Viaggio speciale con Erasmus+ «Esperienza che apre la mente»
La scuola media Dante Alighieri di Bibbiano in scambio culturale con un istituto di Nizza «Ci hanno ospitato i ragazzi del Collège Risso: le giornate scorrevano veloci tra risate e studio»
Partecipare all’iniziativa di mobilità di gruppo Erasmus+ ha significato per noi un viaggio fuori dalla nostra comfort zone, una soddisfazione personale nonché un onore.
Dal 22 al 27 marzo noi e altri sette compagni delle classi terze dell’Istituto Comprensivo siamo andati a Nizza per immergerci nella cultura locale con i nostri professori Fortuna Russo, Simone Tagliati ed Elena Simonini. Ci hanno ospitato i ragazzi del Collège Risso: le giornate sono trascorse molto velocemente tra risate e studio. Abbiamo visto paesaggi meravigliosi durante le lunghe passeggiate e conosciuto tradizioni particolari, come lo sparo del cannone a mezzogiorno, che ricorda ai marinai l’ora giornaliera: tutto questo assieme ai nostri nuovi amici. Ogni giorno abbiamo vissuto un’avventura diversa, ma con un obiettivo comune: approfondire il nostro livello di lingua francese. Se dovessimo scegliere quale giorno sia stato il migliore, non riusciremmo a deciderlo poiché ognuno di loro è stato fantastico. Il giorno più interessante è stato tuttavia, a nostro parere, quello trascorso a scuola, in cui abbiamo potuto immedesimarci in veri studenti francesi. Abbiamo seguito lezioni in lingua francese e italiana, capendo il loro metodo di studio e i loro punti deboli nell’apprendimento dell’italiano così come i nostri nel francese.
Abbiamo poi osservato la struttura scolastica e le diverse materie, interagendo, cantando, facendo esercizi di respirazione e molto altro. Ci siamo relazionati con loro attraverso la comunicazione in lingua. Tramite questa esperienza abbiamo imparato molte cose che sui libri non si trovano, come i modi di dire, il gergo giovanile e le parole usate quotidianamente. Le camminate sono state molto intense, tuttavia ne è valsa la pena per i panorami mozzafiato come quello del giardino esotico d’Eze Village, con piante tropicali come cactus, palme e bellissime cascate. Per non parlare del mare, che seppur freddo e ventoso, ci ha permesso di creare ricordi indelebili, che speriamo rimangano per sempre nel nostro cuore. Abbiamo sperimentato le tipiche fragranze della Costa Azzurra da Fragonard, una rinomata profumeria francese, che non solo vende profumi, ma li produce anche. Un’altra tradizione che abbiamo conosciuto è quella del mercato dei fiori, perché i cittadini nizzardi sono soliti mettere fiori freschi sulla tavola, anche non in occasioni speciali. Potremmo continuare a raccontare di questo Erasmus all’infinito: per noi è stata una fortuna essere il primo gruppo di studenti a poter rappresentare la nostra scuola e soprattutto la nostra cultura all’estero. Ringraziamo la nostra scuola e i nostri professori che si sono presi la responsabilità di organizzare questo viaggio: ogni esperienza «arricchisce la vita, apre la mente», come recita il motto di Erasmus.
Il 26 febbraio scorso, al Castello Estense di Montecchio, abbiamo visitato la mostra dedicata a Luciano Gatto: disegnatore veneto di fumetti Disney. Abbiamo ammirato tanti disegni dei personaggi Disney, compreso Topolino. Quest’ultimo non è stato sempre come lo vediamo oggi, ma ha subito un’evoluzione che racconta le trasformazioni sociali, economiche e tecnologiche dell’Occidente dal secolo scorso ai giorni nostri. Topolino nasce nel 1928, quando il mondo è sull’orlo di una grave crisi economica: in questo periodo il pubblico ha bisogno di momenti di evasione dai problemi sociali. Il primo Topolino è un topo ribelle che indossa calzoncini corti, scarpe grandi ed è in bianco e nero. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale diventa più ‘umano’, perché la società ha bisogno di ordine e stabilità: assume i tratti di un bambino, gli occhi acquisiscono le pupille, la carnagione del viso diventa rosa, i guanti bianchi si definiscono come parte stabile del suo look, i pantaloncini rossi hanno bottoni ben visibili e le scarpe prendono una forma più tondeggiante. Con il dopoguerra Topolino diventa l’incarnazione perfetta della fiducia nel futuro: il suo aspetto presenta un volto più arrotondato, indossa pantaloni, t-shirt e scarpe. Oggi Topolino conserva molti tratti originari, come i pantaloncini rossi e le scarpe gialle, ma la sua animazione è più rapida e adatta all’era digitale.
Nel mese di marzo nei pressi della nostra scuola è stata parcheggiata una centrale mobile che raccoglie e analizza i dati sulla qualità dell’aria. Il 9 marzo la nostra classe ha partecipato a un incontro sull’ambiente presieduto dall’Arpae. In quest’occasione un esperto ci ha spiegato come funziona una centrale mobile e abbiamo avuto l’opportunità di toccare con mano l’attrezzatura.
Prima di questo incontro il professore di tecnologia ci ha assegnato un compito di realtà, nel quale ogni alunno ha misurato la quantità di CO2 emessa nel tragitto casa-scuola.
Questo compito ha avuto l’obiettivo di trovare delle soluzioni intelligenti ed ecologiche per percorrere il tragitto e ci ha permesso di capire direttamente il concetto di Smart Mobility, cioè la mobilità intelligente che mira a rendere gli spostamenti più sostenibili, efficienti e sicuri.