ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Guido Novello di Ravenna (RA) - 3D

Non dimentichiamo le vittime di mafia. Ritratti in corteo contro l’indifferenza

Gli alunni della 3^D della scuola media ‘Novello’ hanno sfilato per le vie del centro con i volti di chi è stato ucciso L’iniziativa alla fine di un percorso con le associazioni ‘Pereira’ e ‘Libera’ di Ravenna e la testimonianza di Donato Ungaro

Giovedì 19 marzo gli alunni e le alunne della classe 3^D della scuola media ‘Guido Novello’ hanno trasformato una semplice camminata in un importante momento di riflessione.

Il gruppo è partito da scuola e ha sfilato per le strade del centro mostrando i ritratti di vittime innocenti della mafia.

L’iniziativa è nata alla fine di un percorso con i formatori delle associazioni ‘Pereira’ e ‘Libera’ di Ravenna sui temi della legalità e della giustizia e dalla testimonianza di Donato Ungaro, un giornalista che per le sue inchieste è stato minacciato dalla mafia.

Dopo aver ascoltato le storie di uomini e donne che hanno scelto la verità, i ragazzi hanno deciso di non restare in silenzio.

Il corteo non è stato solo un evento organizzato con impegno e grande collaborazione. Gli studenti della scuola ‘Novello’ hanno vissuto tutti una vera esperienza: camminare insieme nelle strade della propria città ha reso gli argomenti affrontati più reali, meno distanti.

Accompagnata dai docenti, da Carlo Garavini e Lia D’Avino di ‘Libera’ e dall’assessora alle Politiche giovanili Hiba Alif, la classe ha raggiunto alcuni luoghi simbolici della città come il palazzo del Comune, la biblioteca per ragazzi e ragazze Holden, la sede di Informagiovani e Terre Audaci, un negozio che vende solo prodotti provenienti da terre sequestrate alla mafia.

Ogni tappa dell’itinerario è stata l’occasione per ricordare le vite e mostrare i ritratti realizzati a scuola di quattro vittime innocenti: Bruno Caccia, magistrato piemontese ucciso dalla ‘ndrangheta; Federica Tagliatela, giovanissima vittima di un incidente ferroviario di matrice mafiosa; Marcella Di Levrano, uccisa per aver collaborato con la giustizia; Jerry Essan Masslo, vittima del caporalato.

Ogni momento si è concluso con la consegna dei disegni e di un manifesto con una frase di don Luigi Ciotti, fondatore di ‘Libera’, tradotta in tutte le lingue conosciute dagli studenti, compresi i dialetti: “Se vuoi la pace, prepara la pace. Armati di santa pazienza, studia la lingua del tuo vicino, pratica la non violenza a partire dai rapporti più intimi, familiari e sociali. Usa parole disarmate e disarmanti. E alza la voce, se serve. Ma soltanto per dire: no grazie, io quell’arma non la prendo, io la tua battaglia non la combatto”.

Hanno portato un messaggio importante e l’hanno letto in tredici lingue per rappresentare l’unione e la condivisione. È un invito a rifiutare la violenza, a cercare sempre il dialogo e a rendere preziose le differenze.

È stata una mattina di partecipazione e di incontri con persone che hanno valorizzato l’impegno degli studenti e le loro riflessioni, ispirate anche alle bellissime parole del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nel 1992: “I giovani, la mia speranza”. Un messaggio di fiducia, che li ha profondamente colpiti: tutti possono combattere la mafia, scegliendo la legalità. Anche i più giovani possono farlo, ogni giorno, decidendo da che parte stare.

Rispettare le regole, gli altri e l’ambiente, mantenere gli impegni, sostenere l’onestà e la verità: è così che si contribuisce a costruire un futuro diverso e migliore.

Classe 3^D Scuola media ‘Guido Novello’ di Ravenna Prof. Nadia Ranucci

Votazioni APERTE
Chiusura votazioni 13/05/2026 ore 23:59
0

Per votare è necessario registrarsi al sito e accedere
È importante sapere che si può votare la stessa pagina solo 1 volta al giorno.

Pagina in concorso

20260428 c rav 16 pdf image