ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Antonio Allegri di San Martino in Rio  (RE) - 2B, 3A, 3E

Viaggio nei luoghi della Memoria. «Il valore di chi si è sacrificato»

La scuola media Antonio Allegri di San Martino in Rio ha visitato nascondigli e case di latitanza Ad accompagnare i ragazzi, Arzelino Battini (figlio del partigiano Orville) e la staffetta Franca Messori

Nel corso di questo anno scolastico, noi studenti delle classi terze abbiamo avuto l’opportunità di intraprendere un significativo percorso formativo dedicato alla memoria storica. In particolare, abbiamo visitato alcuni monumenti commemorativi della nostra provincia nei pressi di San Martino in Rio, luoghi simbolo in cui si ricorda il sacrificio di partigiani e civili che hanno dato la vita per la Liberazione. Camminando insieme, abbiamo raggiunto diversi cippi situati nelle frazioni del nostro territorio. Questi piccoli monumenti, rappresentano una testimonianza concreta della Resistenza italiana.

Sono collocati nei luoghi in cui – tra il 1943 e il 1945 – partigiani e innocenti persero la vita a causa della violenza nazifascista. Su ciascuna lapide sono incisi il nome della vittima, la data di nascita e quella di morte: pochi dati essenziali che racchiudono storie di coraggio e sacrificio. Ad accompagnarci in questo percorso è stato Arzelino Battini protagonista dell’Anpi e figlio del partigiano Orville, che con grande disponibilità ci ha guidati nella scoperta di queste vicende. Grazie alle sue spiegazioni, abbiamo potuto comprendere meglio il valore delle scelte compiute da uomini e donne comuni che, in un momento storico drammatico, decisero di opporsi all’oppressione. Il percorso si è concluso con la visita a due case di latitanza, ossia abitazioni rurali che durante la guerra offrivano rifugio a partigiani, disertori e prigionieri. Qui venivano spesso costruiti nascondigli sotterranei, sia all’interno sia all’esterno degli edifici, per proteggere chi era in fuga. È stato un grande onore per noi poter conoscere Franca Messori, un tempo staffetta partigiana insieme a suo marito. Siamo stati ospitati nel suo giardino: un momento magico per noi e di grande commozione. Il ruolo delle staffette era fondamentale: trasportavano messaggi, documenti e materiali, spesso in bicicletta o a piedi, nascondendoli con ingegno per evitare i controlli. Si trattava di un compito estremamente rischioso, svolto con coraggio e determinazione da molte donne che contribuirono in modo decisivo alla Resistenza. Oggi Franca Messori ha 99 anni e si avvicina al traguardo dei 100, ma continua con straordinaria generosità a incontrare i giovani per raccontare la sua esperienza.

La sua testimonianza rappresenta un ponte prezioso tra passato e presente. Ricordare questi eventi è fondamentale: non solo per rendere omaggio a chi ha sacrificato la propria vita per la libertà, ma anche per mantenere viva la consapevolezza storica. Solo attraverso la memoria è possibile evitare che simili tragedie possano ripetersi, avere la consapevolezza di cosa rappresentino i cippi, ci consente di passare accanto a questi rivolgendo anche solo un pensiero affinché continuino a vivere.

Matilde Ammendola e Fabiana Falanga III A, ederica Marchi III E

 

I terreni agricoli di San Martino in Rio sono prevalentemente di origine alluvionale, formati dai depositi dei fiumi come argilla, limo e sabbia. Si tratta di suoli molto fertili, ideali per un’agricoltura intensiva, poiché trattengono bene l’acqua e vengono spesso irrigati tramite canali e scoline. In queste condizioni si coltivano soprattutto cereali, foraggi e barbabietola da zucchero. Un’altra tipologia è rappresentata dai terreni sabbiosi, caratterizzati da un buon drenaggio, adatti in particolare alla coltivazione di frutteti, come meli e peri. Queste coltivazioni sono alla base di molti prodotti che troviamo ogni giorno nei supermercati e sulle nostre tavole: pane, pasta, zucchero, latte e frutta fresca derivano direttamente da questo territorio. La qualità del suolo si riflette quindi nella qualità degli alimenti, mostrando il legame stretto tra agricoltura locale e alimentazione quotidiana.

Nicolo Notolieri, Samuele Lirani, Gabriele Borghi, Alice Ai Linh, Samantha Valerio II B

 

Nel corso degli anni, l’edilizia non si è limitata a costruire spazi, ma ha dovuto adeguarsi a normative sempre più rigorose per garantire la sicurezza di lavoratori e cittadini, diventata oggi un elemento imprescindibile in ogni progetto. Le costruzioni hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo locale del nostro paese. Nel periodo successivo al dopoguerra, il settore è cresciuto rapidamente con una progressiva attenzione alla sicurezza sul lavoro. San Martino in Rio ha conosciuto un forte sviluppo tra il 1976 e il 2008: il territorio si è ampliato e le aree rurali si sono ridotte. Negli anni ’60 l’economia era soprattutto agricola, ma nacquero piccole imprese artigiane che avviarono una prima industrializzazione. Si svilupparono anche nuove zone residenziali, favorendo l’integrazione con l’area industriale. Oggi il paese sta rinnovando diversi servizi pubblici, come scuole, mensa scolastica e strutture sanitarie. Tra i principali progetti vi sono la Casa della Comunità, l’ampliamento della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, oltre alla realizzazione di una nuova mensa. Dagli anni ’90, grazie alle direttive europee, la sicurezza è diventata sempre più importante, fino ad essere obbligatoria dal 2008. Le scuole devono rispettare norme antisismiche e antincendio, con uscite di emergenza, segnaletica e impianti a norma.

Francesca De Marco, Ajit Singh, Leonardo Ruscelli, Martina Di Fraia, Giorgia Linda Zamboni II B

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