente. A volte però, la parola ’Scusa’, viene usata per convenienza o, meglio, per evitare conflitti. Infatti, quando questa parola viene pronunciata troppo di frequente, può essere interpretata come una via di fuga dai problemi o come un meccanismo di difesa invece che come un atto sincero di responsabilità.
Alcune persone invece, hanno difficoltà a chiedere scusa e ad ammettere di aver sbagliato per vari motivi: per resistenza psicologica, per orgoglio, per paura di sembrare deboli, per bassa autostima o semplicemente per testardaggine. Inoltre, c’è chi si scusa tramite piccoli gesti di gentilezza che provocano piacere e comprensione in chi li riceve senza il bisogno di sentirsi pronunciare a voce la vera e propria parola Scusa.
In tutti i casi, non è mai troppo tardi per chiedere scusa e bisognerebbe farlo sempre con sincerità perché, che si tratti di parole o di gesti, scusarsi può davvero aiutarci a stare insieme agli altri nel modo giusto.
È fondamentale però che anche chi riceve le nostre scuse sia pronto e disposto ad accettarle e a perdonarci; solo così potremmo veramente fare pace e vivere meglio le nostre relazioni e la nostra vita in generale.
Perché utilizziamo la parola «grazie»? Per coltivare le nostre relazioni con cura e delicatezza e per restare uniti, in un’ottica di scambio positivo. Grazie infatti, è una parola semplice ma dotata di un significato enorme e fondamentale per stare bene insieme. Utilizziamo questo termine soprattutto quando riceviamo un’azione benevola da parte di un’altra persona. Chi riceve del bene si sente immediatamente più felice e gratificato e, allo stesso tempo, desideroso di ricambiare, almeno in modo verbale, il favore ricevuto.
È importante però non dare mai per scontato il fatto di sentirsi rivolgere questa parola perché, sebbene ci siano delle persone che la usano con facilità, ne esistono altre che provano molta difficoltà nel pronunciarla, magari per timidezza, e non riescono a dedicarla ad altri, anche se vorrebbero.
La parola «grazie» può essere usata in tutti i luoghi e in tutte le circostanze ma bisogna stare attenti alla sincerità con cui viene pronunciata osservando anche il linguaggio del corpo e il tono di voce dei nostri interlocutori, che potrebbero mentire o usarla solo per una loro convenienza. Per sottolineare l’importanza del suo significato, è stata istituita una Giornata Mondiale dedicata alla parola che, anche se non è riconosciuta in tutti i paesi del Mondo, si celebra l’11 gennaio ogni anno. Ringraziare di più può veramente migliorare le nostre giornate! Grazie!
David Casoli, Lorenzo Cesaretti, Nicolò Mancini Zanchi, Giuseppe Sperandio
«Ti voglio bene». Questa espressione significa che ci tieni davvero a qualcuno e che la sua felicità è importante per te, tanto quanto la tua. Infatti, serve ad esternare quel sentimento speciale che senti quando sei felice di vedere un amico o un familiare, felice a sua volta.
È una frase di grande significato che può avere molte sfumature, come: ti amo, ti apprezzo, ti adoro, ti stimo, sei un angelo, tengo a te, per me sei tutto, sai sempre come farmi sorridere e tanti altri che esprimono un affetto profondo e sincero.
Dire «Ti voglio bene», per qualcuno, può essere difficile ma, allo stesso tempo, è necessario e importantissimo farlo, perché ci aiuta sicuramente a stare bene insieme.
Mustapha Diaw, Cristian Di Gregorio Teodor Kamenov