Sant’Orso fa «Un pieno di libri» «Le paure? Poco alla volta si superano»
I ragazzi hanno partecipato al progetto incontrando la scrittrice Simona Baldelli Tanti i messaggi emersi: «Non tenersi dentro i problemi». «Ogni cosa è giusta se ci crediamo davvero»
Le classi della Secondaria dell’Istituto Comprensivo Sant’Orso hanno partecipato al progetto “Un pieno di libri” promosso dalla MEMO di Fano che si è concluso con l’incontro con l’autrice Simona Baldelli per parlare del libro letto in classe: «Il Ciambellano e il Lupo».
La scrittrice di libri per bambini e ragazzi ha lavorato come attrice, regista e drammaturga in Italia e America Latina. È inoltre un’ottima conduttrice radiofonica. Dare voce a figure dimenticate o marginalizzate dalla Storia, trasformandole in simboli di resistenza e libertà è una sua importante capacità. Ha scritto 12 libri (tra romanzi, guide e testi per ragazzi), pubblicati a partire dal suo esordio nel 2013. I titoli principali, in ordine cronologico, includono: «Evelina e le fate» (2013) – Romanzo d’esordio vincitore del Premio John Fante. «La vita a rovescio» (2016) – Ispirato alla storia vera di Caterina Vizzani. «Alfonsina e la strada» (2021) – Biografia romanzata della ciclista Alfonsina Strada.
«La neve finché cade» (2021). «Il pozzo delle bambole» (2023) – Vincitore del Premio Rapallo.
Simona Baldelli è nata il 29 maggio 1963 a Pesaro, ma attualmente vive a Roma. Ha sempre amato i cani, in particolare Nina, una cagnolina che la segue scodinzolando nelle sue passeggiate sulle colline pesaresi e in giro per l’Italia. Si è diplomata alla Scuola di Teatro di Bologna e ha approfondito l’arte scenica con maestri del calibro di Dario Fo e Nikita Michalkov.
Tutte queste informazioni sono emerse durante il questionario sottoposto dagli studenti all’autrice nella giornata del 25 Marzo 2026, svoltosi nell’aula magna del nostro istituto. Quando è entrata, la scrittrice ci ha iniziato a parlare della sua storia e come è iniziata la sua passione per la scrittura dei libri , poi ha continuato parlando del libro che riprende esperienze della propria vita. Alla domanda «Quali emozioni ha provato mentre scriveva il libro» l’autrice ha risposto che si è immedesimata così tanto nel protagonista, Giorgio, da provare la sua stessa paura nei momenti di difficoltà. Un’altra domanda a cui ha risposto è stata sul tempo di scrittura del romanzo che è stato di sei mesi. Il romanzo è il primo destinato ai ragazzi. In diversi dei suoi romanzi ha preso spunto da vicende della sua famiglia. Ha scritto tutti i libri in compagnia dei cani che adotta dal canile, come la sua Nina, salvandoli da un destino segnato. Il libro vuole passare il messaggio che ogni cosa che facciamo è giusta se ci crediamo davvero e la vita sarà piena di ostacoli e scelte ma ogni volta che facciamo un passo avanti si avvicina sempre di più la meta della crescita e un passo alla volta supereremo le nostre paure.
Un altro messaggio che viene trasmesso è che bisogna sempre confrontarsi e non tenersi tutto dentro perché si potrebbe alzare un muro che è difficile da abbattere. Questo libro tratta di diverse tematiche importanti tra cui: il difficile rapporto che Giorgio ha con il padre, perché essendo partito per la guerra quando Giorgio era ancora piccolo si è perso molto della sua vita, questo rapporto nel libro viene descritto come «un muro di mattoni che si innalza sempre di più». La paura che è un sentimento talmente forte che poi si rivela innocuo. Nel libro infatti Giorgio ha paura degli animali, ma poi questa paura svanisce accecata dal buon animo che ha il nostro protagonista. L’amore che nel libro è un sentimento talmente potente che spinge Giorgio a fare qualunque cosa per Marianna, la ragazza di cui è innamorato.
Redazione del “Sant’Orso News”