ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Ezio Comparoni di Bagnolo (RE) - 2A, 2E, 3E

Consiglio comunale dei ragazzi. «Che emozione essere sindaco»

Scuola media Ezio Comparoni di Bagnolo: la testimonianza unica di Tommaso Carbone «Ricoprire un ruolo così importante è una responsabilità: vedo il paese con occhi diversi»

Ricordo ancora il momento in cui mi hanno comunicato la mia nuova carica.

Non ero nemmeno arrivato in aula quando la mia insegnate mi ha annunciato che sarei diventato il sindaco del Ccrr: il consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze. Sono stato assalito da un’emozione indescrivibile, non riuscivo a crederci.

Prima di candidarmi non mi sarei mai aspettato di raggiungere questo grande traguardo, l’avevo presa quasi come un gioco, non ero nemmeno convinto di farlo.

Quando ho iniziato il mio percorso con la Giunta, ho scoperto che la responsabilità di ricoprire un ruolo così importante non si limita solamente a cercare di sviluppare delle idee, ma anche di gestire un intero gruppo di ragazzi che hanno migliaia di opinioni diverse, penso che questa sia stata, al momento, la difficoltà maggiore.

All’interno della Giunta capita molto spesso che ci siano idee contrastanti e questo mi ha fatto capire davvero quanto sia importante ascoltare: non sempre ciò che la maggioranza delle persone propone è la soluzione migliore, per questo bisogna fermarsi e rendersi disponibili al confronto e all’ascolto di tutte le opinioni e valutare con ragionevolezza quella più valida, anche se inizialmente in contrasto con la nostra.

Durante questo percorso sono cambiato sotto diversi aspetti: ogni volta che mi ritrovo all’interno di opinioni contrastanti, riesco a gestire meglio la tensione tra le parti ‘avverse’.

Inoltre noto anche che, girando per il paese, vedo gli spazi con occhi diversi: riesco ad immaginare l’ambiente circostante arricchito e modificato dai progetti che abbiamo ideato e su cui stiamo lavorando.

Se avessi la possibilità di tornare indietro nel tempo, sicuramente mi ricandiderei e consiglierei ai miei coetanei di sperimentare questo percorso, perché accresce in noi ragazzi un grande senso di responsabilità, da sfruttare in ogni settore della vita, attuale e futura. Al momento sono contentissimo di come stanno procedendo i lavori e spero di riuscire a portare a termine almeno uno degli obiettivi che io e la Giunta ci siamo posti: una maggiore sicurezza a Bagnolo. Io non posso che ringraziare le persone che mi stanno supportando in questa esperienza e spero di essere d’aiuto per lo sviluppo del paese.

Tommaso Carbone II A

 

Nel testo ’L’inutilità della pena di morte’ di cui si è discusso in classe, Cesare Beccaria afferma che la pena di morte non è né giusta né utile.

Secondo il filosofo, lo Stato non ha il diritto di privare un cittadino della propria vita, e inoltre, la pena di morte non serve davvero a prevenire i reati. Ciò che rende veramente efficace la giustizia, spiega Beccaria, è la certezza della pena, non la sua crudeltà. La pena di morte rimane per me una soluzione sbagliata: è una pena irreversibile e rende lo Stato che la applica violento e vendicativo.

Nel mondo, oggi, esistono ancora dei Paesi dove la pena di morte è applicata. Ma, come afferma Cesare Beccaria, la pena di morte non è necessaria per garantire sicurezza. È invece più giusto inasprire le pene, rendendole più efficaci, così da rispettare i diritti umani.

Alice Morpanini III E

 

In classe abbiamo discusso di un argomento che ci ha molto coinvolto. Dal folle volo di Ulisse raccontato da Dante nella Divina Commedia alla missione spaziale Artemis II, il desiderio di superare i propri limiti accompagna da sempre l’essere umano. Conoscere. L’essere umano ha sempre desiderato conoscere fin dalle nostre origini a oggi.

«Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza»: questi versi di Dante spiegano perché Ulisse con-tribuì alla morte dei suoi compagni nel ‘folle volo’, inserendolo tra i peccatori dell’Inferno, proprio per essersi spinto oltre i limiti. Ancora oggi l’uomo continua a porsi delle domande su quello che c’è al di fuori di quello che conosciamo. Infatti, da poco è tornata a terra la navicella Orion, destinata – sotto comando della missione Artemis II – a orbitare intorno alla Luna. È stato un grande traguardo per tutta l’umanità, progetto in cui hanno collaborato anche alcuni ingegneri europei dell’Esa (Agenzia Spaziale Europea). Tutto ciò ci insegna che è giusto avere sogni e cercare di realizzarli, anche quando sembrano difficili. Però è importante farlo con responsabilità, senza sottovalutare i rischi e soprattutto senza mollare mai.

Elia Daolio, Riccardo Davolio, Emanuele Feraco, Anna Manfrinati, Costanza Mori, Sabrin Sairouj, Martina Vergnani II E

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